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lunedì 31 luglio 2017

"Cu mania... non pinia": Gli amministratori di condominio.

Ha dirlo è un detto siciliano... "Cu mania non pinia" che significa "chi ha le mani in pasta... sta bene..."!!!
Molte volte assistiamo a dei condomini dove l'amministratore non percepisce annualmente quanto pattuito, ma resta a credito del proprio compenso per anni...
E' come se ciascuno di noi, dopo aver terminato il proprio mese, invece di prendersi quanto dovuto e cioè il proprio compenso, lo lascia lì... nella cassa della Società e/o Ente per il quale opera, non un giorno, non un mese... ma anni!!!
Viene allora spontaneo chiedersi... ma forse non ne ha bisogno, oppure qualche maligno potrebbe pensare "non è che forse è riuscito a recuperare quelle stesse somme grazie ad altri incassi???
Ed allora viene spontaneo chiedersi, come sia possibile recuperare somme al di fuori di quella contabilità analitica dettagliata??? 
Non essendo ovviamente un commercialista e neppure un ispettore della Gdf, ho iniziato a relazionarmi sul web, per comprendere in quali modi, taluni amministratori, gonfiano i propri costi, affinché raggiungano quelle somme necessarie, non solo a sostituzione di quelle somme, volontariamente non percepite e al momento accantonate all'interno della cassa del condominio...
Ecco quindi che cosa ho letto...
Uno dei sistemi utilizzati da quegli amministratori infedeli... è ad esempio, gonfiare le fatture, per poi recuperare una parte di quelle somme in contanti...
Un'altro modo è quello di pilotare gli appalti delle forniture o dei lavori di manutenzione, sia straordinari che ordinari... 
Ad esempio, ci si mette d'accordo con l'impresa di fiducia scelta (dallo stesso amministratore...), facendo in modo che quest'ultima, per la commessa ricevuta, riconosca una percentuale di utile su quei lavori... quasi sempre gonfiati, affinché a guadagnarsi siano entrambi... 
Poi, va aggiunta una contabilità troppo articolata e difficile da comprendere, in particolare per quei condomini non abituati a valutare scritture contabili e che quindi solitamente, non riescono a verificare l'operato di quel proprio amministratore...
Poi c'è la parte più interessante... quella attraverso cui spariscono i soldi dei condomini... Ecco quindi un elenco di pagamenti in contanti non autorizzati, documenti che non hanno allegate le cosiddette "pezze d'appoggio", ricevute senza alcun riscontro formale, pagamenti per consulenze varie e quant'altro mai autorizzato dall'assemblea...
Va aggiunto inoltre, l'utilizzo di beni e servizi del condominio, da parte di terzi, dai quali certamente s'incassano somme o quantomeno si barattano appoggi personali, per eventuale rinomina dell'incarico...  
Poi c'è chi fa ancora peggio: ad esempio... non paga!!!
Già, non paga nulla di ciò che compete di legge al condominio... e non si tratta di non aver in cassa quelle somme, bensì, si preferisce destinarle ad altri usi... oppure, si utilizza lo stratagemma, divenuto ormai consuetudine "nazionale", quella cioè di non pagare... o di rimandare il più possibile quelle cartelle tributarie ricevute, d'altronde, si spera così facendo di mediare con l'Ente preposto, pagando una eventuale sanzioni, d'altronde tutto ciò resta esclusivamente a carico di quegli "assonnati " proprietari... 
Quest'ultimi infatti, se pur vengono informati del problema, condividono quanto compiuto dal loro amministratore, anzi, ritengono quel suo sistema "ingegnoso", in quanto prevede di non pagare quanto dovuto per legge...
Il problema è che taluni di quei condomini, manifestano palesemente quella propria natura... sono soggetti predisposti a comportamenti fraudolenti ed illegali, dimenticano o fanno finta di non comprendere a quali sanzioni "gravi" si potrebbe incorrere, per quelle azioni disoneste...
Ma ciascuno di essi è in uno stato d'euforia, sanno che quei loro soldi sono in quel preciso momento, (a detta dell'amministratore... che è tutto da dimostrare) ancora nelle loro tasche...  
Non tengono conto di tutti quei casi... ben evidenziati nei Tg nazionali, dove l’amministratore è sparito nel nulla, portando via con sé l’equivalente delle casse e dei c/c bancari e di tutte le somme di denaro mai quietanzate... lasciando così, non solo un buco finanziario, bensì anche un debito consistente verso gli Enti pubblici...
Ma allora viene da chiedersi come difenderci da questi amministratori???
Innanzitutto bisogna ragionare in maniera distaccata, considerare quel soggetto come un mero professionista e nulla più...
Non lasciarsi abbindolare dalle sue parole, ma verificare, anche con l'aiuto di professionisti preparati, il rendiconto annuale di gestione, l'unico documento contabile attraverso il quale l’amministratore informa i condomini delle spese e degli introiti avvenuti nel corso dell’anno in ragione dell’incarico ricevuto per la gestione e la conservazione delle parti comuni...
Ha proposito di parti comuni... 
Quello Patrimoniale è un dato fondamentale, al quale l'amministratore deve dare molta considerazione, per comprendere e fare in modo di rispettare quei pagamenti dovuti per i propri beni immobiliari, appartenenti alla sua gestione, avendo chiaro quel patrimonio immobiliare, senza che vi siano da parte di condomini dubbi d'interpretazione sulla sua corretta provenienza...
Avere una tabella millesimale aggiornata è di importanza assoluta, per poter dividere in maniera equa, le percentuali ad ogni condomino attribuite...   
Inoltre è compito dell’amministratore presentare all'assemblea il rendiconto... se questo documento non viene presentato per due anni di seguito, egli, può per essere revocato dall'Autorità Giudiziaria su ricorso anche di un solo condomino (art. 1129 c.c.)!!!
Se pur è assodato che l'amministratore risponda in prima persona ai sensi della legge, è diritto di ogni condomino, verificare la rispondenza del rendiconto di gestione rispetto alle spese effettivamente sostenute e ai contributi concretamente riscossi... e ciò può essere fatto, richiedendo attraverso l’esercizio del diritto d’accesso, a tutta la documentazione condominiale...
Potrebbe capitare durante una riunione d'assemblea che qualcuno -solitamente uno dei tanti "lacchè" dell'amministratore- intervenga, dichiarando che quanto chiesto da un condomino è illegittimo...
Si sappia che il diniego dell’esercizio di tale prerogativa può portare ad una richiesta d’annullamento della deliberazione assembleare di approvazione dei conteggi (cfr. da ultimo Cass. n. 19210/11)!!!
Cosa diversa nel caso in cui, ci si accorge di un rendiconto consegnato errato, al fine di percepire un indebito guadagno, ad esempio con l’inserimento di voci di spese mai sostenute; bene, a parte la possibilità d’impugnare quel documento mendace, i condomini possono sporgere querela per truffa!!!
Va ricordiamo in tal senso che, ai sensi dell’art. 640 c.p., è punibile per truffa: “ Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con una multa...", non sto qui a spiegare tutta la normativa prevista...
Ciò che interessa nel caso del condominio, è che l’amministratore sarà punibile per il reato di truffa allorché con artifici e raggiri consistenti nell'inserimento di poste fittizie nel rendiconto di gestione, abbia tratto in inganno i condomini facendogli versare delle somme ulteriori rispetto a quelle effettivamente necessarie, traendo così dal fatto un ingiusto profitto per sé o per altri...
I condomini potranno denunciare l’amministratore, ma visto e considerato che per il fatto ricorre la circostanza aggravante di cui all’art. 61 n. 11 c.p. (aver commesso il fatto con abuso di prestazione d’opera), il reato è perseguibile d’ufficio (in sostanza, i magistrati possono indagare e processare l’amministratore infedele di loro iniziativa...).
Ora comprendo perfettamente come molte volte, la paura di cambiare... come si dice "chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia, e non sa quel che trova"... porta a soprassedere, ma ciò che non si comprende è che, se il problema esiste... non sparisce!!!
Per cui, la paura d'avere un amministratore peggiore dell'attuale, la crisi economica che condiziona le tasche di tutti quei proprietari, la "credulità" che spinge la maggior parte dei condomini a dare ancora una volta fiducia a quel proprio amministratore, condurrà quel condominio con il tempo, ad un vero e proprio fallimento... e a quel punto, sarà troppo tardi per rimediare!!!
Vi è una sola soluzione ed è una soltanto: bisogna intervenire prima che il problema diventi irreparabile!!!
Per fortuna oggi, la riforma del condominio (entrata in vigore nel 2013)  ha previsto a carico dell’amministratore obblighi di rendiconto  più stringenti...
Inoltre, secondo l’articolo 1130, nr. 11) del codice civile, l’amministratore deve redigere il rendiconto annuale della gestione e deve convocare l’assemblea per la relativa approvazione entro centottanta giorni... e il successivo art. 1130 bis regola in modo molto preciso i contenuti del rendiconto annuale.  
Come avrete avuto modo di vedere, non si tratta di una semplice “paginetta” ma di un vero e proprio rapporto, che consente l’immediata verifica le voci di entrata e di uscita; ogni altro dato inerente alla situazione patrimoniale del condominio; i fondi disponibili, le eventuali riserve, ed una nota sintetica esplicativa della gestione con l’indicazione anche dei rapporti in corso e delle questioni pendenti...
Infine, l’assemblea, può nominare un revisore dei conti, che verifichi per i condomini la contabilità del condominio... ed è prevista la possibilità di nominare dei consiglieri di condominio, incaricati con funzioni consultive e di controllo!!!
In conclusione, come avete visto, esistono tutta una serie di strumenti adatti ad un puntuale e continuo controllo, che possono efficacemente essere utilizzati per avere il polso costante della situazione finanziaria... 
L'importante sarà ovviamente, far valere le proprie ragioni, sapendo che a quegli incontri, ci sarà sempre chi andrà contro quelle vostre iniziative... sì, sono gli stessi, che hanno negli anni, beneficiato da quella gestione ambigua dell'amministratore... 
Purtroppo andare contro quel sistema (a volte decennale o ventennale), può costare non solo tempo e/o sacrifici, ma si dovrà mettere la propria faccia... 
Difatti nel far il proprio dovere... si dovrà esporre la propria persona all'indolenza di gran parte del condominio e si verrà criticati nel corso delle proprie azioni, da tutti quei servili "portaborse" dell'amministratore...
Purtroppo però... questa rappresenta l'unica via per evitare che un giorno si vengano a determinare situazioni gravose, che in poco tempo, potrebbero trasformarsi in irrecuperabili!!!
Il condominio d'altronde, potrebbe essere rappresentato con questa storia:
C'erano quattro persone, chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno. C’era un condominio importante da controllare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto. Ciascuno avrebbe potuto farlo, ma Nessuno lo fece. Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare!!!



domenica 30 luglio 2017

Le nuove attività fraudolente, tramite strumenti finanziari...

Questa sera mi voglio dedicare ad una contrattazione alquanto ambigua...
Tento di evidenziare alcune frodi, che coinvolgono strumenti finanziari, mi riferisco a quelli documentari...
In questo mio post, segnalo alcuni modi per combattere quei possibili truffatori.
Sappiamo bene come, il commercio internazionale, a causa di quelle sue specifiche caratteristiche (distanze tra i partner, lingue diverse, normative differenti, problemi d'infrastrutture, procedure amministrative e burocrazia non celeri, a cui vanno sommate le complesse difficoltà sull'organizzazione dei trasporti) fanno si che i problemi aumentino in maniera esponenziale...
Quanto sopra quindi, costituisce una motivazione particolarmente allettante per tutte quelle attività compiute dai truffatori. 
In quella loro specifica professionalità e grazie ai mezzi tecnologici in loro possesso, riproducono in maniera falsa, quei documenti necessari, che però ad un controllo attento, dimostrano tutta la loro fragilità...
E' stato dimostrato, che le perdite finanziarie nel mondo legati a frodi, sono in profondo aumento, e molte di esse non vengono neppure segnalate, tuttavia, possiamo dire, che è la crisi a favorire quelle frodi...
Tra le più rilevanti vi sono le cosiddette "transazioni", che coinvolgono principalmente garanzie bancarie e crediti documentari...
Il principio è semplice e si basa fondamentalmente sulla natura umana: da un lato c'è il truffatore, dall'altro il credulone e la sua avidità...
Infatti, se non ci fosse questo particolare desiderio incontrollato, molte di quelle operazioni fraudolente, non esisterebbero o quantomeno, verrebbero immediatamente smascherate...
Ma, in quel preciso momento, la vittima punta a realizzare profitti meravigliosi, ed è il motivo per cui spesso ignora... quei segnali di allarme.
I provvedimenti per non restare coinvolti ci sono... si tratta solo di applicarli.
Ad esempio, si possono verificare i dati su chi si propone in qualità di consulente finanziario, sia attraverso fonti commerciali, che web o anche attraverso la propria banca...
E' stato dimostrato come il più delle volte i documenti riprodotti, se pur falsi, sono realizzati in maniera professionale, in quanto fanno riferimenti a documenti simili originali, forse perché già in precedenza utilizzati, a volte da complici...  addetti al lavori.
Uno dei maggiori rischi attualmente utilizzato da questi pseudo operatori finanziari è l'utilizzo di linee di credito o di garanzie bancarie...
E' necessario verificare l'autenticità della lettera di credito... non pagare somme anticipate a questi cosiddetti consulenti... per la realizzazione dei necessari documenti, anche se d'importo irrisorio (rispetto alla richiesta del credito) e non credere che sia semplice, scontare quella eventuale garanzia bancaria...
La maggior parte di questi truffatori, tentano di ricevere immediatamente la loro commissione, di norma abbastanza elevata, dopo di che ottenuta questa, ci viene promesso che verrà svincolata la BG (garanzia bancaria), con la quale, possiamo andare nella nostra banca per ricevere in cambio una disponibile liquidità, di norma l’80%...
Ma la verità non è così difatti...
Affinché la BG possa essere scontata, necessita innanzitutto che l'operazione a garanzia sia reale... ma soprattutto non bisogna credere (come molti dicono...) che sia possibile scontare una BG/MTN in una banca estera e poi farsi inviare il denaro presso un altro stato, ad esempio il vostro in Italia, per poterli utilizzare, poiché questi titoli possono essere valutati dalla banca solo per operazioni effettuate nel paese in cui le scontate!!!
Va sottolineato inoltre, che a meno non siate correntisti con posizioni personali attive ed elevate in quella banca, con un Asset personale rilevante... scordatevi di fare qualsivoglia operazione.
Per cui, quando incontrerete questi truffatori, state attenti ai documenti che vi consegneranno in copia, in quanto di norma, tutto è palesemente falso...
Gli esempi ricevuti presenteranno solitamente il classico titolo con timbro e firma, a nome di una persona o di una società generalmente estera, troverete riportato un Codice ISIN (numero di identificazione del titolo) di identificazione come prova provata del titolo... dicendovi che con l’ISIN è possibile risalire allo strumento finanziario, ciò è vero, ma non viene detto che dall’ISIN si risale allo strumento finanziario esistente, ma non dell’operazione proposta...
Per incentivarvi ulteriormente vi diranno che se siete d'accordo, realizzeranno con una parte delle somme da Voi ricevute, delle JVA (Joint Venture Agreement), e cioè rinvestiranno queste somme, su alte performaces, prodotte con programmi ad alto rendimento che dopo solo poco tempo, ripagheranno per intero il titolo richiesto...
Affinché quindi non si cada in quell'inganno bisogna innanzitutto sapere qual'e la banca che concede il titolo, in tal senso, farsi consegnare l'email ufficiale del banker, dovrebbe avere un proprio account e non quello generico solitamente utilizzato da noi tutti: un numero di telefono di rete fissa e non vi fate infinocchiare con la scusa che essendo all'estero pagate una somma salata, per cui è meglio chiamare il numero del cellulare oppure utilizzare il servizi di skype o similari, per non pagare nulla...
Guardate l’importo del titolo che vi verrà proposto: solitamente superiore ai 100 Milioni di euro... da affidare ad un soggetto o società che di contro non ha alcuna garanzia bancarie adeguate per quella somma... ma poi viene spontaneo chiedersi, ma se fosse così semplice, perché proporlo a noi, quando potrebbero farlo da se...???
Infatti, appena inizierete a chiedere quanto sopra, appena comprenderanno che non siete caduti nel tranello, vi manderanno immediatamente " a quel paese...", senza mai più ricontattarvi!!!
Evidente... ciò che proponevano era falso, volevano soltanto fottervi i soldi delle cosiddette proprie commissioni!!!
Dimenticavo, per convincervi, proporranno nomi di banche altisonanti, ma quando le andrete ad esaminare, quando le cercherete su google "street view", quando (se avete la possibilità...) manderete un vostro amico a verificare, vedrete che quell'ufficio non esiste o nel caso in cui vi fosse, si trattava soltanto di un semplice sportello bancario, oppure di una Bank Officer... o anche di una compagnia assicurativa che usa lo stesso nome...
Lasciate quindi perdere le Banche Inglesi o quelle presenti nei paradisi fiscali, ad esempio come quelle presso le Bahamas...
Bisogna ricordarsi sempre, che il truffatore gioca sulla vostra difficoltà...
Già, Voi siete andati a cercarlo, voi avete bisogno di denaro, voi sperate di trovare una soluzione rapida e alternativa ai vostri problemi, e loro, questi falsi consulenti lo sanno e sono lì pronti per spennarvi...
Qual'è il mio consiglio... fatevi seguire in quegli incontri, da qualche amico professionista ben preparato e quindi, stringere in un angolo con una serie di domande precise e puntuali il truffatore e vederete che non si concluderà nulla...
La persona in questione sparirà...  in taluni casi tenterà pure di offendervi, in quanto vi siete permessi di mettere in discussione quella loro esperienza e professionalità... poi se andrete in fondo scoprirete di cosa si occupavano realmente.. troverete che sono semplici commessi, camerieri nei ristoranti, venditori di auto e quant'altro... (ovviamente nulla da criticare per quelle sopraddette mansioni... ma non sono certamente dei consulenti finanziari!!!).
Mi auguro di aver chiarito quanto sta accadendo in questo periodo di grande crisi e difficoltà finanziaria, ma soprattutto spero con questo mio post, d'aver aperto gli occhi a molti di quegli "illusi", che avevano per un momento creduto a tutte quelle false promesse di quegli ambigui "procacciatori"...
Mi auguro così facendo, di avervi fatto risparmiare non solo del denaro, ma soprattutto del tempo...
Ricordatevi, per qualsivoglia eventuale vostro dubbio, potete contattarmi in qualunque momento, tramite la mia email... sarò disponibile a darvi "gratuitamente" un mio consiglio personale!!!

venerdì 28 luglio 2017

Questo "mondo di mezzo"!!!


Se qualcuno stava pensando che il “mondo di mezzo” fosse la mafia... si è sbagliato!!!
Il mondo di mezzo siamo noi... 
Noi che viviamo all'interno di questo paese corrotto...
Noi che ci facciamo corrompere e partecipiamo a quelle collusioni...
Siamo sempre noi che prendiamo le mazzette e poi le distribuiamo... 
Cosa dire inoltre di quel servilismo con il quale ci proponiamo a quegli uomini politici o a quei dirigenti pubblici...???
Un mondo di mezzo che vive nell'oscurità... alienato, sempre a vendersi o ad elemosinare, in nome della corruzione o di quel vile denaro...
Si passa poi... dall'essere corrotti a quello di corruttori, si nuota in un mare di intrighi, di frodi e di connivenze politico, imprenditoriali e mafiose, nelle quali, proprio noi siciliani... dimostriamo di essere specializzati... 
Nessun rispetto, nessuna dignità della persona, nessuna morale... si cerca in ogni modo di sopravanzare gli altri... senza possederne quantomeno i meriti, puntando a quell'unico obbiettivo chiamato: potere e ricchezza!!!

Corrono tutti per quel desiderio... avere e non essere!!!
Sembrare qualcosa di più di quella propria mediocre personalità, sperare così facendo di crearsi un futuro... per poi passare quel testimone un giorno... ai propri figli prima ed ai nipoti dopo!
Generazioni insulse che concepiscono da generazioni rampolli o meglio... cancri su questa terra!!!   
Gli stessi che si circondano di amicizie influenti da poter sfruttare... personaggi ambigui e indegni, legati ad esponenti criminali... 
Si tenta cosi facendo di salire... a tutti i costi e nello scavalcare gli altri, ci si affianca a quei soggetti mafiosi e/o politici corrotti, l'importante per loro è esserci, ed essere loro complici...
La riflessione intercettata dalle nostre forze dell'ordine pronunciata dal gruppo criminale "Carminati & Co." è perfetta: "È la teoria del mondo di mezzo compà… Ci stanno i come se dice, i vivi sopra e i morti sotto e noi stamo in mezzo… Un mondo in mezzo dove tutti s’incontrano e tu dici come cazzo è possibile"...

Un mondo di mezzo dove s'incontrano mafia, malaffare, eversione, massoneria, curia, servizi segreti, curia, politici, imprenditori e gente insospettabile...
Il sistema è geniale: chi controlla il mondo di mezzo controlla tutti... sia quelli di quelli di sopra, che quelli di sotto... e tutto viene svolto alla luce del sole, senza che nessuno si frappone, senza che le forze dell'ordine intervengano, il tutto nell'indifferenza dei suoi cittadini, sempre meno interessati o forse, sempre più predisposti a quella connivenza...
Questo è infatti il mondo in cui viviamo, quel modello di vita che ci siamo scelti, e di cui in fondo... facciamo parte!!!
D'altronde, se è soltanto uno a combattere quel sistema... cosa può fare???  

giovedì 27 luglio 2017

I processi di mafia, andrebbero realizzati in sedi opportune...

Ripropongo un'altro interessante quesito richiesto in questi giorni dal M5Stelle ai propri sostenitori... sempre a nome dell'Avv. Mattia Alfano.
Ad oggi, grazie alla lungimirante intuizione e geniale visione di Giovanni Falcone, esistono le Direzioni Distrettuali Antimafia con procuratori, cioè organi requirenti, specializzati in ogni sede di Corte d'appello, coordinate dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo con unica sede a Roma. 
Il M5Stelle chiede se siete d'accordo nel prevedere che tutti i processi legati alla criminalità organizzata di stampo mafioso si celebrino presso le sedi delle Corti d'Appello, formate da Giudici specializzati e muniti di idonee strutture. 
Prevedere dunque che oltre ai PM, chi è chiamato a giudicare, abbia la stessa specifica competenza e formazione di coloro, come i magistrati requirenti, che compiono indagini di contrasto alle mafie.
Il quesito a cui siete chiamati a rispondere riguarda la possibilità o meno di istituire presso le Corti di Appello delle sezioni di giudici specializzate per i reati di criminalità organizzata. 
Per comprendere questo quesito, occorre sapere prima un dato preliminare, ossia che la magistratura è suddivisa in due organi: uno requirente e inquirente, che sono cioè i pubblici ministeri e i procuratori generali che si occupano principalmente della fase investigativa, cioè di ricostruire la fondatezza delle accuse e di stabilire se sussistano degli elementi per poter mandare una persona a processo.
E poi ci sono i giudici, che sono le persone sono chiamate a stabilire la colpevolezza o l'innocenza era una persona accusata di un reato. 
Nel 1990 Giovanni Falcone ci ha lasciato una grande eredità: le sezioni distrettuali antimafia. 

La sua intuizione geniale è stata quella che, per combattere il fenomeno della criminalità organizzata, sarebbe stato necessario istituire degli organi ad hoc specializzati su questa tipologia di crimini accentrate presso i distretti di corte d'appello. 
Questo perché la criminalità organizzata ha delle particolarità tali per cui è necessario che ci siano dei magistrati inquirenti, specializzati sulle modalità operative di questa criminalità. 
E soprattutto che questi magistrati siano fra di loro coordinati, e abbiano una base regionale. Proprio perché la criminalità organizzata ha delle manifestazioni a carattere locale, ma poi si sviluppa su base regionale e base nazionale.


La proposta del Movimento 5 Stelle vuole istituire accanto a quelli che sono degli organi inquirenti, che già esistono, anche degli organi decisionali su base regionale che si occupino esclusivamente di criminalità organizzata. 
La lotta alla mafia richiede persone esperte che siano specializzate nel combattere questa tipologia di crimine. 
La criminalità organizzata spesso si manifesta con piccoli crimini su base locale, ma poi ha la sua manifestazione più grande su ramificazioni ed espressioni che si sviluppano su base regionale e nazionale. 


Spesso il singolo crimine su quale il magistrato è chiamato a decidere in realtà è la punta dell'iceberg; e la parte sommersa è quel molto di più su cui il magistrato dovrebbe avere conoscenze base per essere chiamato a decidere in senso completo e compiuto.

La proposta del Movimento 5 Stelle quindi vuol istituire degli organi decisionali che siano esperti su questa tipologia di crimine e che abbiano una base regionale, proprio perché c'è la consapevolezza che la tipologia del crimine messa in atto dalla criminalità organizzata di stampo mafioso è una tipologia di crimine che per essere pienamente apprezzata, in concreto, dal magistrato, ha bisogno di una base più ampia rispetto a quella del singolo magistrato di ciascun tribunale.
Dicevano gli antichi "scientia est potentia" cioè che la conoscenza è potere. 
La nostra volontà è quella di creare dei magistrati più esperti, più competenti, per far sì che la magistratura sia anche più forte nel momento in cui va a decidere i reati di criminalità organizzata. 
La criminalità organizzata deve avere una risposta dura da parte dello Stato, la volontà di creare dei magistrati più esperti è quella di creare anche dei magistrati più preparati, e quindi anche più forti nel combattere la criminalità organizzata...
Mi chiedo: non è che forse... è proprio ciò che in questo Paese non si vuole???

mercoledì 26 luglio 2017

Ricorrere sempre e in ogni caso in... Appello!!!

Vorrei riproporre quanto ritengo correttamente chiesto ai sostenitori del M5Stelle e cioè, se fosse giusto riformare la norma, nel caso in cui, a proporre l'appello sia il solo imputato e dove, attraverso tale richiesta, potrebbe incorrere eventualmente, anche in una condanna più pesante, rispetto a quella ricevuta in primo grado... 
Come sappiamo, il nostro ordinamento prevede che, se a proporre Appello è solo l'imputato, il giudice di secondo grado non può condannarlo ad una pena più alta ma può solo abbassarla o lasciarla identica... 
Il quesito invita a riflettere sulla valutazione di costi/benefici e garanzie in quanto oggi, una parte considerevole degli appelli sono fatti in modo strumentale per cercare di ottenere non solo una pronunzia più favorevole ma anche la prescrizione, senza rischiare, nel concreto, assolutamente nulla, con conseguente ingolfamento delle Corti di Appello e aggravio in termini di economia processuale e costi per la collettività.
Il divieto della "reformatio in peius" è un principio del nostro ordinamento, secondo il quale il giudice di appello non può modificare in senso peggiorativo la sentenza emessa dal giudice di primo grado, laddove vi sia un appello proposto esclusivamente dall'imputato.
Contrariamente a quello che possiamo pensare, il divieto di "reformatio in peius" è un principio che non è condiviso da altri ordinamenti democratici mondiali... 
Per prendere l'esempio forse più vicino all'ordinamento italiano, in Francia non c'è il divieto di "reformatio in peius"
L'effetto più evidente è in termini numerici. 
In Francia dove non c'è questo principio, gli appelli presentati sono circa 39 mila, in Italia invece, dove vige questo principio, abbiamo (dati ufficiali del Ministero della Giustizia) 260 mila appelli presentati.
Sostanzialmente l'imputato non ha alcun tipo di conseguenza nel presentare un appello, anche totalmente infondato o meramente dilatorio, perché in Italia ci sono quattro effetti principali per i quali un imputato propone appello.
Il primo, e più ovvio, è perché vuole dimostrare la propria innocenza all'interno di un procedimento nel quale ha avuto una condanna di primo grado. 
Ma questo non è l'unico effetto che l'imputato può provare ad ottenere proponendo appello. 
Ci sono tre effetti che forse si danno per scontati ma su cui bisogna mettere l'attenzione... 
Il primo è che proponendo appello abbiamo una dilazione e quindi un ritardo nell'applicazione e nell'esecuzione della pena.
Il secondo effetto, assolutamente rilevante, è che spesso nei procedimenti di primo grado c'è l'applicazione di una misura cautelare che ha dei termini tassativi decorsi i quali la misura cautelare deve essere revocata. 
Quindi proponendo l'appello ed allungando i termini processuali è possibile che l'imputato possa ottenere la scarcerazione, ad esempio.
L'ultimo effetto e il più evidente è che l'imputato può ottenere la prescrizione, di cui sentiamo spesso parlare anche sui giornali.
Perché l'imputato può proporre appello. 
Il tema si collega molto strettamente a quelli che sono i tempi della giustizia italiana.
Secondo i dati del Ministero della Giustizia un processo in Italia di primo grado dura in media 600 giorni. 
Un procedimento in appello dura più di 900 giorni. 
Il che vuol dire che con la proposizione anche di un appello totalmente infondato e meramente dilatorio l'imputato guadagna più di 3 anni solamente in attesa che la Corte d'Appello possa esaminare il suo appello.
Il principio per il quale l'imputato ha il diritto di impugnare una sentenza è sicuramente un diritto costituzionale, e un principio base e cardine del nostro ordinamento processuale. 
Certamente non può e non deve esserlo anche quello per il quale all'imputato non possa arrivare nessun tipo di conseguenza negativa per la proposizione di un appello che ha messo inutilmente in moto la macchina della giustizia.
La funzione principale del diritto penale è una funzione general preventiva. 
Che cosa vuol dire, che attraverso una punizione del colpevole si cerca di ottenere un'educazione di tutti gli altri consociati, per far sì che le persone, vedendo che chi sbaglia paga, si asterranno in futuro dal commettere delitti della stessa specie di quelli che hanno ottenuto una condanna.
Chiaramente con la tempistica che ho prima sottolineato questa funzione general preventiva si sta perdendo e si cerca di recuperarla attraverso un innalzamento delle sanzioni per provare a evitare anche la prescrizione, che purtroppo è sempre più evidente ed è sempre più rilevante in tutti i procedimenti di primo grado.
Questa proposta presentata dall'Avv. Mattia Alfano, cerca di avere un processo più snello, più efficace, perché un processo più breve è anche un processo che evidentemente svolge la sua vera funzione...
La verità è che forse nel nostro paese, questo procedimento non si vuole minimamente modificare, perché va bene così... a molti... a tutti... in particolare proprio a chi può attraverso quel ricorso, continuare a beneficiare di tutti quei compensi interessanti!!!
  

martedì 25 luglio 2017

E dire che lo chiamano... "Impianto di depurazione"!!!

In questi giorni mi sono imbattuto in alcuni problemi strutturali di un impianto di depurazione in località Giardini Naxos - Calatabiano. 
Di una cosa sono certo... (ma questa mia riflessione è stata riportata alcuni giorni fa da "Goletta verde"), che l'impianto di depurazione consortile non funziona in maniera perfetta o quantomeno ottimale...
Ricordiamo che lo scarico doveva prevedere un condotta di allontanamento sottomarino distante circa 500 mt ed invece scarica direttamente tra il litorale ed il fiume Alcantara...
Da qualche parte ho letto che i controlli programmati sullo stesso sono all'incirca di tre l'anno... e quindi certamente pochi per comprendere, cosa potrebbe accadere in tutti quei giorni, nei quali ovviamente nessuno controlla, senza cioè che nessuno di quei responsabili, possa accorgersi di eventuali rischi in quel momento presenti...
Ma d'altronde cosa volete... se le risorse sono limitate cosa si vuole pretendere, sono certo che è così che risponderebbero alle nostre domande...
Va aggiunto inoltre che proprio in questi giorni, l'impianto entra in crisi, avendo per ragioni collegate con la stagione estiva, un aumento sproporzionato del flusso, con un forte carico organico ed è il motivo per cui -in queste particolari condizioni- l’impianto di depurazione ne risente...
Ma d'altronde se si pensa che negli anni avvenire anche altri comuni inviavano i liquami al depuratore, l’impianto oltre a risultare sottodimensionato (non potendo ovviamente ricevere quel sovraccarico), si è costatato d'ulteriori problemi di manutenzione alle condotte fognarie, che hanno creato problemi d'infiltrazione nelle acque bianche...
Una cosa è certa: l’impianto è in grosse difficoltà tecniche e non è in grado più di assolvere a pieno alle sue funzioni!!!
La conseguenza di ciò, è ovvia... a mare giunge di tutto e non basta sicuramente quel segnale di divieto di balneazione a bloccare il flusso dei turisti o dei residenti, i quali, in questo periodo estivo, sono enormemente aumentati...
Il pericolo ambientale è certo... la salute è a rischio, speriamo quantomeno che qualcuno comprenda che forse è tempo di smettere di parlare e cominci ad operare in modo professionale su quel depuratore... una volta e per tutte!!!

lunedì 24 luglio 2017

Ong: ciò che non fa il nostro Governo, viene compiuto dalla Marina libica!!!

Che alcune di quelle Ong si fossero specializzate nel traffico internazionale di migranti è ormai una certezza e nessuno più si meraviglia di quelle complicità...
Infatti... nei giorni scorsi, molte di quelle imbarcazioni delle Ong, sono state allontanate dalla Marina Libica in quanto all'interno delle proprie acque territoriali... e difatti, a differenza dei giorni precedenti, molte di esse, sono rimaste in attesa di quei barconi che però alla fine, non sono mai giunti all'appuntamento... 
E' ovvio, poiché determinare una piccola imbarcazione in un mare immenso, non è cosa semplice, se non si conosce perfettamente la posizione... o quantomeno se non si viene direttamente contattati dalla stessa...
La stessa Marina libica, ha difatti dichiarato di aver rilevato all'incirca una mezz'ora prima, delle trasmissioni tra alcune di quelle Ong e coloro che trasportavano i migranti... 
Ormai è certo... se la Marina libica inizia a fare il proprio dovere e soprattutto, se si destina una grossa fetta di quei milionari indennizzi Europei alla Libia, si vedrà diminuire in maniera drastica quei viaggi, e soprattutto si limiteranno definitivamente quei profitti dei trafficanti, derivanti principalmente dai continui viaggi, compiuti da quei poveri migranti...
Certo, non saranno in molti nel nostro paese ad essere felici di questa possibile soluzione... 
Milioni e milioni di euro che non entreranno più nel nostro paese o meglio nelle tasche di tutti coloro che finora ci hanno ben guadagnato con questo "vergognoso" business...
Non parlo della solita criminalità organizzata, ma di tutte quelle "associazioni" varie, camuffate da volontariato, che sono servite principalmente a creare contratti d'appalto, posti di lavoro, ed ovviamente voti da poter richiedere e destinare alle prossime elezioni!!!

domenica 23 luglio 2017

Mafia Capitale??? No... ma quale mafia...

Se pur oggi sono stato vittima mio malgrado (insieme alle mie figlie) di un incidente stradale, finito immediatamente in una testata giornalistica: 
http://www.lurlo.info/it/auto-fa-testacoda-in-tangenziale-traffico-rallentato/ 
e dovendo quindi cambiare quel mio spensierato programma, sono rientrato nuovamente a casa, ed allora eccomi qui a completare un post che, avevo iniziato a preparare ieri sera, dopo aver ascoltato della sentenza su "mafia-capitale" che, per quanto si è compreso, nulla possiede di "associazione mafiosa"...
Credo difatti che la stessa procura di Roma, sarà rimasta allibita o - secondo un mio parere - alquanto sorpresa d'apprendere del mancato riconoscimento della componente mafiosa (Art. 416 bis), se pur su quella vicenda (si è d'altronde all'inizio...) vi sono ancora da compiere due gradi di giudizio, ma soprattutto ritengo che dovranno emergere, molti di quegli intrecci, che finora sono stati occultati o quantomeno, non sono stati rivelati...
Ormai... il sottoscritto ha compreso come funzionano le vicende giudiziarie in questo paese, in particolare quando queste presentano al loro interno (oltre a quei componenti criminali...), personaggi pubblici importanti, uomini appartenenti a quel sistema politico/istituzionale, che determina l'ago della bilancia di quel potere che di fatto, controlla e gestisce tutto...     
Potrei considerarla una vera e propria strategia "giuridica", nella quale solitamente al primo grado... si ha una sentenza favorevole, al secondo grado una condanna e al terzo una piena assoluzione!!!
Quante volte abbiamo visto sentenza analoghe, non è certo la prima volta che succedono circostanze simili, in particolare qui da noi in Sicilia, quando si è trattato di includere la parola mafia a certe vicende "scottanti" giudiziarie...
La cosa assurda, è che anche i nostri media, avevano definito la vicenda "mafia- capitale", per cui, qualcosa di mafioso, ci doveva pur essere, eppure in quel processo si è riusciti, ad eliminare anche quel giudizio...
Certo l'opinione pubblica resta alquanto sbigottita... e tutto ciò determina una critica considerazione al lavoro di quei pubblici ministeri, che si vedono annullare tutto il lavoro compiuto... mettendo quasi in dubbio, che quanto fatto, fosse totalmente errato!!!
Qualcuno potrebbe obbiettare che in fondo il Tribunale di Roma ha soltanto ridimensionato il 416 bis, derubricandolo a semplice 416, e cioè, associazione per delinquere...
Bene... buono a sapersi, la prossima volta che qualche soggetto vorrà costituire una associazione criminale, sa oggi, entro quali parametri dovrà rimanere per non incorrere in una organizzazione "mafiosa"...
D'altronde è stato chiarito che, non vi è stata di fatto una coercizione violenta per intimidire gli imprenditori... quest'ultimi, pur di ottenere gli appalti, si sono spontaneamente sottomessi... 
Certo nessuno dice... che il più delle volte, una frase detta è più pericolosa di un gesto violento, non per nulla si dice che "le parole sono peggio di uno schiaffo".
E' ovvio che il Tribunale così facendo, ha di fatto cancellato questa tesi... anche perché in caso contrario si sarebbero spalancate le porte di un precedente giuridico pericolosissimo...
Sicuramente ora, la procura di Roma, ricorrerà in appello, come sempre...
Ricordate cosa diceva il candidato Cetto La Qualunque, nel film "Qualunquemente??? 
"La Mafia non esiste... è un'invenzione della stampa!!!
Ed ora... ne abbiamo avuto un'ulteriore conferma!!!

sabato 22 luglio 2017

Evasione fiscale...??? Sono 10.000 i clienti italiani in Svizzera... di cui non si conoscono ancora i nomi!!!

Tu, tu mi parlavi di frontiere, di finanzieri e contrabbando, mi scaldavo ai tuoi racconti... Lugano addio... cantava, mentre al denaro si stringeva...
Bella quella canzone d'Ivan Graziani... racconta in poche parole, la storia di un paese... noto per le sue banche e per la disponibilità con la quale storicamente, ha saputo -forte del suo ruolo neutrale e di un'operosità improntata ad una etica calvinista- incamerare molte di quelle fortune provenienti dai momenti di crisi internazionali e non solo, diventando negli anni, vero e proprio “paradiso della finanza” e soprattutto cassaforte, di tutti quei capitali di provenienza "illecita"...
Sapere quindi ora che, la Guardia di Finanza ha chiesto a quelle autorità fiscali Svizzere di conoscere i nomi dei circa 10.000 beneficiari italiani, titolari di posizioni finanziare aperte con il  gruppo bancario "Credit Suisse", non raffigura per ciascuno di noi... nulla di nuovo.
Secondo l'indagine in corso, si tratterebbe di conti per un importo complessivo di oltre 6,6 miliardi di euro.... e finora, sono stati individuati circa 3.000 posizioni, la maggior parte dei quali, ha aderito alla procedura di "voluntary disclosure" e cioè, ad una "collaborazione volontaria", con il quale il fisco permette ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione fiscale!!!
Il "sistema" irregolare prevedeva di far depositare sui conti, miliardi di euro, camuffati da polizze vita assicurative "Unit linked del Credit Suisse Life & Pension Aktiengesellschaft (Cslp)".
Il meccanismo illecito era di una semplicità estrema... 
I gestori del Credit Suisse facevano sottoscrivere ai clienti italiani le polizze che venivano vendute attraverso due società domiciliate in altrettanti "paradisi fiscali", Liechtenstein e Bermuda. 
Le due società quindi (secondo le indagini...), dirottavano tutte le somme incassate alla Credit Suisse, la quale, si occupava della gestione totale dei fondi.
I fondi investiti nelle polizze vita, a differenza di rimanere per anni nella disponibilità del gruppo assicurativo, rientravano magicamente nella disponibilità dei clienti della banca, pagando una irrisoria penale... 
Un'altra anomalia era quella, che non prevedeva riserve in caso di morte... anzi ai sottoscrittori, venivano concessi anticipi su pegni...
E' stato scoperto inoltre un decalogo tra gestori della banca e clienti... con tutta una serie di accorgimenti, per evitare d'essere scoperti o di destare sospetti alle autorità fiscali e/o giudiziarie...
E' ovvio che quanto compiuto da quei nostri connazionali, aveva come primaria esigenza, quella di nascondere i soldi non dichiarati al Fisco... perché in fondo, di questo si tratta, di riciclare tutto il denaro proveniente da tangenti, evasioni, frodi fiscali, attività illegali compiute da quelle note associazioni malavitose, elusione e quant'altro...
Ma questo d'altronde è quanto vuole lo Stato... o meglio molti suoi cittadini ogni giorno compiono, attraverso quelle quotidiane azioni... e non mi si venga a dire che non siamo a conoscenza di quali modalità trattasi...
Ah... dite di non saperlo, siete del tutto ignari...??? Allora vi consiglio questo link, s'intitola "Come fanno gli italiani ad evadere il fisco":

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