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martedì 12 giugno 2012

La differenza tra Te e Me... Stato - Mafia


Cosè la Mafia?
Un complesso ben organizzato, retto dalla legge dell'omertà e del silenzio, che esercita il controllo del territorio e delle sue attività economiche...
Cos'è lo Stato?
Un Complesso ben organizzato, retto da lobby e  gruppi di pressione che operano in un’area oscura, per favorire interessi, ad aziende, gruppi finanziari e banche...
Come opera la Mafia?
La mafia non solo è attiva in molteplici campi, ma tende ad esercitare funzioni di sovranità, si tratta quindi di mettere in atto alcune condizioni, tra cui la rivendicazione per se del monopolio economico, per poter operare imponendo proprie figure, nelle classi politiche e dirigenti...
Come opera lo Stato?
Le pressioni svolte da quei gruppi appartenenti alla casta, operano dietro le quinte, decidono e contribuiscono al processo decisionale politico, attraverso informazioni ed analisi, che possono in tal modo, rendere le scelte finali più mirate ed adeguate...
Quali accordi stabilisce la Mafia?
L'accordo fra politici e mafiosi in sede locale, in virtù dei quali, i primi si assicurano il consenso elettorale delle popolazioni, mentre i secondi ottengono, in cambio della gestione del territorio, la possibilità di incidere sugli investimenti, appalti e finanze dei comuni e su quelle forze di controllo,  tali da condizionarne l'attività investigativa e consentendo la penetrazione nelle istituzioni legali, contribuendo a legittimare ulteriormente quel potere mafioso...
Cosa viene preferito?
L'implosione del sistema partitico, porta a cercare nuovi referenti politici, apparendo quelli fino ad allora utilizzati non più in grado di assicurare un futuro al proprio paese, la scelta quindi viene fatta su coloro che permetteranno in seguito, la suddivisione delle poltrone, del clientelismo, nell'aggiustamento dei processi e attraverso l'erogazione dei finanziamenti pubblici...
Quali sviluppi per la Mafia?
Gli stessi da sempre..., attraverso il sostegno della politica la mafia viene attirata da nuove fonti di profitto: l'edilizia, i mercati generali, gli appalti...
In questi settori, inizia dapprima nelle vesti di protettrice, finendo poi per gestire in proprio l'iniziativa imprenditoriale, la concorrenza ed i finanziamenti pubblici...
In questo intenso rapporto, non vi è alcun interesse ideologico, ma viene indirizzato il proprio consenso, verso quello schieramento in grado di fornire le maggiori garanzie di conservazione del proprio potere, ampliando la rete dei contatti, soprattutto negli ambienti economici, finanziari e giudiziari. 
Quale futuro?
La mafia ha modificato con il tempo la propria organizzazione, dopo quei momenti di tensione, rappresentati da azioni violenti fatte di stragi, vi è stato un ritorno alla mediazione silenziosa, cercando di rendersi invisibile, stando nel sommerso e attraverso quelle restanti protezioni politiche, giungere a creare e saldare un legame unico, imprescindibile, con l'unico fine di portare vantaggi ad entrambi...
Non si tratta, quindi di una lotta tra Stato e Mafia..., le due cose da sempre operano insieme, l'una ha bisogno dell'altra per sopravvivere... e quindi avendo preso coscienza che con le stragi ed i delitti, s'innescava in automatico una risposta decisa delle istituzioni e veniva quindi meno il consenso della popolazione, ecco che allora modifica il proprio status e riparte..., ricostruendo nuove collaborazioni, riallaccia rapporti con politici ed imprenditori e torna a bloccare quelle collaborazioni di giustizia dei suoi ex affiliati, che tanto hanno negli anni indebolito un collaudato sistema...
Alla fine comunque il problema non è principalmente cosa combattere, ma tentare di indebolire ed avvelenare quella linfa, che da sempre ha portato e porta nutrimento a questa pianta chiamata Mafia, a quel sistema posto a protezione, che le ha permesso di sopravvivere, di germogliare e di proliferare...

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