Pensavo che qualcosa, vista l'esperienza appena trascorsa, sarebbe cambiata. E invece, a distanza di tredici anni, mi ritrovo qui, con le stesse parole in bocca e la stessa amarezza nel cuore.
Come si dice… errare è umano, ma perseverare è diabolico.
E questi nostri politici "giocolieri", che come una compagnia di saltimbanchi passano da destra a sinistra come fossero pedoni ubriachi nel bel mezzo di una strada, non hanno fatto altro che confermare la loro natura.
Nessuna regola, dicevo allora, e neanche coerenza d'ispirazione politica. Per loro l'importante è salire. Come e con quali mezzi è indifferente.
Se ricordate, per Machiavelli la celebre massima in politica era "il fine giustifica i mezzi". E quindi pur di arrivare, si può venire meno a quelle regole di etica. Infatti, come per il "Principe", è ammesso il tradimento.
Ora i referenti di quei partiti credono con quelle belle facce di potersi ripresentare e sperare nei voti di noi elettori.
Ed allora mi chiedo: ma come possono i segretari di quei partiti pensare di ripresentare quegli stessi personaggi, senza tenere conto dei casellari giudiziari macchiati da processi e condanne.
Ed ancora, consentitemi di aggiungere di come siamo stanchi di dover risentire quegli stessi programmi che sappiamo ormai a memoria.
Non capisco a chi parlano. Gli astenuti continueranno a non votare. Coloro che non seguono i partiti sceglieranno un voto di contestazione e non certo le solite alleanze impostate soltanto per vincere.
E poi vi sono gli abituali sostenitori, individui fedeli alla politica o per meglio dire a quei loro referenti, con cui da generazioni campano, mentre la maggior parte dei cittadini vengono dissanguati, anche se ormai sangue da succhiare, nelle vene non ne scorre più.
Ma d'altronde, parlare di rivoluzione, quando le mele marce sono sempre le stesse, è veramente incredibile e la cosa assurda è che anche questa volta ci ripetono che potrebbe essere la volta buona.
No... mi dispiace, l'unica volta in cui riusciremo a fare pulizia di questi individui, della loro casta e dei loro privilegi… ecco, quella sarà la volta buona e finché non la vedrò con i miei occhi, non crederò a nessuna delle loro superflue promesse!
Certo, su una cosa resto fortemente convinto e cioè che oggi, molto più di ieri, il voto ha una grande importanza e quindi, decidere in maniera coerente potrebbe essere l'ennesima possibilità di vedere migliorare questo nostro paese. D'altronde, rinunciare servirebbe solo a premiare coloro che viceversa, non volevate più vedere.
Ed allora, rivolgendomi a molti miei se decideste - come credo - di votare per i soliti politici, in particolare quelli a cui chiedere favori per i vostri "interessi personali", almeno quando mi incontrate, non fate come al solito, iniziando a lamentarvi.
D'altronde tredici anni sono passati, ma nulla, ahimè, è cambiato. Anzi, siamo peggiorati in modo esponenziale.
Certo, sono anni che mi chiedo: ha ancora senso ripetere le stesse cose? Gridare al cambiamento quando la maggior parte si genuflette? Perso che non si debba perdere la speranza, finché c'è qualcuno disposto a leggere le vostre parole, a comprenderne il senso, un raggio di luce può riaccendere l'oscurita.
Perché la vera rivoluzione comincia sempre da un pensiero che non si arrende.
Ma se nemmeno questa volta sapremo guardare oltre le solite facce, oltre i soliti nomi, oltre le solite promesse, allora credetemi... non avrete più scuse e il silenzio, la rassegnazione diventano complici quanto chi ci governa.
Perché la vera domanda non sarà più se loro cambieranno...
No, la domanda da farsi e se saremo ancora capaci di cambiare il nostro sguardo!







