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domenica 6 luglio 2014

E.N.I.: indagata ancora per tangenti in Nigeria...

E' passato meno di un anno dall'inchiesta su una maxi tangente algerina di Saipem e di quei 123 milioni trovati in Asia - precisamente 100 milioni a Singapore ed altri 23 milioni ad Honk Kong - e dove secondo il gip, questa tangente fruttò a Saipem sette contratti d'appalto...
Su quanto sopra, si aggiungevano tutta una serie di rogatorie in Libano e su partecipate società costituite tramite fiduciarie svizzere a Panama., ed ora,  la procura di Milano ha aperto un nuovo versante, su una presunta corruzione internazionale da parte di Eni in Nigeria...
Bisogna inoltre ricordare che, sempre nello scorso anno, Saipem - società del gruppo - è stata condannata dal Tribunale di Milano a 600.000 euro di multa e alla confisca di 24,5 milioni di euro - sempre per corruzione internazionale in Nigeria - ma la cosa strana è che Saipem pur avendo ricorso in appello è condannata, ai suoi cinque manager imputati, non è successo nulla... in quanto hanno potuto usufruire dell'estinzione del reato per prescrizione...
Gli uomini della Gdf di Milano, la scorsa settimana si sono recati nella sede della società per notificare un avviso di garanzia per corruzione internazionale alla persona giuridica Eni in base alla legge 231 sulla responsabilità delle aziende per illeciti commessi dal management e una richiesta di esibizione di una serie di atti relativi al "resolution agreement" del 27 aprile 2011 fra Eni e il governo nigeriano per il giacimento petrolifero offshore Opl 245...
Secondo l'inchesta, ENI versò un miliardo e 92 milioni di euro su un conto intestato al governo nigeriano presso la Banca JP MORGAN CHASE di Londra e successivamente il governo nigeriano girò il denaro su un conto riferibile all'ex ministro dell'Energia nigeriano, ritenuto dalla procura il vero titolare della società che detiene appunto i diritti della concessione petrolifera.
Sembra che la vicenda sia emersa a causa di un mancato pagamento pattuito di intermediazione, che è sfociato a Londra in una causa civile, da lì la vicenda è divenuta di dominio pubblico ed è così che gli atti sono stati trasmessi alla procura di Milano.
Tangenti sempre e ovunque tangenti... tutto ciò che sappiamo - noi comuni mortali - è che vengono girati tantissimi soldi... certo capire dove finiscono e chi se li intascati, resta sempre un mistero, anche perché non dobbiamo dimenticare che si parla di denaro in nero, senza ricevute e/o bonifici bancari... ed è sempre più difficile capire quanti di questi soldi finiscono per vere esigenze societarie o incassati direttamente nelle casse dei partiti o in qualche conto estero di chissà - non mi meraviglierei - ns. politici...
Ovviamente quando nel mio precedente post, parlavo di distorsioni nei pagamenti della pubblica amministrazione, intendevo proprio quelle cause - derivanti appunto da tutte una serie di trame sotterranee - che hanno ovviamente provocato questo attuale indebitamento dello Stato, maggiorato certamente a causa, sia dall'aumento degli importi d'appalto, che dai maggiori interessi pagati...
Se si pensa che in un solo anno, l’indebitamento pubblico è aumentato di circa 90 Miliardi di Euro... fatte le dovute proporzioni, una grossa fetta di questi è certamente finita in tasca a qualcuno..., non potrò dirvi a chi, non ne conoscerò mai i nomi, non saprò individuarne le professioni e purtroppo, non avrò alcuna capacità di capirne i motivi - se non l'unico il denaro - che abbia potuto ispirare ad una elevazione nello "status sociale", posizione cui intendevano far parte..., ma di una cosa comunque sono certo, stiamo semplicemente... parlando di LADRI!!!

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