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venerdì 3 maggio 2013

Bossi ed i finti principi leghisti...




Si crede stupidamente che un atto criminale per qualche ragione debba essere maggiormente pensato e voluto rispetto a un atto innocuo. In realtà non c'è differenza. I gesti conoscono un'elasticità che i giudizi etici ignorano. 
Roberto Saviano, Gomorra, 2006

Abbiamo visto come il pensiero possa ispirare a belle parole... il problema è poi riuscirle a metterle in pratica!!!
A questa regola non sfugge certamente la famiglia del "senatour" Bossi, che grazie agli appoggi di industriali consenzienti e a quei voti dati al partito da poveri sprovveduti che si erano illusi dietro quella parola chiamata "secessione" .  
Ma quanto sopra serviva soltanto a riciclare quel denaro proveniente dai rimborsi elettorali, per fini esclusivamente familiari o di coloro che appartenevano al cosiddetto " cerchio magico"...
Ed allora ecco che all'improvviso scoperta la falla, si tenta di salvare il salvabile... e così dopo le dimissioni del leader Bossi, si nomina il nuovo segretario e dal 01 luglio 2012 ecco giungere l' Avv. Roberto Maroni.
Inizia facendo un po di pulizia, rinnova l'assetto organizzativo, cambia gli uomini al vertice del partito, modifica il simbolo dove scompare definitivamente la parola Bossi... sostituita con Padania!!!  
Ma per Bossi, stare fuori da questo sistema significa non contare più nulla, essere abbandonato, non poter incidere politicamente e quindi non avere quelle garanzie giuridiche personali, per i processi in corso che hanno i propri figli e gli amici dell'ex partito...
Ed allora ecco tornare di nuovo all'attacco, pensa di realizzare un nuovo movimento politico, inizia costituendo una " Associazione culturale " , sonda il terreno e inizia a contare quanti tra i suoi fedelissimi sono disposti a ritornare con Lui e ad abbandonare Maroni e la sua Lega...
Strano a dirsi..., come d'incanto ( già come quello struzzo che prova ad alzare la testa... ) ecco che, arriva in famiglia un'altra batosta!!!
La Procura scopre uno yacht in Tunisia, acquistato da Belsito ed utilizzato dal figlio primogenito Riccardo per i propri piaceri personali..., ovviamente c'era da sempre abituato... questo erede di una famiglia i miliardaria che frequenta le famiglie più potenti al mondo come i Rothschild, i Kennedy, gli Onassis e  Rockfeller, senza dimenticare i nostri Agnelli, Prada, Bulgari, Gucci, Armani...., tutte famiglie e persone a cui il giovane rampollo in cuor suo aspirava...
Ma come diceva Antonio De Curtis in arte Totò "mi faccia il piacere"...
Questo figlio di un genitore incapace di fare un solo mestiere in maniera perfetto, ma di doverne cambiare mille... e difatti è lui stesso ( Umberto Bossi ) a dichiarare: ho fatto l'operaio, il perito tecnico, ho lavorato nell'informatica, ho studiato medicina a Pavia, ho insegnato matematica e fisica..., ma vi rendete conto, di quante cazzate uno possa esprimere soltanto attraverso una frase???
Ora scoppiato lo scandalo dei rimborsi elettorali della Lega, si cerca di recuperare e sequestrare lo yacht da 2,5 milioni di euro... e difatti la Procura di Milano, ha già avviato i contatti per una rogatoria con le autorità Tunisine.
Nel frattempo comunque il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano si è presentata in casa di Riccardo Bossi per una perquisizione..., sarebbe stato meglio farla prima degli annunci giornalistici... ma in Italia le procedure seguono sempre tempi e modi diversi, da quelli che vediamo svolgersi anche nei telefilm polizieschi americani..., infatti è come con la perquisizione del bunker segreto di Toto Reina, che dopo l'arresto del pericoloso boss è rimasto senza alcun controllo per ben quindici giorni, permettendo così al cognato Leoluca Bagarella, di ripulire il covo e portare via quelle carte compromettenti..., questa è l'Italia!!!
Ora speriamo che almeno si inizi facendo pulizia... e devo dire che almeno in questo il secondogenito Renzo si è dato da fare, infatti si sta occupando di ripulire un terreno, trasporta e distribuisce letame come fertilizzante naturale, cura le due cascine, alleva asini e capre, coltiva frutti di bosco, vanga con le proprie braccia la terra... l'avevano detto che erano " braccia rubate all'agricoltura "...
Quindi strappata quella finta laurea Albanese, restituita la carta bancomat della Lega, consegnati i diamanti dalla Tanzania, annullati i rimborsi di spese personali, in attesa di quel processo definito "lombardopoli" con tutta una serie di indagati:

Roberto Formigoni (Pdl), Filippo Penati (Pd), Davide Boni (Lega Nord), Renzo Bossi (Lega Nord), Nicole Minetti (Pdl), Massimo Ponzoni (Pdl), Daniele Belotti (Lega Nord), Monica Rizzi (Lega Nord), Gianluca Rinaldin (Pdl), Angelo Giammario (Pdl), Franco Nicoli Cristiani (Pdl), Romano La Russa (Pdl), Alessandra Massei  ( Ex dirigente alla Programmazione sanitaria ), Carlo Lucchina ( Direttore generale dell’assessorato alla Sanità ).
Fin quando il  Senatur, attualmente indagato per truffa ai danni dello Stato, rimane ancora presidente della Lega..., il povero Maroni dimostra con quanta debolezza il proprio partito affronta questi gravi problemi di corruzione, di appropriazione indebita che possono essere "lavati", dando quel segnale decisivo di svolta e cambiamento... tutto il resto è complicità, pura e semplice!!!
Speriamo che presto si possa giungere a quelle condanne definitive..., che facciano così scomparire una volta e per tutte questi soggetti, che restando ancora liberi, sono in grado, come la peggiore criminalità organizzata, di avvelenare la società civile, la politica e l'economia...

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