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giovedì 9 luglio 2015

A proposito d'associazioni antiracket...


Ne avevo parlato proprio qualche giorno fa... precisamente il 2 di giugno " Urlano tutti...si... ma a bassa voce" ed ora come d'incanto si scopre che ad una società di costruzione, iscritta a quelle cosiddette associazioni antiracket, sono stati sequestrati oggi, beni per un miliardo e seicento milioni...
E' dire che, lo stesso imprenditore di Marineo, aveva con le denunce presentate, fatto arrestare cinque presunti estorsori....
Una società che producendo calcestruzzi, grazie all'inserimento tra le liste di quelle società con il bollino bianco... aveva ottenuto di fatto, quella corsia preferenziale, che le aveva permesso di vincere alcuni appalti... e quando quel sostegno non le era bastato - secondo l'ipotesi d'accusa - avrebbe ottenuto quegli stessi appalti, grazie alla eventuale appartenenza del solito sistema corruttivo...
E' dire che uno di questi imprenditori antiracket, aveva in questi anni, avuto il sostegno di importanti associazioni, quali, Addiopizzo, Libero Futuro e Fai...
Ciò dimostra quanto da sempre vado ripetendo... e cioè che i parametri d'iscrizione a queste associazioni sono troppo semplicistici, basate su elementi e dati, che non garantiscono alcuna certezza sulla loro validità, perché mancano propriamente di quelle verifiche e di quei riscontri, che non si debbono limitare alla presentazione di un certificato carichi pendenti libero il quale dopotutto attesta l'eventuale esistenza di procedimenti penali in corso o non ancora definiti a carico di una persona, ma verificare quel soggetto o i vari soci, con tutte una serie d'informazioni parallele, basate principalmente sulle attività svolte negli anni e confrontate nell'attuale contesto reale...
E' bastato all'imprenditore presentare numerose denunce contro il racket delle estorsioni e ci si è trovati catapultati tra i nuovi paladini della legalità...
Se non ricordo male anche da noi... c'è stato alcuni anni fa... un imprenditore che dichiarò di essere stato minacciato telefonicamente, ma poi, le indagini successive - almeno finora - non ne hanno mai dimostrato la veridicità..., ma come sempre da noi, tutto è ormai... passato nel "dimenticatoio".... 
Dalle indagini realizzate, sembra certo che nel tempo, questi imprenditori, siano riusciti a sviluppare il cosiddetto metodo "Siino", consistente nel riunire all'interno di un unico "cartello" molti di essi, pilotando così l'aggiudicazione  degli stessi appalti...
Sembra un'avvenimento eclatante, una notizia inaspettata... ma non è vero... rappresenta solo l'ennesima beffa a cui ormai da molto tempo andiamo assistendo...
Certo alla fine il sequestro c'è stato, ma quante imprese oneste hanno dovuto chiudere in questi anni, per far sopravvivere quelle affiliate...è tutto che dire!!!
Io sono dell'idea che bisogna fermarle prima..., non si dovrebbe mai giungere a questo punto... anche perché, quanto si scopre oggi, rappresenta solo la punta di un iceberg di denaro, che oggi in piccola parte viene recuperato alle forze dell'ordine... ma il resto che fine ha fatto... a chi è ancora intestato, in quale paradiso fiscale è stato portato???
Tutte domande che non troveranno da subito alcuna risposta..., dopotutto non dimentichiamoci che da noi esiste ancora quel regalo del cosiddetto "scudo fiscale", che permette proprio ai nostri evasori ed a quanti..., di riportare nel ns. paese, tutto il denaro, che nel corso di questi anni si è saputo realizzare... ovviamente in maniera illecita!!!

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