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martedì 10 agosto 2021

Presidente Mattarella, è soltanto passata una settimana da quanto preannunciato ed ecco ahimè un'altra morte bianca!!! Ah... dimenticavo quella sua frase di pochi giorni fa: "basta parole, senza sicurezza non si lavora"!!!

Presidente, avevo scritto la settimana scorsa un post intitolato: Le morti bianche di questo paese non pesano soltanto sull'ipocrisia dei nostri governanti ma anche e soprattutto nella coscienza dei funzionari addetti ai controlli!!! - http://nicola-costanzo.blogspot.com/2021/08/le-morti-bianche-di-questo-paese-non.html 

Terminavo scrivendo: Sì... è morta una ragazza, una notizia che lascia ciascuno di noi tristi e sgomenti, d'altronde quanto accaduto non potrà mai essere dimenticato e ancor meno perdonato, ma se si continua ancora con questa generale strafottenza, questa tragedia non sarà l'ultima per il 2021 ed è proprio quest'ultima circostanza che ora più di tutte mi fa stare male!!! 

Di ieri ahimè la notizia di un altro decesso, già... un dipendente di un'azienda di San Paolo d'Argon, in provincia di Bergamo che ha perso la vita a soli 36 anni!!!

L'uomo è deceduto dopo essere precipitato da un'altezza di 8 metri all'interno di una fonderia che produce componenti d'alluminio per auto...

E' incredibile come ancora oggi nel 2021 dobbiamo scoprire come su uno dei rischi che espone il lavoratore a morte certa qual è il "rischio di caduta d'alto" - se posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile - non vengano presi atti a prevenzione!!!

Già... perché tutti ormai tra i dipendenti sono a conoscenza - grazie alla formazione, informazione e addestramento (se effettivamente effettuata) - dei rischi di caduta nei lavori in quota, sulla selezione dei sistemi di arresto caduta, sulle conseguenze e tipologie delle cadute, sull’effetto pendolo e sullo spazio libero di caduta in sicurezza... ma se gli incidenti e ancor peggio le morti si ripetono significa che qualcosa non ha realmente funzionato...

Innanzitutto che il dipendente non è stato formato o che non era in possesso delle dotazioni di sicurezza per i lavori in quota o ancor peggio - ed è ciò che solitamente accade- che il datore di lavoro se ne sia totalmente fottuto, come d'altronde hanno fatto - durante l'esecuzione di quei lavori - i vari responsabili, tra cui Committenti, RSPP, Preposti, etc...   

Caro Presidente in questo Paese non si muore per negligenza!!! No... si muore perché nessuno compie il proprio dovere, già... tutti  puntano al profitto, a non limitare la produzione, a eseguire celermente i lavori a scapito dei dipendenti, non solo i propri ma anche quelli delle imprese affidatari dei lavori in subappalto, gli autonomi, i consulenti, etc...  

Sì... alla fine giungono sempre sul posto i soccorritori e le forze dell'ordine, ma ormai non c'è più nulla da fare!!!

Per meglio dire qualcosa si potrebbe ancora fare, chiamare ad operare in quelle strutture di controllo persone come il sottoscritto, perbene, oneste, che non si piegano ai compromessi, alle mazzette e alle raccomandazioni, che non pensano al proprio orticello e non chiedono nulla per se o per i propri cari!!!

Mi creda ve ne sono tanti in questo nostro paese di questi individui, il problema è che questo nostro sistema li ha ridimensionati e così facendo si sono anch'essi "inquadrati" a quel modo di fare indolente e soprattutto pericoloso, perché con quel loro modo, inerte e apatico, si perdono vite sul lavoro!!!

Presidente cosa aggiungere, ci risentiamo alla prossima vittima!!! 

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