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mercoledì 20 giugno 2012

Risposte ad una ipotetica Intervista...

Ho ascoltato e visto su Youtube una intervista fatta dal giornalista Antonio Condorelli di Live Sicilia al Magistrato ed Assessore, Dott.ssa Caterina Chinnici:
http://www.youtube.com/watch?v=E_opaB9oT_w&feature=player_embedded .
Senza voler entrare in quel commento a distanza e dalle ricevute... mancate risposte, del tutto legittime, mi sono chiesto ed ho voluto immaginare, quali risposte avrebbe invece dato, quel grande Giudice che è stato ai tempi...Rocco Chinnici...
Ed allora... 
A.C. - Cosa pensa di quanto sta accadendo qui in Sicilia ed in particolare del rinvio a giudizio per Mafia???
R.C. - Vede, la mafia è una responsabilità di tutti noi...; noi abbiamo collaborato con il nostro silenzio, certo, non possiamo accusare di collaborazione una cittadinanza che non riceve alcuna protezione dal potere, abbandonata anzi dal potere, una cittadinanza che vede la Mafia padrona quasi assoluta della vita, dei beni, degli interessi della società, in queste condizioni io assolverei i cittadini e parlerei soltanto di paura, di una paura che attanaglia, paura per continuare a vivere, senza continuare a subire le violenze mafiose...
A.C. A volte il cognome che si porta, diventa per molti un icona , un punto di riferimento, è quindi possedere quel cognome è diventare faro d'imitazione e di speranza...
R.C. Non possiamo sentirci tranquilli con noi stessi, e con la nostra coscienza, se non ci sentiamo corresponsabili, se non prendiamo parte attiva in questa lotta che deve coinvolgere tutti...  
Soprattutto noi Giudici, ci dobbiamo sentire particolarmente impegnati, per non leggere poi sul diario dei nostri figli: " la colpa è dei miei genitori, che non si sono interessati a me..., la colpa è di mio padre che non mi ha dato uno schiaffo e ha sempre detto " si " a tutto quello che ho chiesto, così come ha scritto una ragazza statunitense morta per overdose...
A.C. e per quei Siciliani che credono nella lotta alla mafia???
R.C. Nessuno che abbia una sensibilità normale può esimersi oggi, dal dare un contributo alla lotta alla Mafia...
A.C. e per quanto riguarda i nostri politici???
R.C.  quando non si affrontano questi problemi, quando  il politico che avrebbe avuto il dovere di fare e non ha fatto nulla, sentire quel senso di colpa, specialmente da coloro messi al parlamento che non  permettono di darci quelle leggi necessarie.
Il potere ha un  rapporto spregiudicato di do ut des con la Mafia, ed allora come può il potere se ha questo rapporto combattere la Mafia??? Come può combattere se stesso???
A.C. ed allora un'ultima domanda..., pensa che un'eventuale rinvio a giudizio per un politico possa cambiare a lui ed al suo partito qualcosa???
R.C. Qui, dobbiamo aggiungere la responsabilità dei partiti, ma non dobbiamo parlare di responsabilità di tutti, i partiti politici, ma soltanto di quei partiti politici che fino ad oggi hanno detenuto il potere... non si può fare di tutte le erbe un fascio..., dobbiamo essere sereni e abituarci nel formulare i nostri giudizi...
Le leggi che si fanno o per meglio dire le leggi che non si fanno, come dovrebbero combattere il fenomeno mafioso??? 
Ascolti, ci sono lapidi per magistrati, funzionari , ufficiali... ma per la gente che rimane vittima della Mafia che cosa c'è... niente..., niente di niente..., il silenzio, i morti!!!
Mi sono chiesto quali risposte Egli avrebbe dato e stia certo che queste sarebbero state certamente le Sue...
Perché vede, io di mio, non ho aggiunto niente, ho soltanto riportato quanto egli prima di morire andava pronunciando, con la speranza che un giorno queste Sue riflessioni, avrebbero certamente potuto scuotere le coscienze, soprattutto di Noi siciliani... sempre così portati, a preferire di deviarle le risposte, invece di darle...
Immagini per gentile concessione: http://franco.zecchin.book.picturetank.com/



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