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sabato 9 luglio 2011

Padre... per modo di dire...

Ancora una volta, ci ritroviamo a parlare di Preti...
Non ho interesse a parlare della vicenda giuridica, dei nove anni e tre mesi di condanna dati a questo ex frate cappuccino, dell'abuso e delle violenze sessuali, ormai siamo abbastanza maturi da aver capito che la natura umana, sotto qualsivoglia abito si presenti, dimostra quando gliene viene offerta l'occasione, di essere sempre vulnerabile...
Che poi sia un religioso a compiere quelle ripugnanti azioni, oltre che immorale è soprattutto un gesto commesso da persone ( se così si possono chiamare queste " bestie " ) vigliacche... 
Ma sono le imprecazioni di questo farneticante religioso che fanno completamente scalpore!!! Uscire da un Tribunale e senza alcun rispetto per le Istituzioni, per i cittadini presenti e soprattutto per coloro lì presenti, oggi vittime di questo carnefice..., che vengono assalite con urla e gesti, e con frasi del tipo: "Vergognatevi tutti, avete infangato un sacerdote onesto"...
La " sfortuna " vuole, che anche per il segretario ( Antonio Gaudio ) sono state inflitti sei anni e tre mesi e forse proprio quest'ultimo potrebbe rappresentare l'anello debole per il frate...; a volte, il carcere rappresenta l'unico modo per porre un uomo difronte a se stesso ed alle proprie colpe...; chissà potrebbe essere che un giorno, con la speranza di una riduzione di pena ( per uno che non c'è abituato, anche soltanto una settimana in quel posto può rappresentare l'inferno...); potrebbe attraverso un atto di pentimento vero, giungere forse a ritrovare la propria pace e noi così forse, giungere alla verità...
Io ovviamente, sarò anche di parte, poiché non nutro per questa categoria una grande considerazione; li ritengo abbietti e soprattutto inutili, mi sanno molto di sanguisughe, ecco perché poi quando succedono scandali come quest'ultimo, non posso che continuare a credere di aver ragione...
Ovviamente non tutti sono così, ci sono alcuni che realmente prendono il sacerdozio in maniera seria, dove la vocazione diventa missione di vita per se stessi, ma soprattutto per gli altri e si adoperano con dedizione, fino allo spasimo dei loro giorni, ad aiutare coloro che hanno veramente bisogno...; sono presenti molti missionari, in paesi sottosviluppati, dove la fame rappresenta la più triste manifestazione della miseria, ed in questi paesi come quelli Latini o del Sud America, oppure in Africa ed in Asia, ed anche in quelle terre a carattere religioso islamico dove l'operare è quotidianamente a rischio...
Ecco quindi che tanto male riescono a fare le nostre diocesi nei paesi sviluppati, mentre tanto bene è l'impegno messo in atto e profuso in quelli sottosviluppati... 
Ho letto di un prete 70' enne, missionario, che opera in Paraguay, Don Emilio Grasso, che intervistato disse della sua vocazione: " Non ho mai sentito vocine interiori e tanto meno ho avuto apparizioni. Io ho incontrato Dio, Gesù e la sua Chiesa incontrando l'uomo concreto che, ancor prima d'essere l'altro, ero io stesso con i miei interrogativi, i miei sogni, le mie angosce, le mie speranze, il mio cercare non l'effimero che ti lascia più triste di prima, ma l'eterno ove l'inquietudine del cuore finalmente si placa e diventa felicità che non muore; incontrando l'uomo concreto e posto di fronte a lui, al suo sguardo che t'interroga non sul chi è lui ma sul chi sei tu, sono stato obbligato ad affrontare il problema del male, lo scandalo della sofferenza innocente".
Tutto il contrario dello sfogo di  padre Fedele con il suo sproloquio: " Vergognatevi tutti, magistrati, suore e preti, perché è stato condannato un innocente, avete infangato un sacerdote onesto... è la pagina più dolorosa mai scritta dalla magistratura di Cosenza...Pentitevi "!!!
Ma di cosa dovrebbero pentirsi quelle povere sorelle, che hanno dovuto subire un'esperienza così crudele...e soltanto forse con la preghiera e la solidarietà, che potranno cercare di cancellare questa orribile esperienza...
Come uomo avrei avuto difficoltà moralmente a condannarlo, ma proprio dopo aver ascoltato le Sue urla e non i Suoi " silenzi ", sono certo che egli merita la condanna ricevuta....; forse in maniera definitiva, assistiamo, a questa tragica e ultima " Uscita " di scena...

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