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venerdì 22 maggio 2026

Gesù nel 2026: il racconto di un ex credente.

Prima di iniziare questo percorso, preannuncio ai miei lettori che nei prossimi giorni alternerò momenti di formazione sulla legalità (con fatti d’attualità o eventi socio-culturali) ad alcune riflessioni personali che mi hanno spinto a rileggere il cristianesimo delle mie origini, quello appreso dai salesiani e, crescendo, come molti di voi, dall’esperienza comune.

Mi rivolgo a cristiani cattolici, ortodossi, protestanti (in tutte le loro denominazioni) e anche a chi abitualmente “suona alle nostre porte”, come i Testimoni di Geova e i Mormoni. 

A tutti dico: questo scritto non vuole essere dissacrante. Ognuno può restare fedele ai propri principi, e anzi, se per voi la fede non ha mai avuto bisogno di essere messa in discussione, tanto di cappello.

Comincio quindi un percorso iniziato a scrivere anni fa, ma mai messo in pratica. Non rappresenta una critica agli insegnamenti cristiani, bensì un tentativo personale – e forse un po’ tardivo – di riannodare i fili.

Cercherò quindi di riconsiderare quel Gesù, la sua vita, i suoi insegnamenti, con gli occhi di un uomo di oggi – del 2026. Da qualcuno che non si riconosce più nella fede dogmatica, ma che non vuole gettare tutto ciò che gli è giunto dopo duemila anni. Voglio invece provare a salvare il vero messaggio di un uomo che ha cercato di lasciare una traccia nei cuori.

Parlerò di quell’uomo chiamato Gesù. Non del dogma. Non della fede. Solo dell’uomo. Dell’uomo che ha vissuto come ciascuno di noi: dalla nascita all’infanzia, dall’adolescenza all’età adulta, fino alla morte.

Ho scritto diversi capitoli su questo tema. Perché la vicenda di Gesù ha troppi lati “oscuri” – silenzi, contraddizioni, interpretazioni sovrapposte – che non possono essere affrontati in modo superficiale. Senza quella profondità, qualsiasi discorso risulterebbe incompleto.

Sì... so bene che per molti il numero 13 è un numero sfortunato, ma per altri - già proprio come me - rappresenta il simbolo di ribellione, di rottura o dovrei dire di "trasformazione". Nell'antichità era il numero della luna (le note 13 lune dell'anno solare), ma anche del femminile sacro, rappresentato in molte antiche tradizioni, sia pre-cristiane che pagane, da un equilibrio tra maschile e femminile.

Inoltre, nel cristianesimo il 13 richiama i commensali dell'Ultima Cena – Gesù e i 12 apostoli – e quindi il tradimento, ma anche il compimento.

A me comunque piace pensare che il 13 sia il numero di chi vuole uscire dagli schemi, di chi dice «non basta» alle risposte facili o a quegli schemi preordinati imposti dal clero e dalla Chiesa, di chi prova quindi a cercare l'uomo dietro il dogma.

Non scrivo da storico né da teologo. Scrivo da cercatore. Non so se Gesù crescendo abbia avuto davvero delle visioni, né se provenissero da Dio oppure dalla sua mente. Certo... so che i Vangeli le raccontano ed io le prenderò sul serio, senza sbrigative spiegazioni scientifiche né facili miracolismi. Lo stesso criterio varrà per ogni aspetto della sua vicenda.

Per questo ho scelto di realizzare 13 capitoli, ciascuno suddiviso in sezioni. Ecco l'indice ragionato:

1 - La maternità: Nazareth, Elisabetta, lo spostamento a Betlemme, il matrimonio, il romano, l'annunciazione, la fecondazione: X e Y, la gravidanza, nascita verginale e immacolata concezione, la verginità perpetua, "finché", Maria, Giuseppe.
2 - Il viaggio a Betlemme: Il parto, la nascita, Erode il Grande, il rientro a Nazareth.
3 - Il bambino Gesù: la famiglia, la crescita, i compagni, l'ambiente sociale e quel marchio di essere un "figlio illegittimo".
4 - Il Giovane Gesù: Lo sviluppo, l'adolescenza, gli studi della Torah.
5 - Entriamo nel deserto: L'allontanamento, la ricerca, le visioni, gli Esseni.
6 - L'inizio pubblico: il battesimo di Giovanni, la scelta dei 12 apostoli, la purificazione del tempio, il Messia.
7 - La Missione: Il messaggio d'amore, i miracoli, l'uomo che mai pensò di essere Dio.
8 - Il processo: L'attacco al Sinedrio, il tradimento di Giuda, il giudizio di Pilato, la condanna.
9 - L'uomo solo: L'uomo sulla croce: "Eloì, Eloì, lemà sabactàni".
10 - L'abbandono: Il momento in cui comprese di essere soltanto un uomo.
11 - Il sepolcro vuoto: Il corpo scomparso, mistero, malinteso, furto o resurrezione.
12 - Nascita del cristianesimo: Paolo, la censura, la cancellazione dell'uomo Gesù, il potere delle nuove istituzioni, la trinità. 
13 - Il testamento spirituale: L'ultima lezione dell'uomo che non chiese di essere adorato.

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