Oggi, a distanza di pochi giorni, arriva la risposta e devo dire che mi ha lasciato più perplesso di quanto immaginassi.
La responsabile della Comunicazione Ferrari, ha parlato di "speculazioni", di "gossip", di fiducia confermata in Fred Vasseur.
Ha detto che la posizione è chiara, che non è cambiata, che non intendono alimentare supposizioni provenienti dall'esterno. Parole limpide, per carità...
Ma è proprio su quella parola – gossip – che mi sono fermato.
Perché la Treccani, alla voce "gossip", dice: pettegolezzo, chiacchiera indiscreta o mondana. E allora mi chiedo: davvero stiamo parlando di questo? Davvero la candidatura di Horner, le sue dichiarazioni, il suo messaggio in chiaro, sono riducibili a una chiacchiera da salotto?
A me pare che qui non ci sia nulla di mondano. Qui ci sono fatti. Fatti che durano da oltre vent'anni. Fatti che noi tifosi conosciamo fin troppo bene, e che non hanno bisogno di essere ripetuti ancora una volta per risultare evidenti.
Il punto non è raccontare di nuovo cosa non funziona. Il punto è che la Ferrari, davanti a una candidatura esplicita come quella di Horner, ha scelto di rispondere con una parola che sposta il piano della discussione. Dal merito al pettegolezzo. Dai fatti alle supposizioni.
E questo, francamente, è ciò che mi colpisce di più. Non la conferma di Vasseur, che ci sta. Non la fiducia dichiarata, che è legittima. Ma il fatto che si sia sentito il bisogno di etichettare come "gossip" qualcosa che gossip non è.
Perché quando un uomo come Horner – con il suo palmarès, con la sua storia, con il suo curriculum – dice pubblicamente che verrebbe a Maranello domani mattina, non stiamo parlando di una voce di corridoio, no... stiamo parlando di una notizia e le notizie, si commentano nel merito, non si respingono con una parola.
Certo, la Ferrari dirà che la posizione è chiara, che hanno già fatto le loro scelte, che bisogna restare uniti e compatti. E va bene. Ma uniti e compatti verso cosa? Verso un altro anno che se ne sta andando, tra le solite promesse e i soliti risultati? Verso un campionato che, ormai, si decide altrove, mentre noi continuiamo a guardare gli altri alzare i trofei?

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