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giovedì 3 maggio 2018

Catania... nuovi arresti tra i "colletti bianchi": Ma a cosa servono, quando alla fine patteggiano le pene e nessuno paga!!!

La nostra città stamani è ritornata agli onori di cronaca nei notiziari nazionali...
Si... stasera ho ascoltato la notizia su Rai1 che descriveva dettagliatamente dello scandalo all'ispettorato del lavoro, con quei retroscena sul sistema corruttivo - per come riportato dal Procuratore Nazionale Carmelo Zuccaro - "ad ampio raggio"...
Beh... se qualcuno pensava (erroneamente...) che alcuni nostri concittadini, avessero deciso di cambiare quel loro modo d'essere o quantomeno di operare finalmente in maniera legale, rispetto a quanto finora fatto, mi dispiace dirlo, ma si sono sbagliati!!!
Dice correttamente mia moglie: "Chi nasce tondo... non muore quadrato"!!!
Sì... questa volta il sistema corruttivo ha diversificato la propria pretesa... passando dall'abituale mazzetta in denaro, ad una nuova utilità... quella professionale....
Già si puntava a ricevere degli incarichi regionali, considerato che di li a breve, stava scadendo quel proprio mandato e quindi era indispensabile assicurarsi un nuovo incarico, quantomeno di pari livello!!!
Certo, sapere oggi che il lavoro svolto delle nostre forze dell'ordine, sia andato perfettamente a conclusione, può solo farci - come parte integrante di questa realtà etnea - piacere, ma quanto poi i risultati di questa inchiesta, avranno effettivamente rilievo, ecco questo è tutto un altro discorso...
Vorrei difatti riportare la Vs. attenzione su quanto accaduto alcuni mesi or sono... 
Quando cioè i Finanzieri del Comando Provinciale della nostra città, a conclusione di un’indagine coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica, ha portato all'ordinanza di custodia cautelare con 23 arresti (6 in carcere e 17 domiciliari) ed il sequestro preventivo di beni fino alla concorrenza di 14 milioni di euro nei confronti di alcuni funzionari e dipendenti dell’Istituto Superiore di studi musicali “Vincenzo Bellini” nonché di altri soggetti esterni coinvolti con l'ente pubblico.
Allora i reati contestati a varo titolo erano di peculato continuato, ricettazione, riciclaggio e associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio connessi alla illecita distrazione e depauperamento di risorse finanziarie dell’Istituto pubblico catanese!!!
Ora... vi starete chiedendo, ma cosa centra quella vicenda con quella di oggi...???
Nulla... ma vedrete come alla fine nessuno pagherà per quei reati commessi o certamente il denaro rubato... difficilmente verrà restituito!!!
Viene da chiedersi (per come avevo scritto alcuni giorni fa),  se "il gioco gioco non valga la candela": Sei un dipendente pubblico da 1500 €/mese??? Il tuo reddito è all'incirca di 20/25 mila €/l'anno...???  Allora ragionando... se è bravo (per modo di dire... ovviamente...) e riesce a far sparire all'incirca un milione di euro, è come se si fosse risparmiato all'incirca cinquant'anni della sua professione...
Rischi...??? Nessuno... certo si potrebbe essere costretti a restituire qualche decina di migliaia di euro e forse un'altra decina per lo studio legale che lo ha difeso... ma per il resto, potrà trascorrere il suo tempo a ciondolare, divertirsi, viaggiare... d'altronde non dovrà mica trascorrere il proprio tempo all'interno di un penitenziario??? 
Ma lì... ci vanno solo i poveri disgraziati, come si dice... quelli con i soldi non ci vanno, anche perché si sa, la legge dice che chi sbaglia paga (o dovrebbe pagare...), ma un decreto invita le procure a stabilire quali reati punire e quali reati accantonare... ed il più delle volte quest'ultimi, vengono giudicati in maniera discutibile... e così alla fine, non paga mai nessuno!!! 

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