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sabato 20 novembre 2021

I capi della magistratura: “Comandano con logiche mafiose”!!!

A dirlo è Nino Di Matteo, uno dei magistrati più importanti di Italia, amato dalla maggior parte dei cittadini e odiato e temuto da molti personaggi politici ed anche da taluni suoi colleghi... 

Sappiamo bene come molte delle vicende tenute celate son emerse grazie a lui... come non ricordare la vicenda covid e i detenuti al 41 bis pronti ad uscire oppure quando ha fatto emergerel’esistenza della Loggia Ungheria e via discorrendo...

Per ultima quanto ha dichiarato: "temo che, soprattutto negli ultimi anni, si siano formate anche al di fuori o trasversalmente alle correnti, delle cordate attorno a un procuratore o a un magistrato particolarmente autorevole, composte da ufficiali di polizia giudiziaria e da esponenti estranei alla magistratura che pretendono, come fanno le correnti, di condizionare l’attività del Consiglio superiore della magistratura e dell’intera magistratura… Con l’appartenenza alle cordate vieni tutelato nei momenti di difficoltà, la tua attività viene promossa, vieni sostenuto anche nelle tue ambizioni di carriera e l’avversario diventa un corpo estraneo da marginalizzare, da contenere, se possibile da danneggiare… La logica dell’appartenenza è molto simile alle logiche mafiose, è il metodo mafioso che ha inquinato i poteri, non solo la magistratura».

Parole forti che ora vengono utilizzate dai suoi detrattori per colpirlo... ma certamente, se il magistrato è uscito allo scoperto per pronuniciare queste parole, sono certo sarà anche in grado anche di dimostrare con i fatti quanto sta accadendo in questo nostro Paese... 

D'altronde abbiamo visto cos'è accaduto in questi mesi al Csm, già... ogni qual volta che si parla di giustizia e di magistratura ci si accorgecome non tutto vada per come noi cittadini auspichiamo, d'altronde sno loro a decidere chi indagare e chi rinviare a giudizio, chi assolvere e chi condannare!!!

Da'ltronde basti vedere cosa è accaduto in questi mesi a molti nostri politici... dopo anni di galera sono stati assolti per non aver commesso il fatto...

Ma allora viene spontane chiedersi: qualcuno allora ha sbagliato... e chi???

Viene quindi da chiedersi che se la nostra magistratura - per come riporta Di Matteo - è davvero dominata dalla cordate, viene logico pensare che taluni processi, in particolare quelli politici, siano davvero piltotati per ragioni che poco o nulla c'entrano con la giustizia...

Ed allora cosa si può fare??? Per il momento nulla credo, si subisce qualsivoglia decisione semza potersi appellare, d'altronde ditemi: a cosa servirebbe...???

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