Translate

mercoledì 8 luglio 2020

8 luglio 1960 - Via Maqueda: Un periodo storico di cui nessuno più si ricorda...

L’8 luglio di 60' anni fa, fu indetto uno sciopero, una manifestazione di protesta non soltanto per i morti dei giorni prima di alcuni operai, ma per un forte senso di giustizia sociale, quel desiderio di voler equiparare i salari degli operai del Sud con quelli del Nord, una situazione che dopo tutti questi anni possiamo dire che sia rimasta inalterata... 
E' passato tanto tempo e ci si è dimenticati di quel giorno, ore nelle quali gli operai siciliani decisero di scendere in strada per protestare, andando contro le direttive della mafia che allora (come oggi...) controllava il territorio, se pur quello era un periodo fortemente violento, in quanto si sparava per prendere il potere e aggiudicarsi gli appalti...
Uno sciopero generale si mobilitò per dire basta, fu una partecipazione spontanea e numerosa, portavano magliette a strisce, simbolo della rivolta...
A iniziare il comizio fu Pio La Torre, ma riuscire a parlare poco poiché la folla inizio a sfilare in corteo, nel frattempo i reparti mobili che presidiavano la zona fin dalla mattina presto, inizio a caricare i presenti... i quali risposero a quelle provocazioni.
A quel punto la reazione degli agenti fu quella si tirare fuori le armi da fuoco e sparare ad altezza d’uomo!!!
Tra i molti feriti vi furono ahimè quattro morti!!!
A commemorare quei Caduti della strage di Stato è stata inaugurata un’iniziativa dal titolo “Porta anche tu un fiore sui luoghi dell’8 luglio”... 
Ci s'incontra in Via Maqueda, dinnanzi a quella lapide, dove vennero colpiti quei Caduti: Andrea Cangitano, diciannovenne operaio edile e dirigente sindacale del partito comunista, stava cercando di placare i manifestanti; Giuseppe Malleo un ragazzino di 15 anni; Francesco Vella aveva 45 anni, mentre Rosa La Barbera, una signora di 53 anni, morì mentre stava chiudendo la finestra di casa....
Un giorno di guerra contro civili inermi a Palermo, senza che poi la polizia riuscì a sciogliere la manifestazione…
Ci fu anche un morto a Catania, Salvatore Novembre, un giovane disoccupato, massacrato prima dai manganelli della polizia e poi finito con un colpo di pistola....
Come sempre accade nel nostro Paese nessuno pagò per quei morti e i responsabili locali dell’ordine pubblico non vennero mai processati, anzi si provò ad infangare la manifestazione sostenendo che fu la mafia ad aver sobillato la manifestazione mandando in piazza i giovani per distruggere tutto...
Passano gli anni, mai i corsi e ricorsi storici di questa terra sembrano ripetersi sempre nella stessa maniera... già si ha come l'impressione che quando qualcosa stia cambiando, ecco che si ritorna nuovamente al punto di partenza!!!

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

Note sul Blog "Liberi pensieri"

Disclaimer (uso e condizioni):

Questo blog non rappresenta una “testata giornalistica” in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità, pertanto, non può considerarsi “prodotto editoriale” (sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1 co.3 legge n.62 del 2001).

Gli articoli sono pubblicati sotto Licenza "Blogger", dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l'Autore), che non vi sia alcuno scopo commerciale e che ciò sia preventivamente comunicato all'indirizzo nicolacostanzo67@gmail.com

Le rare immagini utilizzate sono tratte liberamente da internet, quindi valutate di “pubblico dominio”, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog al seguente indirizzo email:nicolacostanzo67@gmail.com, che provvederà alla loro pronta rimozione.

L'autore dichiara inoltre di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.

Per qualsiasi chiarimento contattaci

Copyright © LIBERI PENSIERI di Nicola Costanzo

I Blog che seguo