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venerdì 18 settembre 2026

Leggere per crescere: una palestra silenziosa chiamata lettura.

Stamani, con un po' di ritardo, mi sono arrivati tra le mani i miei ultimi acquisti.

No... nessun cellulare all'ultimo grido, ancor meno qualche paio di scarpe o una maglia firmata da un noto stilista, nessun profumo sponsorizzato e nemmeno orologi di quelli "clonati"... che tanto vanno di moda ora tra i ragazzi.

Libri... sì, solo e soltanto libri...

E mentre li sfogliavo pensavo a quanto la lettura non sia soltanto un piacere o un modo per far passare il tempo, ma rappresenti qualcosa di unico... che ti fa veramente star bene.

John Grisham, Ken Follett, Joe Nesbo, Michael Connelly, Dan Brown e tanti altri: sono nomi che conosco bene, in quanto possiedo di loro tutti i libri finora pubblicati. Autori che certamente molti di voi conoscono, capaci di tenere il lettore incollato alla pagina, eppure dietro la trama che scorre veloce, c'è sempre qualcosa che resta...

Perché la lettura, quando è vera, non si ferma alla superficie della storia. Ti costringe a stare dentro un'altra testa, a seguire un ragionamento che non è il tuo, a vedere il mondo da una prospettiva che non avevi considerato e così, quasi senza accorgertene, impari a pensare meglio.

Non perché qualcuno te lo insegni, ma perché la mente si allena proprio come un muscolo: leggere, difatti, è una palestra silenziosa.

Poi c'è la questione della crescita personale, che non è solo culturale. Leggere di tutto, dalla saggistica a romanzi, ti mette davanti a dilemmi morali, a scelte difficili, a personaggi che sbagliano e pagano il prezzo dei loro errori.

E così tu, mentre leggi, ti chiedi cosa avresti fatto al loro posto. È un dialogo continuo con te stesso, una specie di specchio che non sempre è comodo, ma che ti aiuta a capire chi sei e chi vorresti diventare.

C'è anche un aspetto più intimo, quasi terapeutico. La lettura ti rallenta. In un mondo che corre, che pretende risposte immediate, che circuisce con notizie false, che condiziona attraverso il web, beh... aprire un libro diventa un gesto che ti restituisce il tempo.

Sì... il libro ti concede di pensare, di soffermarti su una frase, di tornare indietro se qualcosa non ti torna e in quel tempo sospeso, la mente si apre, respira.

Non voglio dire che leggere risolva i vostri problemi. Non è così... però ti dà gli strumenti che altrimenti non avresti: pazienza, empatia, capacità di stare nella complessità senza scappare.

Perché è proprio questo che intendo quando nel mio blog parlo di crescita personale, non diventare diversi, non voler essere a ogni costo al centro dell'attenzione, non cercare di essere copie di altri, ma essere se stessi. Già... diventare più consapevoli.

E allora eccoli lì, quei libri che avete a casa e non avete mai sfogliato. Non serve acquistarne di nuovi, l'importante è iniziare. Vedrete, scoprirete che non sono solo carta e inchiostro, ma porte che si aprono, mondi da attraversare, domande da portarsi dietro.

E così, mentre scelgo il libro con cui iniziare, comincio a sistemare gli altri sullo scaffale, accanto a quelli dello stesso autore che ho già letto e che amo, perché ciascuno di loro mi ha lasciato qualcosa: un'idea, un dubbio, delle piccole crepe anche nelle mie certezze, perché è esattamente ciò che cerco...

Ed allora, concludendo, non posso che consigliare di iniziare a leggere. Certo, all'inizio sarà dura, ma poi vi assicuro, non potrete più farne a meno e inizierete a fare di tutto per finirne uno e iniziarne subito un altro.

Quindi... buona lettura.

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