Translate

lunedì 27 aprile 2026

Ignoranza e consenso: la fabbrica dei proseliti complottisti!

Mi capita spesso, in questi ultimi anni, di osservare con crescente sconcerto come - ovunque si parli di quanto accade nel mondo - si faccia strada sempre la stessa identica dinamica: una diffusa voce di contestazione e complotto. 

Non quindi una critica costruttiva, non un'analisi ponderata dei fatti, ma un torbido mormorio che da ogni angolo del dibattito pubblico finisce per avvolgerlo come nebbia. 

Il punto è che questa voce, per quanto forte e corale apparentemente, proviene quasi sempre da una platea ben precisa: tutta una serie di soggetti che, nella loro vita concreta, non hanno mai fatto nulla per cambiare ciò che accade intorno a loro. Gente che non ha mai sporto denuncia presso le autorità quando sarebbe stato giusto farlo, che non ha mai manifestato per i veri problemi sociali – quelli che rendono la vita difficile agli ultimi, agli esclusi, a chi non ha voce – ma che invece è prontissima a scendere in piazza solo quando si tratta di chiedere un aumento o un rinnovo del contratto, facendo in modo però che siano sempre gli altri a scioperare. Perché loro, capisci bene, non possono permettersi che la loro tasca venga minimamente toccata. 

E intanto hanno goduto professionalmente delle abituali raccomandazioni familiari e politiche, vere e proprie sanguisughe incapaci sia come individui che sotto il punto di vista lavorativo, ma che hanno comunque la presunzione di parlare, di giudicare, di tessere trame dove la realtà diventa un'enorme menzogna ordita dai potenti. Ed allora ecco che, partendo da questo "humus culturale e umano", prendono corpo le più fantasiose delle narrazioni. 

Cominciano a parlare di omicidi globalizzati per mano di società internazionali senza volto, che attraverso polveri gettate dagli aerei – chissà quando, chissà dove – oppure poste in tutti gli alimenti che consumiamo ogni giorno, avrebbero ormai avvelenato l'intera popolazione mondiale. 

La maggior parte di quelle teorie complottiste viene riportata sui social, in particolare su TikTok e Instagram, spesso amplificata da algoritmi che privilegiano i contenuti più sensazionalistici. Queste narrazioni trovano terreno fertile nella rapidità con cui le informazioni, e soprattutto le disinformazioni, si diffondono online. Tra le teorie più assurde, vi è chi riscrive la cronaca politica a proprio uso e consumo, negando l'evidenza degli attentati o, al contrario, vedendo dietro ogni evento isolato la mano di un regista occulto. Che si tratti di attacchi a figure istituzionali statunitensi o di crisi internazionali, la versione dei fatti viene distorta per adattarsi a una trama preconcetta, dove nulla è lasciato al caso e tutto è frutto di un disegno malevolo. 

Io, al contrario, credo nella necessità di guardare ai fatti per quello che sono, senza sovrapporvi filtri deformanti. Rifiuto totalmente le versioni che trasformano la tragedia o l'errore in un copione scritto a tavolino, perché questa attitude non fa altro che offuscare la comprensione reale dei problemi. Continuando con quelle manipolazioni cospirative, ecco i virus, creati appositamente in laboratorio per generare pandemie perfette, decimare intere popolazioni e pianificare il controllo sociale, con lockdown decisi da oscure cricche finanziarie. 

Poi ovviamente vi sono quelli che vedono nel sionismo la radice di tutti i mali della terra, e in particolare riconoscono in Netanyahu e Trump – due figure che hanno messo insieme, nella loro fantasia, come artefici principali di ogni nefasto disegno – la capacità di commettere qualsivoglia crimine di guerra. Non solo, badiamo bene, quelli commessi nel corso dei conflitti armati, perché secondo loro si violano altresì le norme del diritto umanitario internazionale anche in tempo di pace, con una sistematicità che farebbe impallidire qualsiasi dittatore. 

C'è poi chi dice che la chiave di volta di ogni segreto inconfessabile sia da ricercarsi nella vicenda di Epstein. Per loro infatti questi non è affatto morto, intendiamoci: sarebbe stato trasferito dai servizi segreti dal carcere in cui era stato posto a una lussuosa residenza in Israele, dove vivrebbe ancora oggi protetto da chissà quali poteri occulti, inscenando il suo suicidio. Il motivo? I famosi file compromettenti, naturalmente, e quei video nei quali noti referenti – politici, uomini d'affari, individui legati alle corone europee, personaggi dello spettacolo – sarebbero stati ripresi mentre commettevano atti indicibili, per poi essere ricattati negli anni. 

Ecco, vedi, tutto si tiene perfettamente in piedi da sé: basta aggiungere un tassello all'altro e il mosaico del complotto diventa perfetto, auto-coerente, capace di spiegare ogni angolo oscuro della realtà senza mai dover ammettere la banale, noiosa, complicata verità dei fatti

Ovviamente, in quelle teorie non potevano mancare gli alieni. Già... come potrebbero mancare? Ci sono gli oggetti volanti non identificati, l'ingegneria inversa che da decenni i governi nasconderebbero nei sotterranei del Nevada, le clonazioni effettuate tra loro e noi, chissà con quali scopi, e poi, fino a dove potrà spingersi questa presunta scienza parallela che solo i complottisti, nella loro infinita saggezza da salotto, sarebbero in grado di intravedere. 

E mentre tutto questo viene dibattuto con sicurezza tra un caffè e un post condiviso su TikTok o Instagram, fuori, nel mondo reale, ci sono ahimè persone che muoiono davvero a causa delle guerre, di governi dittatoriali, bambini e donne che non hanno da mangiare, malati che non possono curarsi, lavoratori sfruttati, donne violentate, anziani abbandonati. 

Ma di tutto questo, guarda caso, i nostri improvvisati buffoni del sospetto non parlano mai, già... perché sarebbe troppo difficile per loro affrontare certi temi, troppo sporchi, e aggiungerei certamente poco affascinanti. Meglio allora portare avanti un bel complotto globale, sì... meglio una polvere misteriosa che cade dal cielo, meglio ancora un alieno clone a modello Visitors... almeno così non si sporcano le mani. 

Già... perché solo così questi sterili soggetti continueranno a credersi speciali. Sì, mi consola sapere che mentre intorno tutto brucia, con il tempo, anche quelle loro cazzate prenderanno la via dell'etere, lasciando spazio, si spera, a chi ha ancora la forza di guardare la realtà negli occhi.

Note sul Blog "Liberi pensieri"

Disclaimer (uso e condizioni):

Questo blog non rappresenta una “testata giornalistica” in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità, pertanto, non può considerarsi “prodotto editoriale” (sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1 co.3 legge n.62 del 2001).

Gli articoli sono pubblicati sotto Licenza "Blogger", dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l'Autore), che non vi sia alcuno scopo commerciale e che ciò sia preventivamente comunicato all'indirizzo nicolacostanzo67@gmail.com

Le rare immagini utilizzate sono tratte liberamente da internet, quindi valutate di “pubblico dominio”, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog al seguente indirizzo email:nicolacostanzo67@gmail.com, che provvederà alla loro pronta rimozione.

L'autore dichiara inoltre di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.

Per qualsiasi chiarimento contattaci

Copyright © LIBERI PENSIERI di Nicola Costanzo

ADUC

ADUC
Clicca x associarti

Sostieni Addio Pizzo

WIKIMAFIA

WIKIMAFIA
Sostieni Wikimafia