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sabato 13 agosto 2016

Alfano: a famigghia prima di tutto!!!

Cosa non si fa per la famiglia...
Non importa se sei un semplice consigliere oppure un ministro, la testa ragiona sempre nello stesso modo, dare vantaggi personali ai propri familiari, parenti e a qualche amico...
In quali modi'??
Attraverso per esempio... incarichi e/o assunzioni in quel casermone del "pubblico" dove vengono dirottati la maggior parte dei raccomandati, senza alcun titolo o meriti professionali... 
Una scia di gente inutile che trova collocazione grazie ai favori del solito amico politico...
Difatti, basta recarvi in quelle travestite segreterie (politiche), in particolare nei periodi del sopraggiungere di qualche consultazioni elettorali... per vedere molti "prostrati" lì a consegnare loro quel banale Cv, proprio o di qualche familiare... 
Ed allora, c'è chi entra nelle Poste Italiane (poi mi piace quel loro sito web... con il link "lavora con noi", sapendo che tanto quella candidatura spontanea non verrà neppure presa in considerazione, perché i posti disponibili, sono assegnati ai vari ministri, deputati, sottosegretari, ecc...) o chi per esempio riceve degli incarichi nelle PA...
Poi ci sono i soliti noti "consulenti" che per qualche parcella in più da dividersi con quanti l'hanno incaricati, fanno a spallate per farsi assegnare qualche altro nuovo incarico...
D'altronde, c'è chi diventa funzionario Rai o Dirigente "milionario" di qualche Rete ferroviaria italiana (nel frattempo quei poveri pendolari, muoiono su quelle loro tratte...)!!!
Sono sempre loro, i soliti noti, quelli che vengono di volta in volta "collocati": figli, mogli, fratelli e sorelle, nipoti e cugini, ed anche generi, consuoceri e infine, amici intimi d'infanzia (o perché congiunti da qualche legame "cristiano"... battesimo, cresima, matrimonio, ecc..), ma anche per quelli meno intimi resta qualcosa... sì anche per loro, meno intimi, ci sarà qualcosa... dopotutto, un voto in più... conta!!!
Il bello è che ognuno di questi "raccomandati del cazzo", fa pure la morale e si lamenta di questo attuale sistema!!!
E dire... che è proprio grazie a quel loro servilismo che oggi possono permettersi non solo di lavorare, ma anche di sentirsi "carismatici" protagonista di un ufficio, nel quale qualcuno li ha posti (eguali a quei classici "puppittuni cu l'ovu" ca mancu a so casa... cumannunu!!!), ed ora si permettono di sentenziare e sputare in quel piatto, da cui mangiano!!!
Sono... ridicoli, meschini, miserabili, limitati, mediocri, indegni, vigliacchi, abietti, disdicevoli, infami, spregevoli, squallidi, disonesti, disonorevoli e state certi che non state leggendo lo spot pubblicitario della "Garzanti" nel quale vengono rappresentati con atri nomi del dizionario, i soggetti di cui sopra...
Qui si parla di voi o meglio di quanti cioè hanno ottenuto quei posti "leccando", sono esclusi ovviamente quanti (quei posti) li hanno ottenuti vincendo un concorso pubblico (il sottoscritto per esempio, di quei concorsi, non ne sente parlare da almeno un ventennio... e non voglio stare qui a giudicare i meriti di quella sospetta graduatoria... ), ma almeno lì... chissà forse qualcuno per merito ci stava!!!
Ma per tutti gli altri, sappiate che c'è chi, come me, pensa di voi quanto sopra!!!    
Alcuni giorni fa si è scoperto come alcuni di quei soggetti, hanno fatto carriera, perché erano molto vicini al "Viminale"...
E' stato definito il nuovo "cerchio magico" a modello di quello creato a suo tempo dal gruppo "Bossi & Co."...
L'inchiesta infatti scoppiata a Roma, su eventuali tangenti, tra politica e imprenditoria, riporta il nome del fratello del ministro degli interni, Alessandro!!! 
Secondo quanto svelato da alcuni quotidiani che hanno riportato il contenuto d'intercettazioni allegate all'inchiesta, l'affarista Raffaele Pizza (finito agli arresti), avrebbe fatto "assumere" Alessandro Alfano in una società del gruppo Poste Italiane...
Pizza sostiene di aver facilitato, grazie ai suoi rapporti con l'ex amministratore Massimo Sarmi, l'assunzione del fratello del ministro in una società del Gruppo Poste... che in passato ha anche ricoperto l'incarico di consulente del ministero dell’Economia (nel governo Berlusconi) e di segretario generale di Unioncamere Sicilia... (non è che parliamo della stessa associazione in cui era Presidente Ivan Lo Bello... vero???)
Nell'inchiesta condotta ora dai pm Paolo Ielo e Stefano Fava, oltre al nome del fratello vi è anche il nome del padre...
Dalle intercettazioni, risulta aver mandato "ottanta curriculum" per presunte assunzioni tra le fila di Poste Italiane (dovrebbero cambiarlo quel link... manda il Cv ad un familiare di un ministro ed allora certamente sì... che lavorerai con noi...), sapete che faccio ora... mi è venuta un'idea, compilo anch'io il questionario on line e vediamo tra quanti anni verro chiamato a sostenere un colloquio!!!
Dopotutto il padre ragiona ancora a modello "Democrazia Cristiana" (partito politico che di "Cristo" nulla possedeva... se non l'oltraggio di portarne il nome...), essendo stato egli stesso di quel partito... assessore e vice sindaco ad Agrigento.
Scusatemi, ma in questo periodo mi sento fortemente disgustato da questo paese ed in particolare da quanto dovrebbero rappresentarci... ed è per questo che stanotte... non ho avuto la forza di continuare a scrivere...
Riporto comunque quanto ho letto su alcuni quotidiani, sulla Angelino's Family:
La moglie, Tiziana Miceli, avvocato civilista per quanto ha rivelato in un'inchiesta "l'Espresso", ha ricevuto cinque incarichi legali dalla Consap, la concessionaria dei servizi assicurativi pubblici controllata interamente dal ministero dell'Economia che fornisce servizi al Viminale e al ministero dello Sviluppo Economico. 
La delibera portava la firma di Mauro Masi, amministratore delegato della Consap ed ex direttore generale della Rai. Il settimanale ricorda inoltre che la consorte del ministro in passato ha ottenuto incarichi anche da amministrazioni pubbliche siciliane come l'allora Provincia di Palermo e l'Istituto autonomo case popolari del capoluogo, oltre ad aver difeso la Serit, che gestiva la riscossione tributaria in Sicilia, in 358 occasioni, insieme al collega Angelo Clarizia.
Ma accanto ai suoi componenti più stretti, la famiglia Alfano sembrerebbe non dimenticare i parenti più lontani. 
"La Repubblica" riporta l'esempio di Antonio e Giuseppe Sciumè, cugini del ministro e dirigenti rispettivamente di Rete ferroviaria italiana e di Blueferries. Tra i cugini anche Viviana Buscaglia, assunta all'Arpa Sicilia. 
Ed è un parente alla lontana a occupare anche la poltrona di presidente del consiglio comunale di Agrigento: si tratta di Daniela Catalano, sposata con un cugino della moglie del ministro, rivela sempre il quotidiano. 
In lista anche amici e collaboratori di lunga data: da Giovanni Macchiarola a Roberto Rometta, rispettivamente capo e collaboratore della segreteria particolare dell'ex Guardasigilli. 
L'elenco si chiude con il capo dell'ufficio statistiche del ministero di via Arenula, Fabio Bartolomei: "amico d'infanzia", scrive la Repubblica.
E dire che alcuni mesi fa, avevo fatto pervenire al Ministro Alfano (attraverso un suo stretto collaboratore... ) una missiva, nella quale da idealista "Siciliano", chiedevo l'intervento di alcuni provvedimenti a favore della legalità e caldeggiando una serie d'azioni di contrasto, in particolare quest'ultime, da realizzarsi nelle PA.
La mia richiesta inoltre, prendeva in esame la gestione delle società sottoposte a provvedimenti giudiziari, incoraggiando il Ministro degli interni, a compiere una riforma che permettesse di promuovere nuove strategie associative tra tutte le aziende confiscate operanti nel territorio nazionale, allo scopo non solo di rafforzarne l’incisività nel mercato e la loro prospettiva di sopravvivenza, ma soprattutto che prediligesse lo scopo della solidarietà a quello del mero profitto. 
Si trattava cioè di trasformare ogni azienda sottratta alle mafie, in una risorsa in grado di sostenere una regione, questa nostra comune terra, in un momento di grande difficoltà economica e sociale...
Non so che dirvi se ha mai letto quella mia missiva... di certo non ho mai ricevuto alcuna risposta, certo, potrebbe anche darsi che quel suo "stretto collaboratore" non l'abbia mai fatta pervenire quella mia "personale" comunicazione...
Chissà, forse crescendo sarò rimasto quel ragazzo utopista e sognatore, che desiderava vedere questa Sicilia "Libera e Indipendente" e auspicava di vedere il giorno in cui, avrebbe potuto finalmente veder recisi, quelle sciagurate collusioni, tra mafia, politica, imprenditoria e istituzioni!!!

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