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giovedì 6 febbraio 2020

COSA NOSTRA S.P.A.

"Cosa nostra S.p.A." è in libreria... 
Il libro è stato scritto dell'attuale Presidente della prima Commissione del CSM, il magistrato Sebastiano Ardita: “Cosa nostra, una grande impresa che incrocia il fatturato con gli interessi dei colletti bianchi”!!!
Già... una vera holding, dal momento che rappresenta la più grande impresa italiana per fatturato…
Oggi non ha bisogno di uccidere: compra!!!
E’ una multinazionale del crimine da miliardi di dollari, un grande gruppo finanziario con dirigenti e quadri, un universo in cui coniuga arcaicità e modernità, localismo e globalizzazione... 
Una mafia invisibile che frequenta i salotti bene dell’alta finanza e parla più lingue, con donne che gestiscono il potere di quei loro uomini rinchiusi in carcere, con avvocati che si occupano dei loro affari miliardari, con broker che trattano con i narcotrafficanti e fattorini che organizzano i traffici illegali alla luce del sole…
La mafia si è irradiata come un golpe strisciante nel nord Italia, si è infiltrata nelle banche in ampi settori della vita pubblica e utilizza a suo vantaggio il flusso del denaro sporco proveniente da attività illegali, reinvestendolo poi nell'economia legale…
Penetra così dentro imprese sane, impone i propri metodi e cambia per sempre le regole del gioco…
A volte per leggere un bel libro non bisogna spendere tanti soldi… ecco questo ne è un esempio...
Io per esempio ne ho trovato uno, cui l’argomento principale come avrete già compreso dal titolo è la mafia, i suoi uomini e ovviamente le loro attività finanziarie!!!
Leggendo tra quelle pagine si scopre come gli enormi capitali di derivazione illecita hanno permesso a cosa nostra di mutare la propria pelle, in quella meticolosa trasformazione vi è rappresentata la metamorfosi dei suoi affiliati, ora affermati imprenditori dediti al mercato legale e grazie all'assenza di rigidi meccanismi di controllo, hanno potuto entrare a farne parte...
Mi permetto di approfondire tale contesto, evidenziando una particolare circostanza nella quale sia oltremodo significativa questa penetrazione, mi riferisco alla voce “appalti”, quei lavori pubblici che si rivelavano per quell'associazione criminale, un vero e proprio "Cavallo di Troia"!!!
D'altronde quanto sopra è un fatto ormai noto a tutti e aggiungerei conosciuto da tempo immemorabile; già... non costituisce più un segreto, ma anzi, rappresenta una vera e propria costante che si ripete ad ogni appalto!!!
Viene difatti da chiedersi... come sia possibile che nessuno vigili su quegli appalti, su quelle società o anche sulle imprese a cui vengono affidati i subappalti... già committenti distratti, a volte inadempienti e il più delle volte disinteressati a conoscere in quali mani finiscono quei lavori...
Ed è proprio in quei comportamenti dei colletti bianchi che s'annidano le maggiori insidie e si aprono enormi varchi per quell'infiltrazione mafiosa negli pubblici appalti e nelle forniture.
Come riporta il magistrato: "Cosa nostra S.p.A è una grande impresa che incrocia il suo enorme fatturato con gli interessi dei colletti bianchi... enti e istituzioni pubbliche. Un sodalizio che si fonda in modo sistemico su corruzione e collusione e contro il quale sono sempre meno efficaci gli strumenti di contrasto legislativi.
Già... come ripeto spesso: "Gli uomini condannano l'ingiustizia perché temono di poterne essere vittime, non perché si rifiutano di commetterla"!!! 

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