Allora... iniziamo con il battesimo di Giovanni: il vero profeta!
Avete letto nel capitolo precedente come il deserto fosse divenuto il suo maestro. Ma il maestro, si sa, prima o poi va lasciato. E così Yeshua si mise in cammino verso il Giordano, verso quel cugino di cui tutti parlavano.
Su quest'ultimo punto consentitemi una precisazione: Non sappiamo quali legami parentali esistessero fra Maria ed Elisabetta, già... se fossero cugine oppure nipote e zia, ma sappiamo per certo che le due famiglie fossero molto intime e questo significava che Giovanni e Yeshua erano anch'essi parenti.
Giovanni, figlio di Zaccaria, vestito di pelo di cammello e cintura di cuoio, che mangiava locuste e miele selvatico. Uno che il deserto lo aveva scelto come casa, e che ora chiamava la gente a purificarsi, a immergersi nell'acqua, a preparare la strada a qualcuno che sarebbe venuto dopo.
Yeshua lo aveva sentito nominare tante volte, prima a Nazareth, poi nel deserto, ed infine tra gli Esseni. E se forse era lui il prescelto? Ma... non lo aveva mai incontrato. E così quando lo vide, non vi fu nessuna rivelazione, ma solo un semplice riconoscimento dopo tanti anni di distacco. Già... era come rivedere sé stesso in uno specchio deforme: più magro, più selvatico, più arrabbiato, ma con la stessa fiamma negli occhi che si ricordava da ragazzo.
E qui bisogna dire una cosa importante, che i testi sacri ufficiali spesso dimenticano o minimizzano. Giovanni fu il vero profeta. Fu il primo a incitare le persone a condurre la propria vita in virtù, a praticare la giustizia verso il prossimo, a essere devoti a Dio, a cambiare la propria vita. Il battesimo nell'acqua rappresentava il segnale di quell'inizio di una nuova vita. Tutti raccontano che quando Giovanni si presentava alle folle, tutti indistintamente erano colmi di gioia e vedevano in lui una guida. Egli si ispirò al profeta Isaia, si recò nel deserto della Giudea per vivere in un piccolo insediamento chiamato Qumran - noto oggi per il ritrovamento di quelle anfore contenenti papiri, conosciuti oggi con il nome di Rotoli del Mar Morto - un popolo che si era allontanato dagli uomini ingiusti, per preparare la nuova via per il popolo.
Sono altrettanto certo che egli avesse vissuto un periodo della propria vita con gli Esseni, con i quali era legato da una affinità di scelte e idee. Il problema però di quest'ultimi era che essi vivevano la propria esperienza in maniera isolata, quasi che avrebbero raggiunto la rettitudine solo attraverso una separazione rigida dalla società di quel periodo. Giovanni, viceversa, credeva che il messaggio andasse riportato al popolo, alla società. Egli credeva nella predicazione, richiamava il popolo d'Israele al pentimento, avvisava dell'imminente giudizio di Dio. Egli si rivedeva nell'antico profeta Elia che aveva rimproverato apertamente persino il re e la regina d'Israele, Acab e Gezabele. Egli non era un isolato e ancor meno un asceta chiuso a pregare in solitudine.
Ecco perché quel suo messaggio giunse alle orecchie di Erode Antipa, ed ecco perché questi comprese sin da subito quale pericolo fossero quelle sue predicazioni per le masse inquiete, in quanto presentavano tutti i principi per dare atto a una vera e propria rivoluzione. Giovanni incarnava in sé tutto il fascino del profeta antico, e il popolo iniziava a credere che forse Dio avesse finalmente deciso di mandare un suo messaggero, la sua parola, per poter inaugurare finalmente un nuovo regno di Israele.
Anche Giovanni riconobbe Yeshua prima ancora che egli parlasse. Non sapeva come avesse fatto, ma lo riconobbe subito. E quando Yeshua chiese di essere battezzato, Giovanni esitò: "Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te" - disse - "e tu vieni da me?".
Ma Yeshua lo guardò e rispose: "Lascia fare per ora. Così conviene che adempiamo ogni giustizia".
Ed allora Giovanni lo immerse nelle acque del Giordano. D'altronde parliamo di un evento pubblico, semplice: un uomo che battezza un altro uomo, come tanti altri che quel giorno erano lì. Niente di straordinario. Ma per Yeshua quell'acqua rappresentava qualcosa di profondo. Nessuna voce fu tuonata dal cielo, già... solo il peso dell'acqua, solo il silenzio, e poi la certezza che qualcosa si era compiuto. Ripeto... non una rivelazione, ma una semplice conferma: Questa è la strada da percorrere!
Nei Vangeli che seguirono venne scritto che quando uscì dall'acqua, Giovanni lo guardò e disse: "Ecco l'agnello di Dio". Ovviamente nessuno lo capì, quantomeno in quel momento, e forse neppure Yeshua comprese quelle parole. Come se ciascuno di quei semi pronunciati avesse bisogno di tempo per germogliare.
Fine prima parte...
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