Allora, passiamo alla seconda parte e vi dico sin da subito cosa penso.
La sinistra ha un grave problema: manca del leader.
Questo ruolo, ritengo, non può essere rappresentato dalla Schlein, per i motivi che dicevo: molti esponenti del Pd - anche se non lo dicono pubblicamente - non gradiscono la sua figura, ma soprattutto la maggioranza dei suoi elettori non accetta quel suo operato e, di conseguenza, molte delle decisioni finora prese dal partito non sono state particolarmente gradite agli elettori del Pd. Vedasi quando il partito ha votato con le destre per salvare la ministra Santanchè dal processo per diffamazione, a seguito di un esposto che aveva fatto partire l'inchiesta di Milano.
Ma la stessa cosa accade per molti suoi colleghi di sinistra, che vedono in lei una figura marginale e certamente distante da quel concetto di proletariato a cui viceversa essi, in un qualche modo, si ispirano.
Penso a quest'ultimi, che rappresentano finora dei partiti minori in quel possibile "campo largo": tra loro troviamo Alleanza Verdi e Sinistra, con Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli; Più Europa, con Riccardo Magi; Azione, con Carlo Calenda; Italia Viva, con Matteo Renzi. Totalmente diversa è la condizione rappresentata dal Movimento 5 Stelle, con Giuseppe Conte.
Per cui, da quanto sopra, a mio modesto parere, nessuno di loro può aspirare a quella figura così importante.
Sì, qualcuno potrebbe dire che ad esempio Renzi, a suo tempo, è stato già Presidente del Consiglio, anche se ad oggi nessuno ricorda politiche così importanti da venir ricordate; ma quantomeno egli - a differenza dei suoi colleghi di sinistra - ha la capacità di dialogare e, soprattutto, di affrontare gli avversari, dialetticamente, in maniera soddisfacente. Però ripeto, non penso che possa presentarsi come leader del campo largo del centrosinistra.
Ed infine abbiamo l'Avv. Conte. Sì, ritengo che sulla persona non si possa dire nulla: è un professionista preparato, ha un'immagine pulita, e sembra possedere principi di correttezza e legalità. Ma purtroppo egli è stato posto lì in sostituzione di Di Maio, e questo è un fattore importante. Non va dimenticato, infatti, come egli sia subentrato a fatto compiuto: a differenza di coloro che hanno creduto sin dal primo giorno al movimento, egli non era presente quando il movimento si è costituito, certamente non era tra i suoi primi iscritti.
Credo altresì che egli manchi di quel particolare carisma necessario a un leader - certamente non può essere paragonato a Beppe Grillo su questo, anche se al sottoscritto quest'ultimo ha profondamente deluso - però gli riconosco, all'Avv. Conte, il merito di essere certamente più preparato.
Ritengo, e mi dispiace dirlo, che il presidente Conte vada bene per gestire il M5S - che io, tra l'altro, vorrei da sempre che avesse un altro nome - ma non certo per dirigere una coalizione di centrosinistra così importante come dovrebbe essere, per l'appunto, quella rappresentata dall'opposizione. Del resto, quel "
Uno vale uno" proposto a suo tempo a Beppe Grillo a Genova, durante la festa dell'Unità, quando lo pregai di creare un Movimento fuori dalle logiche politiche, è un'altra storia: chi vuole, può leggerla in un mio vecchio post
(Link).
Ed allora vi starete chiedendo: chi mai potrebbe essere, allora, il leader di questa coalizione?
Consentitemi, prima di fare nomi, di parlare del programma, che forse rappresenta la cosa più importante per parlare a un paese da troppo tempo stanco di ascoltare.
Allora, inizierò con quanto io desidero per questo mio paese, pur sapendo che quanto andrò a breve a descrivere non verrà mai portato avanti, non solo dall'attuale coalizione di governo, ma anche da tutti coloro che di fatto fanno parte dell'attuale opposizione. E quindi, pur avendo la convinzione che la mia sia una pura utopia, conservo quantomeno la speranza che qualcuno possa farla diventare la ragione del proprio programma elettorale.
Seguirà a questa mia nota, domani, un post - la terza parte - dove affronterò i problemi reali che i cittadini chiedono e a cui tutti i possibili governi, siano essi del centrodestra e/o del centrosinistra, dovranno dare risposte immediate.
Partiamo quindi dal primo punto: il mio desiderio! Già, come dice il conduttore Francesco Panella nel suo programma televisivo sui ristoranti italiani nel mondo, intitolato "Little Big Italy".
Allora, partiamo dal primo punto, e su questo insisto particolarmente, perché so che rappresenta il vero cancro del Paese: eliminare le caste della politica!
Mi spiego meglio. La gestione familiare e quella odiosa discendenza diretta: per ripulire questo paese bisogna far saltare due generazioni, prima che chiunque possa presentarsi. Sì, debbono essere passati due mandati in cui vi sono stati in precedenza propri familiari eletti. Nessun figlio, nessun nipote può presentarsi alle politiche o a qualsivoglia carica regionale o comunale, e soprattutto nessun incarico dirigenziale all'interno di enti pubblici o altro può essere loro dato.
Ovviamente restano loro i concorsi pubblici, quelli per merito, e così vedremo chi supera gli esami e chi no. Tra l'altro, nel caso in cui dovessero emergere gravi violazioni durante gli esami, i soggetti resisi colpevoli di quelle violazioni verranno di fatto radiati da qualsivoglia futuro concorso pubblico.
Passiamo ora alla preferenza di partito: nessun eletto in un partito potrà, durante quel mandato, cambiare casacca o allearsi con altri soggetti al di fuori del partito con cui è stato eletto, altrimenti la decadenza. Ed ancora, chiunque si trovi nella condizione di essere stato condannato penalmente per reati ascritti alla P.A. o alla criminalità organizzata non potrà essere presentato nelle liste di alcun partito: casellario giudiziario e carichi pendenti dovranno essere totalmente limpidi e cristallini.
Ed ancora, nel caso in cui un parlamentare, durante il proprio mandato, dovesse subire una condanna, dovrà essere immediatamente sostituito e il suo posto - provvisoriamente, fino al completamento degli eventuali tre gradi di giudizio - verrà assegnato al collega di partito primo escluso per numero di votanti. Ovviamente, se il parlamentare risultasse estraneo ai fatti, con sentenza favorevole, potrà riprendere il suo posto e quel supplente tornerebbe tra gli esclusi.
Quanto sopra rappresenta, come ho detto, "il mio desiderio", domani... affronterò i problemi che hanno bisogno d'urgenza e che riguardano i giovani, i lavoratori, ma soprattutto, il futuro di questo nostro Paese, ormai allo sfascio...
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