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sabato 18 agosto 2018

I parenti delle vittime di uno Stato "colluso e indifferente", dicono "NO" ai funerali di Stato!!!

Sono più di metà le famiglie delle vittime accertate che hanno deciso di dire "no" ai funerali di stato!!!
Non si tratta di rabbia nei confronti delle autorità, ma di un profondo risentimento nei confronti di un paese, il proprio, che ha permesso che potesse accadere una tragedia come questa, probabilmente annunciata...
A cosa serve l'abbraccio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella o dover ascoltare le parole dell’arcivescovo Angelo Bagnasco, quando le nostre vite sono legate all'indifferenza di uno Stato che si ricorda di noi, di questi suoi cittadini, solo dopo che perdono la vita...
Sì... dove sono quei governanti che hanno permesso ciò??? 
Dove sono tutti quei politici che hanno compiuto questo scempio; da quelli appartenenti a quello scudo crociato, per passare agli iscritti delle liste di tangentopoli, passando per Forza Italia con i suoi quattro governi e terminando con quel Pd, del connubio Renzi/Gentiloni!!!
Già dov'erano quando sedevano in quei ministeri, quando quei loro Presidenti di regione hanno permesso che queste opere si realizzassero o che continuassero a stare lì, senza alcuna verifica sulla loro solidità... 
Dice bene Roberto Battiloro (un genitore che ha perso in questa tragedia il proprio figliolo Giovanni): “Mio figlio non diventerà un numero nell’elenco dei morti causati dalle inadempienze italiane”!!!
Come dargli torto, quando questo Stato non è stato capace di tutelare i suoi cittadini, anzi di più, con la propria indifferenza ha partecipato ad ucciderli!!!
Ora, senza alcuna critica per chi ha voluto fare una scelta differente... ma il sottoscritto resta con le famiglie che hanno detto di "no"!!!
Già, No... a quei politici indifferenti!!! 
No... a quegli imprenditori spregiudicati che hanno venduto se stessi per sconfinare in quel mondo del malaffare, che ha saputo produrre corruzioni, tangenti, finanziamenti illeciti, egoismi personali e che ha evidenziato tutta la fragilità morale di un paese, dove tutto è vano e senza speranza, sì dove tutto si trasforma come quel ponte, in cenere...
Ora sono tutti a chiedere giustizia e verità... affinché venga mitigato quel grande dolore.
Ma stranamente, i colpevoli sono sempre lì... 
Già seduti in quelle poltrone di velluto e hanno il coraggio di parlare, di farsi intervistare!!!
E dire che sono loro i primi ad avere sulla coscienza ciascuna di quelle vittime, sono loro difatti i soggetti che hanno preferito puntare principalmente sugli interessi economici...
Sono questi gli individui che hanno preferito ricevere finanziamenti, per indirizzarli verso quelle loro tasche, quelle dei propri partiti o anche verso quelle società loro collegate, facendo prevalere il denaro alla prevenzione e ai controlli, alla messa in sicurezza e soprattutto a quelle necessarie manutenzioni, che abbiamo visto purtroppo, hanno condotto alle vittime di questi giorni, ma non solo, anche di tutte quelle decedute in questi lunghi anni, sulle nostre terribili infrastrutture stradali...

venerdì 17 agosto 2018

Rita Borsellino: "A te che sei qui a fare memoria, ricorda che sei parte di questa storia e devi continuarla...".

Una chiesa gremita stamani per dare l'ultimo saluto a Rita Borsellino... 
Come ormai consuetudine al termine dei funerali, un lungo applauso ha accompagnato l'uscita dalla chiesa del feretro di Rita, la sorella del giudice Paolo ucciso dalla mafia nel 1992. 
All'esterno, si è raccolta una folla commossa per rendere omaggio ad una donna, che si è impegnata in tutti i modi per ricordare il fratello e quanto da egli compiuto insieme al collega Giovanni... 
Don Luigi Ciotti (fondatore di Libera), al termine delle esequie ha voluto ricordarla così: "Era sempre disponibile con gli altri, con un forte impegno sia civile che nella politica, una politica intesa come servizio per il bene comune. Ricordare Rita significa ricordare una donna di sostanza, com'era suo fratello. E' stata una delle prime a capire che la memoria delle vittime andava trasmessa ai giovani come impulso di vita e verità, e come il desiderio di costruire un'Italia mai più' compromessa con le mafie e con i corrotti". 
Lo stesso arcivescovo Corrado Lorefice, durante l'omelia ha voluto ricordarla così: "Da lei possiamo imparare qualcosa della vera umiltà della fede, il suo era un cuore non avvezzo al compromesso, la sua storia personale l'ha legata alla storia di un popolo, di questa città' e di un'intera umanità. Mi porto ancora lo sguardo di Rita del 19 luglio quando lei stessa ha voluto la benedizione di quella targa che e' sotto l'albero di ulivo che parla da se', come e' capace di parlare un segno. E su quella targa, citando Antonino Caponnetto, alla fine si legge 'a te che sei qui a fare memoria, ricorda che sei parte di questa storia e devi continuarla'. E proprio il 19 luglio scorso Rita, in una intervista, ebbe a dire che il modo migliore per ricordare Paolo Borsellino e' fare memoria. Significa ricordare non un giorno l'anno, ma operare ogni giorno affinché' il passato non ritorni".  
Vorrei ricordare la Sig.ra Rita Borsellino con una frase straordinaria, toccante, unica, che solo una donna speciale come Lei poteva esprimere: "Noi non chiediamo vendetta... non solo non la chiediamo, non la sentiamo proprio dentro. Io ho sempre detto che ho avuto un grandissimo dono da Dio, non ho mai provato odio nei confronti di nessuno e ho quasi paura di questo sentimento, ho quasi paura di poter provare odio nei confronti di qualcuno, perché penso che debba essere un sentimento devastante che ti debba far male dentro, che ti debba far vivere male, che ti debba far stare male. Una volta sentivo durante un dibattito la vedova di uno che era stato ucciso dalle Brigate Rosse e lei diceva: “Non posso perdonare perché sto troppo male”. Io le dissi:
“Tu stai troppo male perché non riesci a perdonare”. Perché è vero, perché se tu riesci a entrare in questa ottica particolarissima del perdono di cui adesso vorrei chiarire insieme a voi i termini, se non si riesce ad entrare in questa ottica, in questo meccanismo del perdono, si sta male, si deve stare proprio male, secondo me non si trova pace neanche per un momento. Ho visto persone dichiarare proprio di volere vendetta, di odiare coloro che gli avevano fatto del male e li ho visti sempre stare male, male, male, soffrire in una maniera tormentosa davvero. Io ringrazio Dio perché non ho mai provato questo. Perché non ho mai provato odio e ho quasi paura di potere chissà, qualche volta, scivolare in questa tentazione. Non l'ho mai provato, ma non è merito mio. Credo che sia un dono di Dio perché mi ha aiutato ad accettare questa situazione con serenità, non con rassegnazione. Attenzione, perché questo è assolutamente diverso. Non mi sono mai rassegnata alla morte di mio fratello, fin dal primo momento, quando mi sono resa conto perfettamente che questa morte che veniva sbandierata quasi come una morte inevitabile, non lo era affatto. E' che nessuno aveva fatto niente per evitarla – il che è diverso, profondamente diverso..."!!!

giovedì 16 agosto 2018

Se i controlli sono demandati ai dipendenti che devono anticipare pure i costi per le trasferte... siamo a mare!!!

Alcuni anni fa avevo parlato delle nostre autostrade in particolare dei tratti siciliani della A18-A20...
Abbiamo visto in questi anni cosa è accaduto... crolli di viadotti, terrapieni che hanno invaso le carreggiate, gallerie buie e fatiscenti, guard-rail non a norma, piazzole di sosta utilizzate come discariche, per gettare qualsivoglia rifiuto indifferenziato... ed ancora, la maggior parte di quelle cosiddette autostrade mancano dei minimi requisiti di sicurezza... ed oggi, ciascuno di voi starà pensando, sì oggi... dopo che sono passati più di due anni, quel'è la situazione???
La stessa d'allora... non è cambiato nulla, siamo nella medesima condizioni, anzi no... peggio!!!
Già, basti osservare qualunque tratto stradale... il pavimento non esiste più in quanto lo strato d'usura è sparito, sia per il degrado causato dai veicoli che vi transitano, ma soprattutto per quel conglomerato bituminoso d'indubbia qualità e spessore...
Ovviamente analogo discorso andrebbe fatto per tutto il pacchetto stradale che si sa, dovrebbe resistere a quei grossi carichi concentrati, all'usura, al degrado da parte degli agenti fisico-chimici, alle dilatazioni termiche, a tutte quelle condizioni per consentire ai veicoli, un'ottimale aderenza con i pneumatici.
Ed oggi siamo qui a valutare quanto accaduto a Genova... a quel ponte, sapendo già che tutto ciò che riguarda le nostre infrastrutture, non ha alcuna logica, ne di progettazione e neppure di sicurezza!!! 
Ora sono tutti a dire che la colpa di quanto sta accadendo è da attribuirsi alla scarsa manutenzione ed è innegabile come la maggior parte di quegli incidenti o ancor peggio di quelle tragedie, si sarebbero potute evitare se ci fosse stata una corretta manutenzione stradale o certamente uno scrupoloso controllo, da parte di quei suoi responsabili...
Ma ciò che nessuno dice è che quei semplici "controllori", responsabili di valutare quelle opere infrastrutturali, per poter svolgere quel proprio incarico devono (premesso... senza quelle necessarie attrezzature oppure forse qualcuno in quelle società credeva che i propri dipendenti avessero la vista a raggi x... ) anticipare anche i costi delle trasferte...
Sì... non vi sono soldi ed i rimborsi anticipati per quelle indennità, verranno (se verranno...) rimborsati dopo circa sei mesi!!!
Ed allora mi chiedo: "Perché un semplice impiegato di una società autostradale, dovrebbe mettere a disposizione il proprio automezzo, anticipare tutti i costi necessari per andare a verificare quelle opere in corso o ancor più quelle opere realizzate a suo tempo dalla società con la quale per l'appunto, esercita il proprio incarico???   Ed è il motivo per cui ciascuno resta seduto dietro quella sua scrivania, senza assumersi così di fatto, alcuna responsabilità     
Certo il sottoscritto, un soggetto come quello sopra riportato, ha avuto modo di conoscerlo... e credetemi sulla parola, ci ha rimesso tutto, anche la sua auto...
Ma nella vita ci sono valori che non possono essere commisurati con il denaro o con la distruzione di una banale autovettura, sono principi che prendono il nome di "responsabilità" e fanno parte di quelle qualità intrinseche che taluni uomini possiedono...
Non tutti sanno farle emergere, d'altronde la maggior parte ormai si è adeguata al sistema e valuta tutto in maniera banale ed è il motivo per cui oggi, accadono queste disgrazie... 
La verità...???
"Hanno tutti paura... e nessuno di loro è disponibile a metterci la faccia e soprattutto i propri soldi"!!!    

mercoledì 15 agosto 2018

Messinese??? No... Catanese!!!

Alcuni giorni fa mi hanno raccontato una barzelletta... che vorrei oggi condividere con voi:
- Un "catanese" mentre si trova a Messina incontra di mattina un amico e gli racconta un avvenimento accadutogli durante la notte...
Sai, ieri sera ero ad un "Caffe" all'aperto, vicino Via Cannizzaro, sì...sì... proprio lì accanto al Tribunale, quando dopo aver ordinato un mojito, siede accanto a me un signore distinto.... 
Dopo alcuni minuti, iniziamo a parlare e mi dice di essere di Messina, e così discutiamo del più e del meno...
Si fanno le tre e dopo aver bevuto entrambi all'incirca 15 cocktail, mi ha chiesto: "Ma tu... di dove sei?".
Ed io: "Come di dove sono... sono Siciliano come te".
E lui: No...no... non intendevo la regione, ma la provincia. Lo sento dall'accento che non sei di qua...". 
Ed io, leggermente infastidito: "Sono siciliano... ripeto della nostra meravigliosa terra: LA SICILIA"!!! 
E lui: "Sì... Sì... lo capito, della Sicilia, ma di dove precisamente???"
Ed io: "Sono della città con il mare più bello del mondo e con il vulcano più alto d'Europa"... e continuando leggermente irritato, passando QUESTA VOLTA al mio dialetto: "sugnu a differenza to'... da provincia chidda spetta: Sugnu CATANISI!!!". 
E lui: "A Catania siete tutti mafiosi!"
Allora gli dico: "No, mi spiace, guarda che è un luogo comune del tutto infondato"...
E lui mi ripete: "A Catania siete tutti mafiosi!" 
"No..." gli dico io "ti assicuro di no, che non è così... "si tratta semplicemente di un luogo comune per antonomasia...", aggiungendo ancora: "I mafiosi sono un'esigua minoranza"!!!
E lui ribattendo: "A Catania siete tutti mafioooosiiii...". 
Guarda,  ti assicuro che la maggior parte dei catanesi sono brave persone"!!!
E lui, sempre più insistendo: "Te lo dico io, a Catania siete tutti mafiosi!!" 
Credimi... non ne potevo più: "Guarda che se hai intenzione di continuare così., mi stai facendo incazzare e se provi a seguitare con questa stupida frase interrompo qualsivoglia discussione, ma vorrei... prima di ciò, assicurarti che i tuoi pregiudizi sono vittima di una visione parziale della realtà e se mi permetti vorrei dimostrati che... "
E lui: "No, no... te lo dico io... non c'è nulla da dimostrare: A Catania siete tutti mafiosi!".
Ancora, ancora con quella frase assurda... continuava imperterrito senza fermarsi, pareva "na machinetta..."!!! 
Siete mafiosiiii... a Catania siete mafiosi, i Catanesi sono tutti mafiosiii: Tu sei un catanese mafiosoooo!!!
Minch... credimi, non c'è lo fatta più!!! 
La mia pazienza era colma, sopportarlo mi era impossibile!!!
Ed allora -mi ha chiesto l'amico- che hai fatto???
Ed io: "Niente... l'ho ammazzato!!!".

martedì 14 agosto 2018

Autostrade: Quel ponte può star su altri 100 anni!!!

Sembra incredibile che nel 2018 possano accadere fatti gravi come questi... 
Ed ora siamo a contare le decine e decine di morti, per questo crollo... 
Un tratto di ponte autostradale, il "Morandi" di Genova, venuto giù come un castello di carte...
E dire che la società Autostrade nel 2009 aveva dichiarato: Quel ponte può star su altri 100 anni!!!
Verrebbe da dire "le ultime parole famose", ma oggi ahimè c'è poco da scherzare, anzi tutto il contrario... perché ci sono loro, le vittime di questa assurda tragedia, che solo in un paese come il nostro poteva accadere!!!
Ora tutti i programmi televisivi si stanno occupando di quanto accaduto e sono in molti stasera gli opinionisti invitati ad esprimere quelle loro considerazioni...
La cosa assurda è che molti di coloro che ora vengono intervistati e che propongono di demolire quel ponte... sono gli stessi soggetti che avrebbero dovuto controllare, parlo ovviamente di colleghi, Direttori dei Lavori, Direttori Tecnici, Dirigenti, Collaudatori, Geologi, Funzionari e Responsabili delle manutenzioni, Coordinatori della sicurezza, Preposti, ecc...
Soggetti che invece di presentarsi in Tv a esprimere pareri sulle cause del disastro, avrebbero dovuto semplicemente fare il proprio dovere, affinché quanto accaduto, non si fosse realizzato...
Ma da noi queste sono discussioni futili, sì perché in Italia quando accadono questi disgrazie si va subito in cerca dei colpevoli e su chi deve pagare: Ma tanto si sa, alla fine non pagherà nessuno!!!
Nel frattempo ora più di 400 persone sono costrette (a seguito del crollo) a lasciare la propria abitazione e c'è ancora chi dichiara che, un fulmine e un grande temporale, ha fatto crollare il ponte...
Sono profondamente afflitto su quanto accaduto, soprattutto se ripenso alle migliaia di volte che ho attraversato quel ponte ed ora sono qui a riflettere, su quanto sono stato fortunato!!!
Perché ciò che è assurdo è che in questo paese non si può stare mai tranquilli... 
Sì... a nessuno di noi è data la certezza di vivere il proprio futuro in modo normale, perché tutto in questo paese è incerto: Ogni giorno ve n'è una, sia se attraversi un viadotto o anche se stai tranquillamente in casa!!!

lunedì 13 agosto 2018

Prima la giustizia!!! Per un’Italia fondata sulla corresponsabilità nella lotta alle mafie e alla corruzione.

Ho ascoltato su Radio Radicale, la XIV edizione del premio "Ambiente e Legalità", promosso da Legambiente e Libera...
A presentare e coordinare l'incontro, Enrico Fontana, direttore de "La Nuova Ecologia" e tra gli ospiti presenti vi sono, rappresentanti delle forze dell'ordine, presidenti di cooperative sociali, giornalisti, sindaci, amministratori locali, magistrati, tutte persone che si è pensato di premiare per l'impegno quotidiano profuso nello svolgere il proprio lavoro, facendo ciascuno (per quanto loro permesso...) il proprio dovere, dando un ampio contributo, affinché quel loro impegno condiviso per l'ambiente, per la tutela dell'ambiente e per la legalità, possa ricevere nel nostro paese, l'attenzione che merita...
Sì...  - ripete correttamente il coordinatore - "l'attenzione che merita", visto che si sta discutendo di salute delle persone, della qualità di vita, della sicurezza del paese, in maniera più ampia...
Durante il dibattito è intervenuto telefonicamente don Luigi Ciotti, presidente di Libera, che ha espresso il proprio pensiero a riguardo: "C'è bisogno di verità e di giustizia, ma ci sono tre parole che devono accompagnarci sempre: "Continuità, condivisione e corresponsabilità!!!! 
Aggiungendo inoltre: "vi è bisogno di denunce serie, mai retoriche, va mostrato in ogni occasione il "coraggio"!!! Sì perché un'Italia fondata sulla corresponsabilità nella lotta alle mafie e alla corruzione, ha tanto bisogno di corresponsabilità".
Bisogna collaborare con le istituzioni (quando fanno le cose per bene...) e bisogna essere propositivi, anzi di più... essere un "pungolo" quando non fanno quello che devono fare, il coraggio passa della denuncia seria, attenta, documentata, mai retorica... mai demagogica!!!
Ma, su questo punto, vorrei chiedere al mio Presidente Don Ciotti (dal momento che sono anche un suo iscritto): "Chi aiuta coloro che hanno avuto il coraggio di denunciare, di provare a far emergere quelle verità e soprattutto, cosa devono fare questi soggetti, quando trovano in quel loro percorso di giustizia, uomini corrotti o chissà forse incompetenti, che si ergono a profeti della giustizia ed ergono barriere affinché quelle denunce presentate vengono di fatto insabbiate???
E' bello presentarsi a quelle manifestazioni, troppo comodo ricevere quelle giuste gratificazioni...
Ma siamo sicuri che fra quei soggetti, vi siano individui meritevoli...???
In questi anni potrei fare un elenco di uomini e donne dello Stato che per l'impegno profuso meriterebbero il "nobel per la giustizia", cosa che non potrei dire per altri, i quali viceversa, per quanto compiuto nel corso della loro esperienza professionale, non andrebbero gratificati neppure con una coccarda di cartone...
Personaggi che si sa essere stati collusi e corrotti, soggetti da "discarica", gente che la giustizia la compiuta stando a guardare dalla finestra, mentre altri, quelli che le medaglie non le riceveranno mai, sono ogni giorni a combattere al posto loro, denunciando e facendo emergere tutte quelle continue truffe, raggiri, reati ambientali e quant'altro, dando così battaglia, non solo a quei disonesti, criminali, mafiosi, ecc... ma anche a quegli uomini delle "istituzioni" che hanno celato quanto loro fatto pervenire...
Ed allora caro Don Ciotti... in questi casi, cosa si può fare???
Se mi permette, la vorrei suggerire io una soluzione: "Sputtanarli" nei media o nei social!!!
Far emergere i nomi e cognomi di quei personaggi "sterili", di quella gente posta in prima fila per ricevere i premi... ma poi nei fatti inconcludente!!!
Presidenti di "Associazioni" di legalità o di contrasto alla criminalità dai nomi certamente attraenti, ma soltanto sulla carta, in quanto poi si dimostrano nei fatti... essere inefficaci per non dire inconcludenti!!!
Basta quindi con tutte queste banali manifestazioni, con quegli incontri per promuovere o propagandare quelle associazioni o alcuni loro uomini...
Iniziamo a fare le cose sul serio, ad esempio potremmo far funzionare la nostra amministrazione in modo più "trasparente"... e non come oggi, talmente trasparente che non la si riesce a vedere!!!
Porto un esempio di pochi giorni fa accaduto al sottoscritto: avevo necessita di comunicare telefonicamente o mezzo Pec con un "reparto operativo", in quanto quello riportato nella loro pagina web ufficiale, era errato e analoga considerazione avevo dovuto costatare per quanto concerneva l'indirizzo Pec...
Non domo... ho chiamato la Sede di Roma, dalla quale ho ricevuto un numero telefonico a cui purtroppo rispondeva esclusivamente un Fax; a quel punto ho chiamato nuovamente quel numero "romano" e mi è stato dato un altro numero, che veniva registrato dalla compagnia telefonica... come "inesistente"!!!
Ho richiamato nuovamente, lamentandomi del disservizio e facendo presente che i numeri in precedenza ricevuti erano tutti inesatti e che di contro tale servizio, avrebbe dovuto essere operante 24 ore su 24, mentre al sottoscritto, quanto accaduto dava l'impressione di una farsa...
Finalmente, dopo alcuni minuti, ho ricevuto quanto avevo necessità...
Per cui, quando sento frasi come quella del convegno... "Prima la giustizia", mi viene da chiedere: Sì... ma "prima" quando??? Perché ho l'impressione che nel frattempo, prima che essa giunga... siamo morti tutti!!!

domenica 12 agosto 2018

Dalla terra ai supermercati...

Che ci sia una libera concorrenza è "cosa buona e giusta", ma che ovunque ci giriamo troviamo ipermercati mi sembra qualcosa d'assurdo, anche perché vorrei dire... la popolazione è rimasta inalterata, anzi in questi anni è fortemente calata, ma soprattutto a cambiare sono le abitudini di spesa...
Difatti, si è visto come, a causa della crisi economica mondiale e con l'aumento dei costi fissi, quali canoni di locazione, assicurazioni, ammortamenti, tasse, imposte, oneri previdenziali e assistenziali, ecc..., le famiglie abbiano limitato l'acquisto dei beni di consumo... 
A quanto sopra va aggiunto che proprio in questi ultimi 10 anni, i consumi fuori casa sono enormemente aumentati sino a raggiungere il 35% e quindi ciò, ha fatto diminuire quel fattore acquisti delle famiglie presso gli ipermercati...  
Ed infine il problema demografico; se da un lato è vero che sono aumentati gli stranieri, dall'altro un terzo delle famiglie è composto da una sola persona...
Ed allora c'è qualcosa che non comprendo...
Com'è possibile che con un produttività in calo, le superfici destinate alla grande distribuzione non smettono di crescere??? 
Certo sappiamo tutti come dover fare la spesa costituisca un fatto quotidiano... che coinvolge non solo centinaia di migliaia di consumatori, ma soprattutto d'imprese e lavoratori, tanto da influenzare i cambiamenti sociali ed economici di un paese... 
Difatti quegli stessi ipermercati, hanno modificato il loro standard, ritornando ad essere come quei punti vendita di un tempo, già quelle botteghe alimentari nelle quali si trovava un po di tutto o quantomeno i prodotti di prima necessità... 
Ecco perché i nomi della grande distribuzione hanno fatto inversione di marcia, riscoperto il valore della prossimità̀ e aprendo punti di vendita sempre più piccoli nei centri abitati... 
Ed allora, in questo mutato scenario competitivo, questi nuovi ipermercati di medie dimensioni, sembrano essere presenti ovunque, sì... in qualsiasi luogo e neppure tanto distanti tra essi... 
Il sottoscritto ad esempio, residente a Gravina di Catania, si ritrova circondato oltre che dal Centro Commerciale "Katanè" (con all'interno la "COOP"), da tutta una serie di ipermercati, posti all'interno del comprensorio in un area di un km²...
Attualmente ne ho contati 17 tra marchi nazionali ed altri locali: EUROSPIN, LIDL, CONAD, A&O, DECO', TOTAL, SIMPLY, FORTE', CRAI, HARD, DESPAR, ed ancora GM, CS, ESSEGI, NUOVA ALIMENTARI,  a cui dovrei aggiungere quelli a carattere specializzato biologico, come "LA TERRA BIO" e "NATURA SI'"...
Ma la cosa assurda non è tanto quello di avere tutti questi ipermercati intorno a me... ma che in questo momento, ne stanno nascendo di altri, della stesse compagnia di cui sopra, a sole poche centinaia di metri da quelli esistenti...
Com'è possibile, qualcosa non torna... è inconcepibile costruire altre strutture analoghe con lo stesso marchio, peraltro il mercato, come dicevo sopra è già saturo e serve a poco provare a sostituire quelle botteghe di quartiere con tutti questi limitrofi ipermercati, certamente più consoni alle esigenze dei cittadini, se pur mancanti di quel target di cortesia, rappresentante un tempo del punto di forza di quei piccoli esercenti...
No... qui ci deve essere qualcos'altro e le motivazioni vanno ricercate all'esterno di quella distribuzione...
Il sottoscritto d'altronde un'idea se le fatta... 
Non so dirvi il perché, ma ho come l'impressione che dietro talune società di quell'organizzazione dedite ai consumi, vi sia celata una attività illecita, ad esempio quella di riciclaggio!!!
Chissà forse mi starò sbagliando, ma ho come l'impressione di non essere tanto lontano dalla verità...
D'altronde perché meravigliarsi sapendo già - dai dati pubblicati dagli organi giudiziari - che il business della criminalità organizzata nell'agroalimentare è talmente forte e radicato, da occupare un affare che s'aggira attorno ai 12,5 miliardi di euro!!!
Già, non mi meraviglierei di leggere tra qualche giorno sul web, di una nuova inchiesta da parte della nostra Procura Nazionale Etnea, su questo particolare argomento...
Vedremo... 

sabato 11 agosto 2018

Catania: Mentre i "Centri commerciali" implodono... altri di nuovi stanno aprendo!!!

Siamo al primo posto in Italia per aree destinate a centri commerciali, eppure con una densità di popolazione per comune minore a quella di 20 anni fa e con una richiesta di mercato inferiore a livello nazionale di ben il 20%, quelli della grande distribuzione, continuano come nulla fosse ad edificare nelle nostre aree urbane... 
Eppure a guardare i  dati, si evidenzia come  in questi anni, la crisi che sta colpendo la grande distribuzione è sempre più profonda e se pur il numero degli italiani che si reca presso quelle strutture rimane pressoché inalterato (grazie alle continue attrazioni che quei centri commerciali propongono, puntando a trattenere i clienti il più a lungo possibile), la percentuale di shopping viceversa, dimostra essere sempre più in diminuzione...
Il cliente d'altronde è ormai molto diverso da quello che un tempo affollava i centri commerciali, parlo  dei primi anni novanta, anche perché in molti oggi preferiscono fare quello shopping online,  sia perché a paragone il risparmio ottenuto è certamente superiore, ma soprattutto perché, quanto scelto e ordinato via internet, dimostra essere più allettante e qualitativamente superiore...
Basti osservare i negozi di classe, che presentano marchi famosi ad esempio d'abbigliamento e/o accessori in quelle pagine web, che promuovono altresì sconti del 45% sul prezzo di listino...
Boutique di alta classe che non può essere proposta nei centri commerciali... perché vi è una differenza sostanziale tra i negozi fisici e quelli online ed è il modo in cui vengono proposti e pubblicizzati i prodotti: il negozio punta sull'insieme e sulla quantità venduta, il web punta sulla forza del singolo e sulla sua qualità!!!
Ma poi, volete mettere la differenza tra fare shopping stando comodamente seduti sul divano di casa, senza nessuno che ti assilla per convincerti a comprare prodotti che sappiamo bene, sono lontani dalle ultime tendenze...
A casa, si può pubblicare la propria immagine, per vedersi con quegli abiti addosso... già, si possono anche riportare le misure del proprio corpo, si possono ricevere consigli sugli abbinamenti, vedersi a 360° sul monitor per comprendere ciò che sta meglio su di noi, ed ancora, ottenere suggerimenti su eventuali occasioni, sconti speciali oltre la tradizionale stagione dei saldi, a volte si ha on line un "personal shopper" e poi si possono trovare idee regalo e ricevere messaggi in esclusiva su prodotti particolari... e tutto questo senza bisogno di fare la fila in cassa!!!
E' evidente a tutti, i centri commerciali stanno implodendo... peraltro, come si dice a Catania: "Unni c'è fudda... c'è mala vinnita"!!!
D'altronde, vi basta osservare i locali all'interno di quelle mega-strutture, in moti stanno chiudendo... 
Se contate quelli chiusi o celati da un tendone che riportano (da mesi...) la dicitura "prossima apertura", comprenderete quanta difficoltà stanno avendo questi enormi "capannoni" a sopravvivere...
Il sottoscritto ad esempio, si è trovato alcune settimane fa in provincia di Siracusa e avendo deciso di prolungare le vacanze presso un hotel con il centro benessere, ho avuto necessità d'acquistare costumi da bagno, asciugamani, ciabatte e quant'altro per tutta la famiglia e così mi hanno consigliato (era domenica mattina e la maggior parte dei negozi era chiusa...) il Centro Commerciale "I Papiri" alle porte della città Aretusea. 
Beh... da fuori il centro è davvero interessante, ma all'interno la desolazione più totale!!! 
Il 95% dei negozi sono chiusi, sembra uno di quei film di fantascienza, sì... dopo una qualche catastrofe... tipo "Resident Evil", una scena che fa rabbrividire pensando che un tempo questo edificio, conteneva migliaia e migliaia di clienti, ma soprattutto di lavoratori, ragazzi e ragazze che avevano trovato una opportunità occupazionale e che oggi molto probabilmente sono a casa...
Ma la stessa considerazione potrei farla per altri centri commerciali nella provincia etnea da tempo abbandonati e quei pochi che ancora sopravvivono, vedrete a breve inizieranno a fare i conti con la crisi economica che, secondo gli esperti finanziari colpirà molte nazioni, tra cui proprio quelle del vecchio continente, vedasi difatti quanto sta già accadendo in questi giorni in Turchia!!!
Ma, contrariamente a quanto sta avvenendo in molte città estere ed anche in molte regioni del nostro paese (vedasi ad esempio il Trentino, che ha di fatto bandito lo stop alle costruzione di nuove superfici di vendita sopra i 10.000 metri quadri), da noi, nella nostra città etnea, viceversa avviene il contrario...
Ed allora, mentre quei primi Centri Commerciali pur soffrendo provano per non chiudere a sopravvivere, altri di nuovi, stanno incredibilmente affiorando come funghi!!! 
Ma questa è un'altra storia che proverò a raccontare nei prossimi giorni...

venerdì 10 agosto 2018

10 Agosto: E' la notte dei desideri...

La notte del 10 agosto rappresenta per molti la notte dei desideri, perché secondo un fenomeno astronomico, l'orbita terrestre si trova ad essere attraversata da uno sciame meteoritico, quello delle Perseidi, creando una vera e propria pioggia di stelle cadenti...
Ovviamente, il mio blog ha poco a che fare con l'osservazione delle stelle, anche perché al sottoscritto piace rimanere più su argomenti "terra terra", che su quelli estremamente fantasiosi... 
Ma vi è un altro motivo che lega queste cosiddette "stelle cadenti" ad un martirio cristiano, quello di San Lorenzo, che proprio il 10 Agosto venne bruciato vivo su una graticola ardente..
La coincidenza temporale, ha fatto in modo quindi che le stelle cadenti, rappresentassero per i fedeli, le lacrime versate dal Santo durante il suo supplizio e quindi, secondo la tradizione cristiana, chi ricorderà il dolore del santo guardando le sue “lacrime”, vedrà realizzato ogni suo desiderio...
Ed allora ho pensato: perché non approfittarne!!!
Già, quale migliore occasione per esprimere un desiderio, sperando che forse grazie a quel "Santo" si potrà avverare!!!
Ecco perché ho pensato a qualcosa di diverso... non di personale e neppure per un caro amico o qualcuno di mia conoscenza, no... il desiderio di questa notte riguarderà tutti, in particolare tutti i miei conterranei!!!
Sì... perché guardando il cielo stanotte, proverò ad individuare quelle "lacrime di San Lorenzo", per invocare il mio desiderio e cioè quello di  vedere un giorno la mia terra libera!!! 
Già... libera da tutte quelle ramificazioni clientelari, libera da quei meccanismi corruttivi, libera da quei tentacoli mafiosi, libera da quei politici collusi e disonesti, libera da tutte quelle coercizioni quotidiane, libera da qual virus clientelare, libera  da quegli imprenditori "prenditori", libera da quegli uomini/donne all'interno delle istituzioni ed ormai da tempo svenduti al vile denaro, libera da quelle imposizioni richieste dai dirigenti e/o funzionari pubblici, libera da quei "colletti grigi" disposti a commettere per poche migliaia di euro ogni sorta di nefandezza, liberi da qualsivoglia atteggiamento omertoso, liberi da quei "comitati d'affari", liberi dal pizzo e da quella criminalità organizzata, liberi da una giustizia "ingiusta", liberi di poter ricordare ogni giorno gli uomini e le donne che hanno donato la loro vita per questa terra, liberi di non dover tacere, liberi di avere una pluralità dei media, liberi di una concorrenza leale, liberi di potere essere liberi!!! 
Già... mi basterebbe soltanto che uno di quei desideri espressi venisse esaudito... per poter essere felice!!!
Sarebbe un  grandissimo passo avanti, un modo diretto verso quei valori morali "non negoziabili", da troppo tempo ormai andati perduti...
Ed allora se anche voi desiderate vedere una terra diversa da quella nella quale oggi vivete, fate come me, stanotte nell'alzare gli occhi al cielo, esprimete un desiderio, sì... per la vostra Sicilia!!! 

giovedì 9 agosto 2018

"Legambiente Sicilia": Sveglia!!!

Come molti sanno, "Legambiente" è un’associazione senza fini di lucro, le cui attività - riporto quanto scritto nella loro pagina web:
https://www.legambiente.it/legambiente/cosa-facciamo - si occupano di "Prevenzione, abbattimento degli sprechi, riutilizzo, riciclo e condivisione, con la consapevolezza che le risorse del Pianeta non sono inesauribili!!!
Se pur riconosco grandi meriti per l'impegno profuso da parte di quei volontari, che con tenacia, fantasia e creatività tengono alta l'attenzione sulle emergenze ambientali del Paese... tutto ciò ovviamente risulta ahimè ridimensionato, se nel ricevere le segnalazioni da parte dei cittadini, non gli si da la giusta importanza... o le si considera vane e inconcludenti!!!
Ed è per questi motivi che mi permetto di criticare l'operato di questa associazione (quantomeno la sede locale siciliana), per aver dimostrato di non prendere in esame quanto loro trasmesso, senza minimamente adoperarsi (chissà forse lo faranno dopo questo mio post...) per comunicare al sottoscritto che quanto ricevuto, non era di loro pertinenza...
Perché vedete, quando uno riporta nella propria pagina la parola "PREVENZIONE" significa che ha tutto l'interesse affinché ci si adoperi per impedire il verificarsi o il diffondersi di fatti non desiderati o certamente dannosi alla salute, vengano immediatamente interrotti...
Difatti, se uno cerca la parola "prevenzione" sul web, questa viene descritta come: "l'insieme di azioni finalizzate a impedire o ridurre il rischio, ossia la probabilità che si verifichino eventi non desiderati. Il concetto ha validità ed è presente in diversi ambiti (medico, ambientale, civile e del lavoro...) e gli interventi di prevenzione sono in genere rivolti all'eliminazione o, nel caso in cui la stessa non sia concretamente attuabile, alla riduzione dei rischi che possono generare dei danni all'incolumità di persone, animali o infrastrutture...
Colgo quindi l'occasione per descrivere meglio quel concetto chiamato "prevenzione"... che non va inteso come una semplice regola riportata, ma con quanto può semplicemente accadere a chiunque di noi, durante la propria giornata...
Il sottoscritto ad esempio,  ha svolto per oltre vent'anni l'incarico di R.S.P.P. (Responsabile del servizio prevenzione e protezione); ora questa particolare compito, mi ha portato fuori dal contesto lavorativo, ad essere sempre in allerta; difatti, in ogni circostanza  mi accorgo di valutare tutte quelle situazioni che ritengo possano essere a rischio e a quel punto, avendo intuito le possibili ripercussioni che a breve possano causarsi... intervengo immediatamente, limitando quel particolare intervento o nei casi in cui, qualcuno (perché accade anche questo...) decida di non assecondarmi continuando in maniera irremovibile con quanto stava compiendo (egli o chi per egli...), ecco a differenza di quanto farebbero in molti, il sottoscritto non desiste, anzi viceversa, provvede immediatamente a chiamare le autorità competenti, affinché quel pericolo imminente, venga di fatto soppresso!!!
Ora, mi auguro che da quanto sopra, si possa aver compreso quale deve essere il concetto di prevenzione, che non deve soffermarsi alla semplice raccolta d'informazioni, ma deve immediatamente adoperarsi, affinché si mettano in moto tutte quelle necessarie iniziative per limitare sin da subito gli eventuali problemi, informando ove necessario o nei casi in cui la competenza è di altri enti preposti, le segnalazioni ricevute, coinvolgendo nei casi più gravi anche le autorità giudiziarie!!!
Sarà cura naturalmente di quest'ultimi valutare se quelle informazioni erano corrette oppure ridimensionate o anche declassate... 
Ma certamente non si può pensare di fare "prevenzione", restando come si dice "con le mani in mano" o lasciare che tutta passi nell'indifferenza, visto d'altronde quanto da Voi dichiarato: "Una grande rivoluzione culturale e sociale, oltre che economica...  passa attraverso il lavoro dei nostri Circoli locali e dei tanti volontari. Una rivoluzione possibile, realizzabile e desiderabile, che grazie anche al nostro impegno è già intorno a noi". 
Ed allora... per favore, passate dallei parole ai fatti, anche perché, come potete vedete dal link di seguito riportato, gli altri nel frattempo quelle notizie le hanno fatte già emergere: http://meridionews.it/articolo/68451/giardini-naxos-escrementi-a-mare-e-vermi-in-spiaggia-villeggianti-presentano-esposto-meglio-andare-via/ 

mercoledì 8 agosto 2018

Puntano tutti ad ottenere successo, potere e denaro!!!

Che differenza c'è tra quegli uomini della criminalità organizzata e le persone comuni: Nessuna!!!
Puntano entrambi ad ottenere per se, potere, denaro e successo!!!
Alcuni giorni fa avevo preso spunto da un programma televisivo intitolato "Temptation Island" per introdurre un tema, quello delle "tentazioni" in particolare quelle compiute nella nostra terra... 
Ecco perché Papa Francesco durante l'udienza generale ha parlato del "vitello d’oro".
Per chi non ricorda quel passo della Bibbia: "Mose, durante il suo viaggio verso la terra promessa, si fermò per salire nel monte Sinai a ricevere da Dio le tavole con i Dieci comandamenti, ma dal momento che tardava a tornare, il popolo d'Israele, chiese al fratello Aronne una nuova guida divina... 
Questi, preso dalla paura, raccolse tutto l'oro che il popolo gli aveva donato e lo forgiò in un vitello, ispirandosi agli antichi dei egizi.... 
Mosè avvertito da Dio che la sua gente si era corrotta, scese dalla montagna e vedendo a quale perdizione la sua gente si era indirizzata, infuriato, fece a pezzi le tavole della legge!!!
Ecco perché quel simbolo raccoglie in se, tutti i desideri che danno per l'appunto l’illusione della libertà, mentre nei fatti... la schiavizzano!!! 
Non per nulla, nella Bibbia questo comandamento è posto al primo punto: "Non avrai altro Dio all'infuori di me. Non ti fare nessuna scultura, né immagini delle cose che sono su nel cielo, o sulla terra, o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai"!!!
Ma se di contro, viviamo in un periodo nel quale regnano precarietà e insicurezza, è logico che gli uomini di oggi, come quel popolo del deserto d'allora, rivolga le proprie attenzioni all'idolatria, accontentandosi di quelle misere rassicurazioni e illudendosi che esse potranno garantire quella ricercata fama, potere e  ricchezza...
Fateci caso, ciascuno, chi più chi meno, nel corso della propria vita insegue qualcosa. 
C'è chi cerca gloria nella propria professione, tentando di scalvare gli altri colleghi, c'è chi si batte per diventare famoso ed allora prova ad ottenere quel successo attraverso la televisione o lo sport, c'è chi tenta di raggiungere il potere e si butta nella politica o sfrutta quanto a suo tempo predisposto dai propri familiari...
C'è poi chi vuole ottenere sempre più denaro e fa di tutto per ottenerlo, anche se ciò implica compromessi o far parte di una affiliazione... ahimè mafiosa, mentre c'è chi ha raggiunto tutto, in maniera lecita o anche illegale e vuole ottenere ancor di più!!!
L'importante è "AVERE"... e si fa di tutto per ottenerlo, viceversa, la società insegna che conta poco o nulla l'essere moralmente onesti, corretti o irreprensibili... 
Purtroppo questi valori morali non interessano a nessuno, d'altronde basti ascoltare quotidianamente le notizie nei Tg o nel web, dove si scopre come, da quelle inchieste giudiziarie, nessuna categoria viene risparmiata!!!
Difatti... si passa da quei funzionari e dirigenti di enti pubblici, ai presidenti di associazioni di categorie, dai politici a quella sfilza d'imprenditori e amministratori vari, i quali, solitamente oltre ad essere semplici "prestanome", gestiscono in maniera fraudolenta quel loro incarico...
Ed ancora, cosa dire di tutti quegli uomini e donne legati al mondo delle istituzioni, a cominciare da taluni magistrati corrotti, per finire con quegli addetti all'interno degli uffici dei tribunali...
E ci sono anche loro, già... i professionisti (sì... del pulito...); categorie dai colletti "grigi", che si prestano a collaborare affinché quelle attività corruttive vengano celate oppure quando scoperte, si attivano immediatamente, attraverso quei comitati d'affari, affinché si possano limitare i danni, difendendo quei loro clienti presso le opportune sedi giudiziarie: sono uomini di legge, dottori commercialisti, operatori tributari e fiscali, che si alternano a seconda delle circostanze, affinché tutto venga insabbiato o continui a restare impunito... 
E infine, non potevano mancare i semplici cittadini; sono loro i peggiori... perché continuano a partecipare con le loro azioni, a tutta una serie di comportamenti corruttivi...
Uscirne...??? E' impossibile!!!
Già, fintanto che successo, potere e denaro, avranno ragione sulla morale e sui mancati principi di questa fragile e influenzabile natura umana, vedrete quel "vitello d'oro" sarà sempre lì, trasportato a spalla da tutti quei devoti sopra riportati... gli stessi d'altronde, che lo hanno eletto a proprio idolo!!! 

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