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martedì 7 luglio 2026

Uniamo Castel di Iudica: il post che avevo pubblicato, un mio pensiero e l'immagine che sogno!

Alcuni giorni fa avevo pubblicato un commento su una pagina Facebook.

Alcuni amici, che lo avevano letto in diretta, mi hanno poi chiesto, a distanza di qualche giorno, se potessi ripubblicarlo: volevano farlo leggere ai loro familiari, ma non erano riusciti a ritrovarlo.

Devo ammettere che anch'io – pur non essendo un grande maestro dei social – ho provato a cercarlo, senza successo...

Per fortuna, conservavo alcune frasi su Word, così ricostruendone il testo e, come promesso, pubblico stamani quanto avevo scritto, arricchendolo con una foto che ho realizzato (con un po' di Photoshop) e che, spero, renda l'idea di ciò che vorrei vedere entrando a Castel di Iudica: certo, forse un ingresso un po' troppo scenografico, circondato da piante colorate, con la scritta già presente "I love Castel di Iudica", ma anche una strada in perfette condizioni, quasi a voler accogliere chi arriva con un abbraccio visivo.

Buongiorno a tutti,

so di non avere alcun titolo per parlare, visto che non risiedo a Castel di Iudica (anche se da qualche mese l’idea di trasferirmi comincia a farsi strada…). Eppure, questa è una comunità che ho sempre sentito profondamente vicina.

Ed è proprio per questo che ho scelto di tornare a lavorare in questo territorio. Ogni giorno la osservo con attenzione, ascolto le parole dei suoi cittadini, con i quali posso dire di avere un rapporto sincero e costruttivo. Forse potrei azzardare: li conosco quasi tutti, o almeno la maggior parte, e forse vale anche il contrario.

Come dicevo, mi piace dialogare con molti di essi, sia giovani che anziani, sentire le loro storie, a volte anche le loro critiche, ma d'altronde si sa… la cittadina insieme alle sue frazioni, Cinquegrana, Giumarra, Carrubbo e Franchetto, rappresenta una grande famiglia e come accade spesso: "c'è chi la vuole cotta e chi cruda".

Lo stesso vale per ciò che accade a livello istituzionale, ascolto con attenzione le parole del Sindaco Ruggero Strano nelle sue dirette su Facebook e con lo stesso rispetto, ascolto le voci dell'opposizione rappresentata da Giusy Basilotta, perché di un paese, credo, si debba apprezzare in ogni momento la capacità di confrontarsi, nel segno di un "amore comune" per il proprio territorio.

E infatti, osservando il nome della pagina "RiUniamo Castel di Iudica", ho fatto attenzione a quel verbo, "UNIRE", già... che mi ha subito fatto pensare a quanto ho avuto modo di scrivere qualche mese fa, nel mio blog: "I Love Castel di Iudica" - lascio qui il link, per chi volesse leggerlo: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2026/04/i-love-castel-di-iudica.html.

In quel post ho raccontato la mia esperienza da pendolare "affezionato", arrivato qui per lavoro nel 2006 e poi ritornato stabilmente nel 2024 e come riportavo, al di là delle bellezze storiche - del monte Iudica, dei resti greci, del museo "Prospero Grasso" e del Salto della Vecchia – il vero motivo per cui vale la pena venire: è la gente.

Sì… quella stessa gente che, con il suo carattere mite, ti offre un caffè al Bar Centrale o la granita da Paolo, c'è poi chi ti sorprende lasciando gentilmente offerto il pranzo prenotato dal Sig. Caruso o dalla Sig.ra Oriana (Ortofrutta), o anche da Salvo Allegra a Giumarra (Rossotono).

Certo, definirci amici forse sarebbe troppo, ma loro sono sempre presenti, in particolare quando mi chiedono "dove sei stato?" quando non mi vedono per alcuni giorni e tutto questo mi fa sentire a casa.

Ecco che allora, quel senso più profondo della parola "RiUniamo" trova una sua identità: la capacità di unire chi è nato qui, chi ci vive e chi, come me, pur venendo da fuori, ha scelto di esserci ogni giorno. Non per opportunità, ma per autentica stima. 

Perché in un mondo che corre, Castel di Iudica conserva il valore raro di una comunità che sa ancora accogliere, che non dimentica le proprie radici contadine e che guarda al futuro senza perdere la propria anima.

Un saluto a tutti, e in particolare a chi amministra e a chi si oppone con lealtà: perché è proprio dal confronto che nasce il vero senso di un paese che si rispetta.

Con affetto,

Nicola Costanzo

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