Translate

mercoledì 19 luglio 2017

Borsellino e la verità negata...

Sono passati 25 anni, da quel fatidico 19 luglio del 1992 in cui veniva assassinato il giudice Paolo Borsellino...
25 anni da quella strage... e ancora oggi, non si conoscono i colpevoli!!!
Si vabbé, ci hanno raccontato che è stata la mafia... Toto Riina & Co., ma tutti noi abbiamo compreso come su quella vicenda, sono più i contorni oscuri, che quelli chiari...
Troppe incertezze, troppi i ritardi, troppi gli errori e nessuna assoluta ricerca della verità... anzi, la verità ci è stata di fatto... negata!!!
Dice bene Lucia Borsellino..."abbiamo constatato che la verità non è stata pienamente trovata e che giustizia non è stata fatta dopo 25 anni" e se lo dice Lei, è tutto che dire!!!
Tutti si aspettavano in quei momenti... l'attentato, tutti sapevano e nessuno ha fatto nulla per impedirlo, ora poi... come sempre, si promuovono iniziative, fiction, manifestazioni... 
Alcuni giorni fa il sottoscritto si trovava a parlare con alcuni alunni di una scuola media e a chiesto loro... chi fosse Borsellino.
Un ragazzino, tutto entusiasta mi ha urlato... "combatteva la mafia", ho risposto bene... ma come??? ehm... Lui andava nei negozi e diceva di non pagare più a loro... il... ( il pizzo???)... sì... ma di dare i soldi a lui..., ah, ho capito, ed un altro... lui voleva uccidere il boss mafioso per prendere il suo posto e comandare",  bene... ( per modo di dire...), ed un'altro ancora, "era un giudice e l'hanno ucciso perché faceva affari con i mafiosi", ed infine l'ultimo... "era un giudice... mi sembra... un giudice "buono"!!!".
Ho pensato tra me, quanta tristezza, saper da lassù di aver donato la propria vita per un paese... il nostro, che non possiede alcuna memoria e ancor peggio, non l'ha saputa trasmettere...  

Ha cosa è servito aver combattuto la mafia, a cosa se quella stessa associazione criminale è ancora qui... presente, radicata, con migliaia di affiliati e prestanome, con politici che si prestano ai suoi voleri e uomini delle PA che si vendono quotidianamente...

E' dire che il giudice diceva sempre... "la mafia un fenomeno criminale che può essere sconfitto", ma che per raggiungere questo obiettivo è indispensabile diffondere tra i giovani, la cultura della legalità...", ed è proprio su questo punto che lo Stato ha principalmente fallito !!!
Il resto serve a poco... indagini, arresti, tante condanne, sequestri, confische, ma come ripeto sempre, cambiano i suonatori, ma la musica resta sempre la stessa!!! 
Bisogna partire dal basso, bisogna andare in quei quartieri degradati, offrire ai tanti giovani una nuova possibilità, nuove opportunità occupazionali, garantire quel reddito minimo ai nuclei familiari, far comprendere come quella, non sia la strada giusta da percorrere...
Bisogna puntare sulla dignità morale, bisogna insegnare ai ragazzi che ci può essere una grande possibilità per il loro futuro.... 
Lo Stato deve dimostrare di essere "Stato" e non solo in questi giorni di doveroso tributo per il sacrificio di quei magistrati o di tutti quegli uomini e donne, che hanno sacrificato la loro vita per esso... ma per quella giustizia in cui credevano, per i principi di legalità, per quella ricercata libertà dei suoi cittadini...
Le iniziative vanno bene, solo se accompagnate da fatti concreti e non soltanto da inutili parole...
Come dico sempre, è tempo di finirla con i proclami, dobbiamo affrontare i veri problemi... in particolare quelli della nostra isola, ed è su quei temi che le istituzioni sono chiamati a svolgere il maggior lavoro, tenendo sempre in mente, l'indirizzo dato a suo tempo, da quegli uomini esemplari... 
D'altronde, “La lotta alla mafia, rappresenta il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, e non deve essere solo una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolge tutti, specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità...”.

Istagram

Instagram

Note sul Blog "Liberi pensieri"

Disclaimer (uso e condizioni):

Questo blog non rappresenta una “testata giornalistica” in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità, pertanto, non può considerarsi “prodotto editoriale” (sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1 co.3 legge n.62 del 2001).

Gli articoli sono pubblicati sotto Licenza "Blogger", dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l'Autore), che non vi sia alcuno scopo commerciale e che ciò sia preventivamente comunicato all'indirizzo nicolacostanzo67@gmail.com

Le rare immagini utilizzate sono tratte liberamente da internet, quindi valutate di “pubblico dominio”, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog al seguente indirizzo email:nicolacostanzo67@gmail.com, che provvederà alla loro pronta rimozione.

L'autore dichiara inoltre di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.

Per qualsiasi chiarimento contattaci

Copyright © LIBERI PENSIERI di Nicola Costanzo

Resteranno per sempre dei...

Resteranno per sempre dei...

Seguimi via email

Bloghissimo...

Aggregatore rss

I Blog che seguo