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martedì 28 settembre 2010

SPQR: «Sono porci questi romani»,

Qualcuno ha detto "faccia il ministro e  non il comico"...
Ma io aggiungo...come si può chiedere ad una persona così insignificante, di poterci rappresentare, di fare il ministro... una pura follia!!!
Che vergogna questa politica, bastano quattro voti del cazz... e ci si ritrova seduti al parlamento...
Ma vi rendete conto, quanto deficiente sia questo  nostro sistema...!!!
Sono quasi vent'anni che sentiamo il Sig. Bossi che continua imperterrito a sparare a zero sulla nostra capitale...
Ma perché insieme a qualche extracomunitario non buttiamo fuori anche "lui", tanto come dice sempre: "Lui di Italiano non ha niente"???
L'unica cosa che sa fare è presentare, Miss Padania, insieme al figlio di cui non esprimo giudizi... (soltanto a guardarlo capisco perché l'hanno bocciato così tante volte...).
«SPQR: Sono Porci Questi Romani », ha detto il ministro delle Riforme...
Ecco è lì che dovrebbero riformare a vita i soggetti come lui...
Speriamo che quanto presto Dio provi a riprenderselo, visto che il primo tentativo è andato male, perché qui in questa terra, non serve a nulla, se non forse a rubarci il nostro denaro pubblico...
Sono certo che quando tra un po' le industrie del Nord Italia, continuando con il 30% di disoccupazione e con una crescente aumento della crisi sulle vendite, si ritroveranno a valutare in maniera obbiettiva, quanto svolto dal partito della Lega...allora sono certo che per il Sig. Bossi, sarà meglio sparire, prima che finisca come qualche suo predecessore appeso in qualche piazza...
Il sindaco di Roma Alemanno si appella a Berlusconi...
Minch... siamo ancora qui a sperare di far intervenire Berlusconi!!! 
Oggi stesso il Sig. Bossi dichiara che si trattava di una battuta...; ora le battute a cui si abbandona il leader della Lega Nord durante i suoi comizi sono sempre odiose e per fortuna finiscono nel dimenticatoio, come tutto il resto, sì...che sbatte nel muro della nostra indifferenza!!!
Se il Sig. Bossi avesse studiato un po' di storia saprebbe che quando i Romani erano il "faro" per l'Europa, certamente i suoi "avi ", pascolavano ancora pecore e porci...e forse senza voler offendere quei poveri animali, qualcosa è rimasto di quella convivenza...
Già si comprende perché definisce sprezzantemente "porci"... i cittadini della capitale italiana.
Anche Hitler odiava quei poveri ebrei; sembra che la madre fosse rimasta incinta di uno di essi... già il proprio datore di lavoro, un nobile dalle origini ebraiche...
Difatti, appena salito al potere, la prima cosa che fece, rase al suolo la propria città natale... giò non volev fare scoprire le proprie origini!!!
Per fortuna la storia muta...
Sono certo che coloro che oggi si ergono a paladini..., quei cosiddetti "capaci del saper fare "... a breve verranno presi dai propri elettori a calci in culo...!!!

Lele Mora e Fabrizio Corona, bancarotta di un'amore!!!

Sono sempre stato rispettoso della natura umana, e in particolare insegno alle mie figlie il rispetto per coloro che, per scelte certamente naturali, vivono la propria vita in maniera omosessuali.

Ciò che invece mi ha sempre dato fastidio è vedere un essere umano prostituirsi per denaro, e ancor di più, vedere coloro che, sotto la maschera di persone perbene, approfittano di tali circostanze per realizzare ciò che nella loro misera vita e con il loro partner non sono capaci di fare.

Oggi, comunque, a prostituirsi non ci sono solo donne, ma come vediamo anche "uomini". Sì, nuovi "Gigolò", certamente diversi da quel Richard Gere preso a modello di sensualità dalle donne della mia generazione. Qui, invece, sono ora questi pseudo uomini a incarnare quel titolo...

Oggi la rivelazione di Lele Mora lascia davvero di stucco: "Ebbi una relazione con Fabrizio Corona e spesi per lui circa due milioni di euro nel periodo 2004-2006". Non lo dice a un giornale di gossip, ma ai PM milanesi, ascoltato come indagato nell’inchiesta su una maxi-evasione fiscale che riguarda la Corona's.

Oggi forse capiamo il perché dei litigi tra Corona e la Moric... forse lei aveva scoperto l’esistenza della relazione del marito con Lele e chissà se forse, tra un po', andrà via anche l'attuale compagna Belen.

L’agente dei VIP dichiara di aver sempre negato, ma poi la notizia è emersa durante l’indagine di Vallettopoli.

Lele Mora spiega: in quel periodo capitava spesso che Corona venisse buttato fuori di casa e gli chiedesse ospitalità. Consigliatogli di prendersi una casa per conto suo, egli preferiva comunque rimanere lì con me! 

Poi racconta che buona parte del denaro che Mora ebbe da Marcello Silvestri, proveniente da fatture false per circa tre milioni di euro, lo spese in regali a Corona: "Al quale ho comprato 8 autovetture, a partire da una Audi Cabriolet per arrivare alla Bentley Continental; anche l'appartamento di Via de Cristoforis a Milano gliel'ho comprato io." 

Sono queste le verità emerse nel corso dell’interrogatorio dello scorso 13 ottobre 2009 davanti ai PM Massimiliano Carducci e Eugenio Fusco. Ora il PM, sia per Corona che per Mora, ha chiuso le indagini e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per bancarotta e frode fiscale.

Ripeto, sui gusti sessuali non ci voglio entrare, ognuno è libero di frequentare chi vuole, ma la cosa assurda è che, in questi giorni, Rai 3 ci ha raccontato attraverso la trasmissione "Un giorno in Procura" quanto accaduto ad un rampollo della famiglia Agnelli, vittima di una tentata estorsione per non far uscire un'intervista con il transessuale Patrizia, con cui aveva passato la notte a casa sua...

Durante l’interrogatorio di cui sopra, il signor Corona ha avuto il coraggio di farci conoscere, in maniera ironica, offensiva, schernendo e dispregiando le preferenze sessuali del signor lapo Elkann, dimenticando però che, in qualche modo, quelle preferenze – per quanto riportato dal signor Lele Mora – rispecchiavano anche le sue.

Già... come dice il proverbio: chi la fa, l'aspetti!

lunedì 27 settembre 2010

La cricca protegge Cosentino...

Ieri durante le votazioni per l'utilizzo o meno delle intercettazioni, i nostri deputati nell'aula di Montecitorio hanno detto di NO...!!
L'inchiesta ha riguardato l’ex sottosegretario Nicola Cosentino il quale è accusato di avere avuto rapporti con ambienti mafiosi...
Ovviamente Nicola Cosentino, si è detto soddisfatto del risultato e dichiarando per quanto riguarda la sua vicenda giudiziaria, che si faccia finalmente il processo dove egli possa dimostrare la propria estraneità..
Su questo comunque mi trova concorde; bisogna sempre aspettare il giudizio finale prima di mettere in croce un qualsivolglia inputato...cosa che regolarmente invece accade nel nostro Paese!!!
Infatti da noi la notizia giornalistica diventa anticipazione del giudizio di merito cui deve esprimersi la magistratura... anche se a volte quest'ultima utilizza per meglio pubblicizzare l'udienza e quindi mettere in evidenza il proprio lavoro, che comunque, molte volte non trova riscontri con la realtà dei fatti e i processi si chiudano con l'assoluzione piena dell'imputato...!!!
E poi, chi paga questi costi...??? Processi inutili fatti da giudici altrettanto inutili, messi in evidenza e sotto i riflettori  per ottenere qualche vantaggio personale, qualche trasferimento verso altri sedi piu rinomate...e via discorrendo!!! 
Non sto certamente a farvi l'elenco, ma non ci vuole molto a capire chi in questi anni con processi mediaticamente bene in vista, hanno ottenuto benefici impensabili... chi attraverso promozioni, chi entrando in politica e chi infine vendendosi al miglior giornale di gossip con articoli e fotografie!!!
In Italia la giustizia dice che " La legge è uguale per tutti " e quindi dinnanzi ad essa tutti siamo uguali...ma purtroppo non è così!!!
In questi ultimi giorni è tornato prepotentemente alla ribalta il dibattito sul processo breve...
Questa ennesima riforma, se entrerà in vigore, avrà sul processo penale sicuramente delle grosse ripercussioni, come già illustrate da autorevoli esperti su molti quotidiani. Meno noti sono gli effetti negativi che essa potrà avere nel processo civile e credo di farvi cosa gradita, nel farvi conoscere quanto riportato da un magistrato...
Innanzitutto è opportuno chiarire che il disegno di legge in esame non modificherà il codice di procedura civile ma la legge 89/2001, meglio nota come legge Pinto, che riconosce un indennizzo a chi abbia subito un processo di durata non ragionevole.
In estrema sintesi la legge sul processo breve intende fissare in due anni, aumentabili a tre, il periodo massimo entro il quale dovrà svolgersi ciascuno dei vari gradi del giudizio civile (primo grado, appello e cassazione), prendendo come momento iniziale quello della prima udienza e come momento finale quello del provvedimento che definisce il giudizio.
Una volta scaduto tale termine, senza che vi sia stata una decisione da parte del giudice, il processo proseguirà normalmente, ma la sua durata non sarà più ragionevole e la parte interessata potrà chiedere l’indennizzo previsto dalla Legge Pinto, a condizione che in precedenza abbia presentato al giudice competente un’istanza di sollecita definizione del giudizio, di cui lamenta la lentezza.
E’ questa istanza che, in concreto, secondo le intenzioni del legislatore, dovrebbe determinare l’accelerazione del giudizio perché, nel caso in cui venga presentata, il giudice sarà tenuto a fissare le udienze che fossero necessarie ad intervalli non superiori a quindici giorni l’una dall’altra.

Ora tale meccanismo non tiene conto che la durata dei processi civili dipende non solo dall’atteggiamento delle parti e del giudice, ma anche da una serie di variabili imprevedibili e oggettivamente ineliminabili, come la complessità dei fatti da accertare, il numero delle parti, i vizi procedurali che si possono verificare nel corso di essi. E’ proprio per questo motivo che, attualmente, per stabilire se un processo abbia avuto una ragionevole durata o meno non si può prescindere dall’esame del caso specifico.
La nuova disciplina invece non considera le peculiarità di ciascun processo e la sua applicazione sarà vieppiù problematica in quei processi che richiedono una ampia attività probatoria, che è impossibile contenere in tempi predefiniti, se non a rischio di lacune ed errori.
In questi casi le norme approvate dal Senato, se non modificate, comprimeranno non solo i tempi del giudizio ma anche il diritto di difesa delle parti che avessero interesse, o necessità, di una attività istruttoria approfondita e in tempi congrui, ma che non potranno opporsi alla istanza di accelerazione del processo, non essendo previsto il loro consenso sul punto.
In questa prospettiva anzi l’istanza di accelerazione potrà essere strumentalizzata dalla parte che, sapendo di aver torto, non volesse far accertare compiutamente i fatti.
Ancora il progetto di legge rischia di provocare disparità di trattamento difficilmente giustificabili.
Il giudice, infatti, potrà trovarsi nella situazione di dare la precedenza a cause di valore modesto, a scapito di altre più rilevanti, sotto il profilo economico o sociale, qualora solo nelle prime venisse presentata l’istanza di accelerazione.
E’ facile prevedere, poi, che, qualora le istanze dovessero essere numerose, sarà pressoché impossibile rispettare i termini fissati dal disegno di legge, perché dovranno essere tutte trattate con pari celerità, con l’ulteriore conseguenza che per tutte maturerà il diritto ad ottenere l’indennizzo previsto dalla legge Pinto.
A fronte di tali molteplici inconvenienti davvero non si vede quali possano essere i benefici della disciplina attualmente in gestazione, tanto più se si considera che, solo a luglio del 2009, è entrata in vigore una riforma del codice di procedura civile che ha, tra le principali finalità, quella di abbreviare i tempi del giudizio civile (basti pensare alla possibilità per il giudice di comminare sanzioni pecuniarie alla parte che abbia agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave, alla riduzione dei termini per lo svolgimento di determinate attività processuali, alla introduzione del processo sommario).
Infatti, a determinare le attuali condizioni della giustizia civile, come è stato evidenziato più volte a più livelli, concorrono, da un lato, l’elevato tasso di litigiosità degli italiani e, dall’altro, la cronica carenza del personale di cancelleria, un criterio di distribuzione degli uffici giudiziari sul territorio superato e, per alcuni distretti di corte di Appello, l’inadeguatezza degli organici dei magistrati rispetto al numero degli abitanti.
Per incidere su tali fattori occorrono interventi strutturali ed organizzativi profondi di cui non vi è traccia nel disegno di legge sul processo breve.
Speriamo di non dover ritornare con questi nostri giudici al periodo della Santa Inquisizione...

giovedì 23 settembre 2010

Anno Zero

Questa sera, ritorna su rai 2 Annozero...
Nessuna pubblicità, nessuna particolare notizia del ritorno  di Michele Santoro, sembra che tutto sia stato censurato, oscurato, qualche maligno dice che non è detto che la trasmissione vada in onda...
Ovviamente non entriamo nel merito che questa trasmissione possa avere e soprattutto se il presentatore possa essere più o meno simpatico, certamente sorprende che un programma così importante almeno per RAI 2 ( gli resta poi solo x-factor), non venga almeno reclamizzato...
Forse mancheranno anche Marco Travaglio ed il vignettista Vauro Senesi...
Capisco che sia un antiberlusconiano convinco e certamente indirizza in maniera favorevole l'espressione della nostra sinistra, però ciò che viene detto nella trasmissione, nolente o dolente, purtroppo rappresenta la realtà dei fatti...e non la si può nascondere come qualcuno vorrebbe...
Questa trasmissione porge degli interrogativi importanti... e coloro che sono demandati a poter rispondere, dalla nostra classe politica a quella dirigente, hanno l'obbligo di dover rispondere...
Premetto, che avrei preferito che la trasmissione l'avesse potuta presentare un'altro giornalista (nulla comunque a che discutere sulla professionalità di Santoro...ma visto che aveva deciso di andare via... poteva andarsene realmente), anche per poter valutare quanta audience fosse legata al programma e quanta al presentatore.. e certo comunque che preferirò seguire la Juve stasera...;  ma state certi che il videoregistratore sarà programmato per registrare la trasmissione, che verrà vista e forse in questo mio Blog riportata..., senza esserne coinvolto in maniera personale...

mercoledì 22 settembre 2010

Profumo

Alessandro Profumo, banchiere e dirigente d'azienda italiano e Amministratore delegato del gruppo Unicredit.
Ovviamente parliamo di una persona preparata, diplomato a Milano al liceo classico si laurea alla Bocconi.
Inizia la propria esperienza nel settore con il Banco Lariano prima nell'area affari e successivamente in quella esecutiva. Una seconda laurea nel 1987 in economia aziendale e quindi abbandona il settore bancario per quello di consulente aziendale. Diventa responsabile dei progetti strategici della McKinsey & Company, e quindi capo relazioni alla Bain & Company. Nel 91' ritorna nuovamente nel settore bancario assumendo la carica di Direttore generale per il gruppo RAS.
Quindi al Credito Italiano, con la carica di condirettore fino a diventare Direttore generale e Amministratore delegato...
Con la nascita del gruppo Unicredit, assume la guida del nuovo gruppo bancario ed inizia quella sua politica di acquisizione di istituti di credito minori e perfezionando l'unione con il gruppo tedesco HVB.
Viene insignito nel 2004 dal presidente Carlo Azeglio Ciampi del titolo di Cavaliere del Lavoro e nel 2007, con la fusione dell'Unicredit con Capitalia, Profumo è a capo di uno dei più grandi gruppi bancari d'Europa.
Il suo compenso si aggira intorno a 10 Ml di Euro con aggiunte di azioni gratuite di vari milioni...
Ieri sera prima della mezzanotte, Profumo di è dimesso dalla carica di AD di Unicredit...
Lo scontro in corso tra gli grandi azionisti nel CDA con gli azionisti tedeschi, ha portato alla rescissione consensuale per quella sua politica a favore dell'aumento delle quote oggi del  7,5% del partner  " Libico ".
Purtroppo la verità è che l'Unicredit da circa 2 anni non è più una fonte di reddito...; i suoi azionisti, lo scorso anno hanno ricevuto dividendi sotto forma di azioni, ma il problema è che le azioni hanno sono diminuite di valore, passando dai 2,64 euro del 2009 al 1,94 euro di oggi e sicuramente tale quota si abbasserà ancora di più...; gli azionisti hanno finanziato in questi due anni la banca, con aumenti di capitale miliardari senza ricevere in cambio nulla.
Profumo ormai si era creato troppi nemici al suo interno ed oggi questi 'hanno finalmente realizzato le loro "Idi" pugnalandolo... alle spalle!!!
Il Dott. Profumo, non era certo una persona con cui si poteva mediare, ed a volte, era più probabile che ci si perdeva a volerci andare contro; di amici, nei salotti buoni, ne era pieno e le porte...al suo ingresso si aprivano in maniera automatica, quindi oggi certamente qualcosa si perde, soprattutto considerato che egli era tra i pochi volti Italiani, stimati in Europa...
Le altre Banche concorrenti, guadagnano oggi nel perdere  un antagonista forte e decisivo nella politica creditizia; ma sono certo comunque, che egli continuerà ad operare con professionalita, attraverso proprie società di consulenza bancaria.
Ovviamente, per quanto sopra riportato, si capisce che la liquidazione così tanto chiaccherata dei 40 Ml. di Euro, rappresenti il giusto compenso per quanto finora svolto...; mi infastidisce infatti,  molto di più, quanto guadagnato nel corso di quest'anno, in maniera impropria, da parte di certi nostri Politici, Presidenti, Industriali, Amministratori Pubblici, Direttori Sanitari e Consulenti Giudiziari, che come sanguisughe quotidianamente dissanguano il nostro Paese...

martedì 21 settembre 2010

Sanità malata: 20 posti letto per 200 dipendenti!

Il ministro Brunetta ha denunciato uno dei tanti, scandalosi esempi di cattiva gestione della nostra sanità.

Siamo in Calabria (ma avremmo potuto essere in qualsiasi altra regione, Nord compreso), precisamente nell'Ospedale di Taurianova. Qui sono presenti circa 29 posti letto e circa 149 dipendenti, per una spesa complessiva di 10 milioni di euro.

La percentuale di inefficienza sfiora il 500%.

Ovviamente, fatta luce su questa grave inadempienza, partono le richieste della commissione parlamentare e i controlli della Guardia di Finanza. Con un ritardo, però, di circa dieci anni.

Certamente tutti sapevano. E ovviamente tutti tacevano: gli operatori sanitari, i medici, i fornitori e le imprese addette alla gestione e manutenzione. Appalti, questi ultimi, che ora saranno esaminati con la lente d'ingrandimento dagli ispettori, sia per le modalità di aggiudicazione che per il loro effettivo svolgimento.

Il messaggio, però, è fondamentale. In una terra dove lo Stato ha troppo spesso fatto mancare la propria presenza, azioni come questa ridanno forse un barlume di speranza a tutti quei cittadini che, giornalmente, con coerenza e rispetto delle regole, partecipano con il proprio lavoro e con grande umiltà a quel fragile progetto comune che si chiama "servizio pubblico".

Questa vicenda non è solo un caso di malasanità; è il sintomo di un sistema malato. Un sistema dove l'inefficienza diventa un costo insostenibile per la collettività, pagato due volte: prima in spreco di denaro pubblico, poi in carenza di servizi essenziali per la salute. Scoperchiare questi scandali è il primo, indispensabile passo per restituire dignità a chi quel servizio lo offre con onestà e a chi ne ha disperato bisogno.




Splendida 28enne cerca uomo con guadagno di almeno 500.000 $

Ho letto un'articolo carino... e volevo condividerlo con voi...

LEI: Sono una ragazza bella (anzi, bellissima) di 28 anni. Sono intelligente e ho molta classe.

Vorrei sposarmi con qualcuno che guadagni minimo mezzo milione di dollari l'anno.

C'é in questo sito un uomo che guadagni ciò? Oppure mogli di uomini milionari che possono darmi suggerimenti in merito?

Ho già avuto relazioni con uomini che guadagnavano 200 o 250 mila $,ma ciò non mi permette di vivere in Central Park West.Conosco una signora che fa yoga con me, che ha sposato un ricco banchiere e vive a Tribeca, non é bella quanto me, e nemmeno tanto intelligente.

Quindi mi chiedo, cos'ha fatto x meritare ciò e perché io non ci riesco?Come posso raggiungere il suo livello?

LUI: Ho letto la sua e-mail con molto interesse, ho pensato profondamente al suo caso e ho fatto una diagnosi della sua situazione. Premetto che non sto rubando il suo tempo, dato che guadagno 500 mila $ l'anno.

Detto ciò, considero i fatti nel seguente modo: Quello che Lei offre, visto dalla prospettiva di un uomo come quello che Lei cerca, é semplicemente un pessimo affare. E ciò per i seguenti motivi: lasciando perdere i blablabla, quello che Lei suggerisce é una negoziazione molto semplice. 

Lei offre la sua bellezza fisica e io ci metto i miei soldi. Proposta molto chiara, questa. Ma c'é un piccolo problema. Di sicuro, la Sua bellezza diminuirà poco a poco e un giorno svanirà, mentre é molto probabile che il mio conto bancario aumenterà continuamente.

Dunque, in termini economici, Lei é un attivo che soffre di deprezzamento, mentre io sono un attivo che rende dividendi.
Lei non solo soffre un deprezzamento ma questo é progressivo ed aumenta ogni anno! Spiego meglio: Oggi Lei ha 28 anni, é bella e continuerà così x i prossimi 5/10 anni, ma sempre un pò meno e all'improvviso, quando Lei osserverà una foto di oggi, si accorgerà che é diventata una pera raggrinzita.

Questo significa, in termini di mercato, che oggi lei è ben quotata, nell'epoca ideale x essere venduta, non x essere comprata. Usando il linguaggio di Wall Street, chi la possiede oggi deve metterla in "trading position" (posizione di commercio), e non in "buy and hold" (compra e tieni stretto), che, da quanto sembra, é quello per cui Lei si offre.

Quindi, sempre in termini commerciali, il matrimonio ("buy and hold") con Lei non é un buon affare a medio/lungo termine. In compenso, affittarla per un periodo, può essere, anche socialmente, un affare ragionevole e potremmo pensarci su.

Potremmo avere una relazione per un certo periodo.....Huuummm.... Pensandoci meglio e per assicurarmi quanto intelligente, di classe e bellissima lei é, se possibile, essendo io futuro "affittuario" di tale "macchina", richiedo ciò che é di prassi: Fare un test drive.

La prego di stabilire data e ora.
CordialmenteIl suo investitore

Amore!!!

Quando si è innamorati si comincia sempre ingannando se stessi e si finisce con l'ingannare gli altri... questo è ciò che il mondo chiama Amore!!!

Infatti, scagli la prima pietra chi è senza peccato, ovvero chi nella propria vita non ha mai ingannato qualcuno... 

Il problema non sta comunque sulla premeditazione, quello è un altro argomento... piuttosto squallido. Qui si vuole arrivare a capire quando arriva il momento nel quale il rapporto sentimentale instaurato inizia ad avere, al suo interno, lacerazioni più o meno profonde..., a volte basate anche sul niente..., su quella "stanchezza morale" che, con il passare del tempo, si fa sempre più intensa.

Ora viene il difficile: come fare per spiegare all'altra parte "innamorata" che per voi la storia è finita..., che i vostri sentimenti sono cambiati, che qualcosa in voi non vi fa più provare le stesse emozioni...

L'altra parte non vi ascolta... non vuole ascoltare, non riceve... il collegamento è chiuso. State sbattendo contro una persona sorda... E poi perché? Per quale motivo? Non può essere... non a me...!!!

Sì, non c'è niente di peggio del dover giustificare... del voler far capire agli altri le proprie sensazioni, soprattutto se queste sono discordanti con quelle del vostro partner. E poi con quali parole, quali motivazioni, quale modalità e quali gesti adottare perché tutto possa essere credibile? (Non si vuole essere falsi... ma purtroppo le argomentazioni non trovano mai qualcuno disposto ad ascoltarle e accettarle...).

Ma dov'è finito il nostro amore...??? Quell'amore che sembrava eterno... quell'amore indissolubile... che nessuno avrebbe mai potuto dividere...!!! C'è un'altra... un altro... Ecco, il primo pensiero va sempre ricercato all'esterno, in quella naturale competizione con un eventuale terzo... Chi è??? Perché bisogna sempre cercare negli altri quanto invece non va in casa propria? È un mistero....

E poi... quando si inizia un rapporto, è ovvio che ognuna delle parti metta il meglio di sé... è naturale. Nel cercare di essere spontanei e di presentarsi al meglio, certamente i nostri difetti, le nostre manchevolezze, cerchiamo di non farle emergere subito... e quindi queste verranno fuori con il tempo... magari nei momenti meno indicati.

Ovviamente, in questa bilancia del dare, c'è sempre chi dà di più e chi dà di meno... non perché voglia dare meno, ma perché non riesce..., perché ha già raggiunto il suo massimo..., perché ha concluso quanto sperava di ricevere... e non c'è più niente... anzi, il niente!!!

Ok... è venuto il momento di giocarsi l'ultima carta... la carta di cuori... il Sesso!!! Finora sembrava funzionare... nessuno si è lamentato... almeno per "quello"... non sembrava esserci alcun problema...
Ahhh... non c'è niente di peggio che chiedere di fare sesso a una persona che non ha voglia...!!! Che non desidera farlo...!!! Questo è un harakiri... un suicidio completo.

Avete voluto attirare la sua attenzione, volevate coinvolgere il vostro partner... e l'avete perso!!!
Ma perché continuare a farsi del male??? Perché insistere quando tutto è perduto...? Il problema non siete voi... sono le circostanze che portano a ciò...

Nulla si crea, nulla si distrugge... ma tutto si trasforma.
Antoine Lavoisier l'aveva enunciato come principio in Fisica... ma può essere accettato anche come principio di vita...!!!

Bisogna accettare quanto succede senza voler a tutti i costi programmarne il finale.

Noi non saremo mai i registi della nostra vita... figuriamoci di quella di un altro; dobbiamo saper godere di quanto ci viene dato, raccogliere e conservare i gesti... le emozioni... e certamente, nel ricordo di quelle brevi, intense situazioni, diverse l'una dall'altra, non sempre favorevoli... a volte bisogna deviare il percorso programmato.

Certo, dà più fastidio quando sono gli altri a cambiare il programma e voi dovete soltanto accettarne le conseguenze... ma come si dice: "È meglio fermarsi che continuare un cammino mal cominciato..."!!!

Bisogna sempre essere innamorati di sé stessi per poter fare innamorare gli altri di noi!!!

Come la vita, l'amore non è eterno... anch'esso nasce, cresce e alla fine muore... soltanto alimentato e completato da quella misteriosa energia, con un po' di fortuna, si trasforma e si trasferisce da generazione a generazione, prima nei figli e poi nei nipoti...

A volte, perché ciò possa avverarsi, bisogna ingannare sia il tempo che coloro che ci amano, ma voi dovete sempre ricordare di ricercare la vostra felicità e non quella altrui, per poter raggiungere in maniera serena quella lealtà (di cui finora avete potuto fare a meno) da sempre ricercata, e di poterla quindi condividere con coloro che avete finalmente scelto come vostro partner.



domenica 19 settembre 2010

Ispettori del lavoro...

Sono stati arrestati  3 ispettori dell'Asl di Caserta 2 e 3 consulenti del lavoro!!!
Dovrebbe essere una sorpresa...vero??? Beh...vediamo cosa hanno combinato questi...
Dalle indagini sembra che abbiano rilasciato false certificazioni sanitarie sui rischi in attività' di lavoro e hanno indotto anche con minacce gli imprenditori a rivolgersi a consulenti di lavoro, ovviamente "loro amici"...
Così da un lato sono nelle società "controllati" e da un altro "controllori"...
Naturalmente oltre l'attività svolta nei cantieri edili, che rappresentava la parte più redditizia dell'organizzazione, questa si occupava di aziende farmaceutiche... con particolare attenzione alla "DSM" di Capua, dove proprio l'11 settembre c.a. sono morti i tre operai asfissiati mentre si trovavano a lavorare all'interno di un silos...
Tra le accuse abbiamo associazione a delinquere, corruzione, concussione, rifiuto d'atti d'ufficio, falsità' ideologica commessa da un pubblico ufficiale in atto pubblico.
Gli ispettori del lavoro durante le verifiche in cantieri, minacciavano di bloccarne l'attività'...ed imponevano di rivolgersi ai loro amici...consulenti di lavoro, specializzati nel Documento di Valutazione Rischi... che poi fra le tante cose...rappresenta uno di quei documenti a discrezione del Datore di lavoro, cui nessun organo può entrare in merito, dal momento che esamina, in maniera dettagliata, i fattori di rischio cui la propria impresa può essere predisposta...e quindi eliminarli o ridurli...identificazione che può fare solo e soltanto Lui...e non certo un'estraneo...quale un'ispettore!!!
I militari dell'Arma hanno eseguito anche perquisizioni negli uffici dell'azienda sanitaria locale, ponendo i sigilli ai locali dove operavano i tre ispettori arrestati...
Le indagini hanno evidenziato che i tre ispettori quando si recavano per controlli in aziende e cantieri, lasciavano intendere che avrebbero verbalizzato irregolarità' riscontrate nell'osservanza della normativa sul lavoro per 50-60mila euro; poi, a fine giornata, veniva contattato il responsabile della sicurezza e gli suggerivano una eventuale soluzione alternativa, attraverso questi professionisti consulenti della sicurezza attraverso un esborso di circa 5.000,00 euro.
Comunque speriamo che quanto sopra sia di monito per quanti operano e lavorano nel campo della Sicurezza, in particolare per coloro che svolgono funzioni pubbliche di controllo...
Forse adesso per alcuni mesi, gli accertamenti saranno reali, corretti e certamente a quelle cosiddette imprese "amiche", verranno applicate le giuste sanzioni, civili e/o penali, cui finora sottraendosi ( godendo di evidenti benefici ...) hanno potuto sfuggire!!!

venerdì 17 settembre 2010

Sarkozy e il Burqa!!!

Si tratta della legge approvata in Francia qualche mese fa dal presidente Nicolas Sarkozy, legge che prevede il divieto assoluto per le donne di religione islamica di indossare il velo integrale,comunemente denominato burqa (quel telo che oscura il corpo della donna ma anche il suo volto, lasciandone intravedere, talvolta, soltanto gli occhi).
La Francia diventa così il primo Stato europeo a censurare il burqa, una misura allo studio anche in Belgio... e forse in Italia.
La legge è stato approvata dalla maggioranza dei senatori (246 a favore, 1 contrario). L’adozione definitiva dovrà però essere convalidata dalla corte costituzionale, chiamata a pronunciarsi nelle prossime settimane. Vivere la Repubblica a volto scoperto è una questione di dignità e di eguaglianza, ha detto il ministro della Giustizia, Michele A.Marie.
A inizio estate, critiche erano state espresse da Amnesty International, mentre il consiglio del culto musulmano (Cfcm) faceva sapere che il progetto «rischia di stigmatizzare l’Islam». Per mesi, la diplomazia di Parigi ha effettuato un pressing sui Paesi musulmani per scongiurare boicottaggi e proteste, evitando l’errore del 2004, quando la legge per il divieto del velo nelle scuole scatenò dure campagne anti-francesi. Secondo diversi esperti, è tuttavia probabile che reazioni ostili giungeranno da Paesi come l’Iran, l’Algeria o il Pakistan. Chi viola la legge incorrerà in una multa di 150 euro e/o in un corso di educazione civica. Sanzioni che entreranno vigore solo dopo 6 mesi dalla promulgazione. Chi obbliga una donna a coprirsi integralmente rischia invece un anno di carcere e una multa da 30.000 euro. Pene raddoppiate se la donna è minore.
Quella francese è prima comunità musulmana d’Europa e circa 2.000 donne indossano il burqa...
In Italia, la questione del burqa torna ad animare il dibattito della politica italiana. Ma questa volta, invece di separare, riesce nell'impresa di riavvicinare il presidente della Camera, Gianfranco Fini, esponenti del Pdl e la Lega Nord che annuncia la presentazione per venerdì prossimo di un provvedimento identico a quello francese.
Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl, è il primo ad auspicare che la stessa norma si applichi «anche nel nostro Paese in tempi rapidi».
Ma Gianfranco Fini lo sorpassa: «Quel che ha deciso il Parlamento francese credo sia non solo giusto ma opportuno e doveroso», è la benedizione della terza carica dello Stato che si dichiara favorevole «in ragione del valore costituzionale sulla dignità della donna, che non può essere sottoposta a violenze o comportamenti indotti da gerarchie diverse da quelle della legge».
Una situazione che il Carroccio raccoglie al volo, annunciando per venerdì 17 settembre un ddl esattamente identico alla legge francese.
Segno che l’azione di mediazione del Carroccio nei rapporti tra il presidente della Camera e il premier inizia a ottenere risultati forse inaspettati dagli stessi protagonisti.
Non a caso, da allora, gli episodi di tensione sono diminuiti fino all'inedita intesa sul burqa.
Fini indica nella nostra Costituzione, nella scuola e nelle istituzioni che devono amministrare diritti e doveri l’antidoto per evitare illusioni e fenomeni di rigetto o mancata assimilazione degli immigrati.
L’ex ministro per le pari opportunità Barbara Pollastrini sottolinea che in Italia il burqa non è gradito, mentre Giovanna Melandri conferma che esiste già una legge sulla pubblica sicurezza, ed infine la senatrice Vittoria Franco si dichiara contraria in quanto con questo provvedimento si rischia di segregare le donne in casa, rendendole ancora più schiave e sottomesse al proprio uomo.
Comunque bisogna cominciare a fare capire, soprattutto a coloro che sono ospiti in un altro Paese, che bisogna prima di chiedere qualunque diritto, rispettare le regole di quel Paese ( soprattutto quelle che non ci trovano d'accordo...), affinché le regole civili di convivenza possano essere sempre condivise e soprattutto rispettate...
In caso contrario si può sempre ritornare al proprio paese e continuare con le usanze ed i comportamenti che si vogliono condividere!!!

giovedì 16 settembre 2010

La Libia ci attacca...!!!

Si è proprio così, ma tutti tacciono... fanno come finta che non sia successo niente...
Certo capisco perfettamente come il Sig. Gheddafi in questi anni ci abbia sovvenzionando economicamente...
Pochi sanno infatti che il Fondo Sovrano Libico (Lybian Investment Authority ) è nell'azionariato delle più grosse Società Italiane...
Vedasi gli interessi in Fiat, Eni e Finmeccanica, ma soprattutto ha acquistato le azioni dell'UniCredit ed è lanciato un fondo congiunto con Mediobanca fino a 500 milioni di dollari per investimenti in società italiane in difficoltà a causa della crisi....
Il rapporto gode di un canale privilegiato grazie agli accordi di collaborazione firmati con il premier Berlusconi.
Gli interessi nell'ex colonia italiana sono molteplici: sono stati infatti siglati 6 contratti di Exploration & Production Sharing (EPSA IV) che permettono all'Italia un'estensione fino al 2042 dei permessi per lo sfruttamento petrolifero e fino al 2047 per quelli concernenti il gas ed inoltre la grossa fetta dei lavori di costruzione in Libia è stata affidata alle nostre imprese italiane (devo aggiungere purtroppo solo e soltanto quelle del Nord Italia... mentre le restanti imprese del Sud sono rimaste a secco...). 
I nostri rapporti sono ovviamente migliorati da quando il Governo Berlusconi ha deciso di risolvere il contenzioso post-bellico che durava ormai da più di 50 anni... 
naturalmente il nostro paese si impegnerà a versare nelle casse libiche 250 milioni di dollari l'anno per i prossimi 20 anni, per investimenti di diversa natura.
Infine, non dimentichiamoci che per controllare l'ingresso nel nostro paese dell'immigrazione irregolare è stato definito un accordo per bloccare gli sbarchi clandestini da parte del paese nordafricano.
Quindi per quanto sopra esposto, vi renderete conto che una qualsivoglia mitragliata da parte di una motovedetta libica (per di più regalata dal nostro paese...) non può che passare in secondo piano...
Oggi anche la Libia fa la sua parte, il ministro degli esteri libico annuncia di aver sospeso il comandante della motovedetta fino a quando la commissione d’indagine avrà fatto sulla spiacevole vicenda... certamente con il tempo non se ne sentirà più parlare e tutto verrà insabbiato...
Era il minimo data l’incresciosa vicenda a causa dei racconti discordanti delle due parti.
Ma c'è un altro giallo legato alle armi che si fa spazio in questa vicenda complessa...
Secondo i Ris di Messina, che stanno sviluppando una perizia balistica sul peschereccio, i fori di 10 millimetri di diametro sono stati sparati non da armi fisse in dotazione alla motovedetta libica, in quanto l'imbarcazione consegnata dal nostro paese, era priva di armi a bordo e quindi l’equipaggio libico avrebbe sparato con armi portatili di proprietà della Guardia costiera libica, poste su cavalletti fissi...
Comunque possiamo stare tranquilli, gli interessi sono talmente tanti e tali che, che, tra il nostro Paese e quello Libico, non ci sarà, almeno non per i prossimi 50 anni (se non attraverso i soliti proclami di conquista, conversione e libertà...), nessuna condizione d'instabilità e tutto continuerà a proseguire in quel modello di diplomazia che da tempo si sono prefissati...!!! 

martedì 14 settembre 2010

Atrani, una tragedia annunciata!!!

Atrani è una cittadina della nostra costiera  amalfitana, ed oggi un'inferno di fango la travolta...; " l'avevamo detto che poteva succedere", si dice sempre così dopo una tragedia...annunciata!!!!
Come si è potuto pensare d'incanalare un torrente il cui nome fa già di per se paura...il Dragone, all'interno di un paese, sotto la strada principale, l'unica che attraversa in due il paese, fino a raggiungere il mare...
Ovviamente questo, in piena è esploso, spaccando in due la strada, travolgendo tutto ciò che  incontrava, trasportando un mare di fango, detriti, auto e purtroppo anche persone...
Da non crederci neanche fossimo in Guatelama...
Bisogna premettere che nel 1987 che la cittadina è stata sotto un'alluvione e nel 2007 la cittadina è stata allagata.
Nessuno ha pensato ad un territorio in cui è fortemente presente una emergenza idrogeologica.  Per fortuna, la natura è intervenuta smettendo di piovere, purtroppo all'appello manca però una ragazza, Francesca Mansi, venticinquenne che lavorava in un bar della piazzetta sommersa dal fango.  Si sta scavando quindi per trovare la ragazza.
A dare man forte ai Vigili del fuoco e ai carabinieri della compagnia di Amalfi, ci sono i volontari della Protezione civile Millenium di Amalfi, quelli di Maiori e di altre cittadine della Costiera, che hanno inviato anche mezzi meccanici per favorire le ricerche.
Si scava nel fango, ma la speranza è che la venticinquenne possa essere ancora viva, che sia riuscita magari a mettersi in salvo.
Le ricerche sono proseguite ininterrottamente












Il Sindaco, ovviamente distrutto, dice che " Non si poteva fare nulla per evitare questa tragedia". Mah...io direi che forse si è fatto poco perchè ciò potesse non accadere...
Certo che se uno spera che le cosa vadano sempre bene o che succedano solo e soltanto agli altri...allora si che non si poteva fare nulla..., ma se il buon senso, se l'aver interpellato tecnici e geologi, se si fosse pensato veramente a qualcosa di concreto e non le solite chiacchiere da politici...ecco che allora questo certamente non sarebbe successo...
Ma quando uno definisce il "Dragone un fiumiciattolo da quattro soldi", ovviamente dimostra di non avere capito nulla...in quei sette anni di Sindaco, troppi perchè si lasciasse le cose per come poi sono andate... non si può pensare così, dopo che è stato distrutto un intero paese, non c'é più un'attività commerciale aperta.
Ci vuole veramente coraggioad essere tranquilli ed a posto con la propria coscienza, mi auguro che almeno la ragazza venga trovata presto...perchè in caso contrario tranquillo non potrà più stare...lui e tutti coloro che erano addetti alla sicurezza di questa bellissima cittadina...

Ora certo si cercano i finanziamenti per deviare il corso del fiume e farlo sfociare altrove... ma come diceva che non c'erano altre soluzioni e adesso si accende la lampadina... è si diventa geniali... esce il genio ingegneristico del Sindaco e dei Suoi tecnici...

Mi dispiace scrivere così, ma vedere sempre e ovunque la incapacità di coloro che ci amministrano e ci dovrebbero proteggere, da nord a sud,  mi fa ogni giorno stare sempre più male...

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