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mercoledì 31 dicembre 2014

Condannato il blogger Navalny ed il fratello...


Chissà... quanti sono in Italia, quelli che desiderano vedere condannati questa "maledetta" categoria dei Blogger...
Già un gruppo di "maledetti" soggetti, che si permette " liberamente " di esprimere le proprie opinioni senza dover essere sottomesso a nessuno... ad alcun finanziatore, editore, senza aver necessità di sovvenzionamenti, una specie rara... già quasi fosse un genere in via d'estinzione...
Riuscire a poter comunicare in maniera indipendente è una conquista che soltanto in pochi possono permettersi... ed è un qualcosa, che non attiene a regole prestabilite, non bisogna guardare lontano... nel mondo, non bisogna difatti andare lontano. perché ciò che si vuole è vicino a noi... è dentro di noi!!!
Quante volte infatti, nel corso delle giornate, si trattengono per i motivi più svariati, tutte quelle riflessioni che vorremmo esternare agli altri, ma che poi, non si riuscono a far emergere... 
Per cui, immaginate quindi che, se non riuscite a fare ciò che volete in un paese, diciamo  "libero e democratico", cosa potrebbe accadere se vi trovaste in uno di quei paesi, nel quale l'informazione è legata ad un sistema che segue una forma... quella dittatoriale!!! 
E' per questo che oggi quindi parlo di uomo e di suo fratello, che non hanno alcuna paura di parlare, di scrivere, di gridare ad alta voce quanto avviene nel loro paese... in quella finta "democrazia" chiamata Russia... 

Infatti, per non smentirsi, il tribunale russo ha condannato a tre anni e mezzo di carcere (con sospensione della pena) l’avvocato Alexei Navalny, considerato in questo momento l’oppositore numero uno del Cremlino, ed il fratello, Oleg Navalny, il quale è stato anch'esso condannato, nello stesso processo, a tre a anni e sei mesi da scontare in una colonia penale... chissà forse lo mandano in villeggiatura in Siberia...

Ovviamente il Presidente Vladimir Putin non commenta la condanna, neanche per dichiarazione del suo portavoce il quale ha solo detto: non è argomento da rapportare al Presidente...

La sentenza era fissata per il 15 gennaio, ma avendo intuito che la protesta iniziava a farsi sentire anche sui social network, ed avendo già questa campagna in pochi giorni raggiunto numeri considerevoli, ecco che, per evitare eventuali movimento di dissenso e di raduni illegali già previsti per il giorno 15... ecco, grazie ad una iniqua normativa, che equipara un "post" ad un reato, si è provveduto ad anticipare la sentenza, ovviamente predeterminata...

Si... sarebbe stato più facile parlare di un 2014 che sta per finire... avevo già infatti preparato un post su quanto si poteva fare e non si è fatto... ma ho preferito dedicarmi a chi oggi sta perdendo la propria libertà, che non è soltanto quella fisica, ma soprattutto quella rappresentata dalla costrizione, dal silenzio...
Mettere il bavaglio e impedire così loro di poter parlare, privare questi due soggetti di quella libertà di parola, che con la forza oggi, si vorrebbe ridurre al silenzio!!!
Volerli privare di gridare i propri pensieri, equivale di fatto ad una vera e propria censura, dimenticando che da sempre la storia dimostra, che nulla può essere controllato e ancor più imbavagliato... se espresso da parole semplici che vanno in profondo all'anima...   

Anche perché così facendo, si limita un uomo, ma si crea un modello, un'eroe, un martire... che forse è proprio quello che si sarebbe voluto evitare...

Certo, oggi la Russia non fa una bella figura... perché è evidente a chiunque, che tutti i quel paese, possono divenire colpevoli... senza doverlo necessariamente essere... ed è proprio uno dei tanti motivi che oggi, portano l'economia russa in crisi e la propria moneta il il rublo, ad avere perso il 50% del proprio potere d'acquisto!!!
Forse è venuto il momento di cambiare... ormai non basteranno più i carri armati a tenere ancora unito un paese, che ormai... va, pian piano disgregandosi!!!

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