Translate

martedì 26 maggio 2026

IRAN - USA: quel patto che non verrà mai firmato da ISRAELE...

Ascolto ogni giorno i Tg parlare di trattative internazionali, tavoli della diplomazia, di frasi faticosamente condivise, di pace in procinto di esser raggiunta, convinto che la prossima bozza – la trentesima, la quarantesima – possa finalmente ricomporre le macerie di una guerra che non accenna a esaurirsi. 

Dall’altra, però, ritengo che esista una lettura più sotterranea, meno ingenua, di ciò che sta realmente accadendo. Le agenzie di stampa parlano di divergenze ridotte, di un “accordo quadro” imminente, e persino Trump rilascia dichiarazioni solenni promettendo di impossessarsi dell’uranio arricchito iraniano come fosse un trofeo. 

Ma secondo me c’è un problema di fondo che nessuna dichiarazione ottimistica potrà mai cancellare: alla fine, Israele non accetterà alcun accordo con l’Iran. Non un vero accordo, perlomeno. Non un patto che lasci in piedi il cuore spirituale e strategico di quel sistema.

Sono certo che in questo preciso istante i servizi segreti israeliani stiano scandagliando ogni tunnel, ogni bunker sfuggito ai radar, per localizzare Mojtaba Khamenei – il figlio della Guida, successore del padre ucciso nei raid di fine febbraio – per portare a termine ciò che già lo ha gravemente ferito. 

Perché? Semplice... finché lui resta al potere, anche se nascosto, anche se privo di apparizioni pubbliche, anche se costretto a comunicare solo per messaggi scritti filtrati da una liturgia di Stato, nessuno dei suoi uomini più stretti si spingerà mai a sottomettersi alle politiche di Trump e dei suoi amici arabi nel circondario. Non è una questione tattica, è una questione di legittimità spirituale.

Allo stesso tempo, la diplomazia procede come se nulla fosse. Rubio parla di “segnali positivi”, poi ammette che si ha a che fare con un “regime frammentato”. L’Iran, attraverso fonti ufficiali, smentisce di aver accettato la consegna dell’uranio altamente arricchito, ribadisce che la questione nucleare verrà affrontata solo in un secondo tempo, e rilascia dichiarazioni contraddittorie che rischiano di sabotare qualsiasi intesa ancor prima che venga scritta. Non è solo tattica negoziale, è la manifestazione di un’anima irriducibile.

Dietro questa confusione di voci, però, esiste un filo conduttore preciso. Mojtaba Khamenei non è né un falco né una colomba. Resta chiuso in un luogo segreto, circondato da un apparato di sicurezza che teme infiltrazioni e nuovi raid, prova a trasformare la propria fragilità in una forma di controllo politico del tempo. La sua “pazienza strategica” non è quella del padre, costruita in decenni di potere assoluto, ma insegue lo stesso obiettivo: impedire che l’Iran venga costretto a scegliere tra guerra totale e resa diplomatica

E così, mentre Washington vuole risultati verificabili e Israele spinge affinché Teheran perda ogni capacità nucleare, missilistica e influenza regionale, il nuovo leader frena. Ordina che l’uranio resti nel paese, vigila sullo Stretto di Hormuz, e presenta ogni possibile intesa non come un arretramento, ma come un riconoscimento della propria centralità. 

Già... è proprio qui il nodo: da una parte c’è chi cerca una soluzione, dall’altra chi – Israele in testa – vuole abbattere quel sistema dittatoriale e lo considera troppo pericoloso finché potrà avvicinarsi all’atomica. 

E finché Mojtaba Khamenei resterà in vita, anche ferito, anche invisibile, quella volontà di non cedere mai davvero a nessun accordo, continuerà a guidare ogni mossa.


Nessun commento:

Posta un commento

Note sul Blog "Liberi pensieri"

Disclaimer (uso e condizioni):

Questo blog non rappresenta una “testata giornalistica” in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità, pertanto, non può considerarsi “prodotto editoriale” (sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1 co.3 legge n.62 del 2001).

Gli articoli sono pubblicati sotto Licenza "Blogger", dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l'Autore), che non vi sia alcuno scopo commerciale e che ciò sia preventivamente comunicato all'indirizzo nicolacostanzo67@gmail.com

Le rare immagini utilizzate sono tratte liberamente da internet, quindi valutate di “pubblico dominio”, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog al seguente indirizzo email:nicolacostanzo67@gmail.com, che provvederà alla loro pronta rimozione.

L'autore dichiara inoltre di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.

Per qualsiasi chiarimento contattaci

Copyright © LIBERI PENSIERI di Nicola Costanzo

ADUC

ADUC
Clicca x associarti

Sostieni Addio Pizzo

WIKIMAFIA

WIKIMAFIA
Sostieni Wikimafia