A quel tempo mi interrogavo (con una punta garbata d'ironia), su quali fossero le novità del "nuovo" CTS, quel "Comitato Tecnico Specialistico" che nella nostra terra si occupa delle autorizzazioni ambientali di competenza regionale.
Già... in quel periodo avevo letto della nomina del nuovo Presidente, della nuova commissione, ma soprattutto di una nuova fase di trasparenza e semplificazione, eppure, dopo quelle nomine, erano passati all'incirca tre mesi e stranamente, le mie ricerche sul web, non avevano condotto a nulla.
Ancora oggi ricordo bene il mio rammarico, sì... nel non trovare quotidianamente le giuste risposte che spiegassero le nuove procedure di quello snellimento, dei procedimenti amministrativi, di quelle regole di trasparenza.
Ero interessato a comprendere quali direttive fossero state intraprese, comunicate, applicate, ordinate non solo ai vari dipartimenti regionali e la stessa Commissione, ma anche alle associazioni di categoria e ai liberi professionisti iscritti agli ordini professionali.
Certamente il fine era alto e nobile: agevolare l'iter procedurale, mettere in atto regole di semplificazione, miglioramento e soprattutto legalità.
Ed allora mi chiedevo pubblicamente da questo mio Blog (con quel tono che da sempre mi contraddistingue: cortese ma che non nasconde una sottile preoccupazione), se qualcuno volesse scrivermi per farmi comprendere, informarmi, chiarire cosa stesse accadendo e perché quel diffuso silenzio, d'altrionde erano tanti i lettori che mi avevano sollecitato a farlo.
Del resto si sa... il settore dell'ambiente nella nostra regione non è solo una rilevante realtà economica e finanziaria, ma soprattutto, un importante indotto occupazionale.
Poi, la memoria è corsa ad un altro post, già... quello pubblicato su una pagina social (Facebook) che diceva: oggi si è insediato il nuovo nucleo della CTS, commissione tecnica specialistica: nuovo Presidente, vicepresidente, segretario, coordinatore della sottocommissione Ambiente ed energia, coordinatore sottocommissione pianificazione territoriale, coordinatrice sottocommissione PNRR e progetti soggetti a finanziamento.
Sono andato a ricercarlo e l'ho ritrovato tra i mei appunti conservati; il post (dello scorso anno) riportava: abbiamo fatto il punto sul buon lavoro svolto finora e su alcune esigenze da attenzionare secondo le priorità indicate dal governo Schifani. Sono molto orgogliosa della CTS, fiore all'occhiello del mio assessorato, sappiamo quanto sia a volte arduo trovare il giusto equilibrio tra la tutela ambientale e lo sviluppo, che dobbiamo agevolare per far crescere la Sicilia. Questo è il compito che siamo chiamati a svolgere. Buon lavoro!
Ricordo altresì come seguivano tutta una serie di commenti (che non sto qui a riportare) dove venivano espressi giudizi positivi e grandi manifestazioni calorose, sì... un vero e proprio entusiasmo collettivo che allora sembrava non doversi esaurire.
Ed ecco che ora, a distanza di un anno, la cronaca irrompe con tutta la sua crudezza!
Un'inchiesta per corruzione coinvolge oggi quell'ex vicepresidente della Regione e fino allo scorso agosto presidente della Commissione tecnica specialistica, già l'organismo che valuta le domande per nuovi investimenti nel settore delle energie alternative, ora al centro di un'indagine della Procura di Palermo che ipotizza il reato di corruzione.
Ho appena finito di leggere due articoli su (Live Sicilia) e ((Palermo.gds.it) in cui viene riportato come le microspie abbiano registrano una consegna di denaro e difatti, nell'immagine, si vede l'interno di una auto riempita di telecamere. Per la Procura si tratta di tangenti che si sarebbero incassate per garantire ad alcuni imprenditori una corsia preferenziale nell'approvazione delle pratiche.
Si parla di una parcella da fare, di un anticipo, di una fattura pro forma emessa per mascherare le mazzette. Si parla di soldi in una busta, di un sacchetto dell'immondizia, di incontri monitorati e di conversazioni in cui l'indagato, secondo l'accusa, avrebbe messo a disposizione non solo la sua carica, ma anche la sua rete di relazioni per fissare incontri con i dirigenti regionali negli assessorati all'Ambiente e all'Energia.
E allora viene da chiedersi: dove è finito quell'entusiasmo e quella grande voglia di mettersi all'opera che avevo letto? Dove sono le nuove procedure di semplificazione, i procedimenti amministrativi, le regole di trasparenza che attendevo? Forse, come dicevo, avrò cercato in maniera errata o forse, sulla barra di Google, non vi era nulla di nuovo perché la realtà superava, ahimè, qualsivoglia mia ricerca.
Resta allora il fatto che quel mio appello del 2023 - rivolto a chiunque avesse voluto scrivermi per chiarire - risuona oggi con un'inattesa quanto amara attualità, ma non solo, è finita anche la speranza che, al di là delle vicende giudiziarie in corso, quel settore dell'ambiente nella nostra isola possa realmente mai trovare quel giusto equilibrio tra tutela, sviluppo e legalità.
Perché di promozioni tanto decantate, almeno a parole, ne abbiamo ascoltate fin troppe, salvo poi scoprire che - grazie a tutte le inchieste giudiziarie compiute - proprio coloro che le avevano a gran voce invocate, erano gli stessi che, nei fatti, si sono dimenticati a perseguirle!
