Translate

mercoledì 7 ottobre 2015

Di padre in figlio...


Una delle questioni più interessanti che difficilmente troverete nel nostro paese pubblicate è rappresentata dal passaggio generazionale tra padre e figli...
In particolare, ciò che viene comunemente evidenziato è la mancanza di capacità delle nuove generazioni a saper condividere quelle strategie preimpostate, modelli di garanzia di una vita che hanno saputo realizzare profitti...
Questo modo di accettare quanto a loro è stato consegnato, non viene sentito da molti giovani, come una opportunità di crescita, ma anzi, quasi fosse un fardello da portare... qualcosa con cui si ci dovrà sempre confrontare e che darà modo di ricevere (proprio da parte di quei predecessori... ora anziani) critiche continue per dimostrate inettitudini...  
Tutti i genitori che si sono fatti da se... o che ai tempi hanno ricevuto dal proprio genitore quegli studi, imprese, ecc.. (erano tempi quelli in cui, non si discutevano le decisioni familiari e bisognava esclusivamente impegnarsi negli studi prestabiliti -quasi sempre scelti, in quanto già intrapresi in precedenza dallo stesso padre- per poter proseguire verso quella avviata gestione, senza improvvisi o destabilizzanti cambiamenti...), dopo aver proseguito in modo disciplinato, quanto gli era stato con il tempo, permesso di gestire, accompagnati in quel loro percorso ( il più delle volte), dal proprio genitore, che (se pur anziano) restava lì ad osservare e a fare applicare quelle regole ferree che da sempre aveva imposto ai propri collaboratori e che non permettevano eventuali inserimenti di soluzioni alternative o fastidiose innovazioni...     
Questa era la situazione e a chi non andava bene... poteva andarsene!!! 
Certo, parliamo di un periodo nel quale l'Italia viveva un periodo economico fiorente..., non vi erano crisi e tutti i settori erano  in espansione...
Il nome del fondatore, era divenuto segno rappresentativo della propria città o anche di quella propria nazione, rappresentava quel riscatto sociale, che finalmente poteva essere tramandato per molte generazioni, all'interno della propria famiglia... da padre a figlio, fino ai nipoti e così via...
Quanto sopra ovviamente aveva un senso pratico, quando questi eredi diretti, meritano la creatura fin qui realizzata, perché in caso contrario (e non era la prima volta che accadeva), quando cioè quelle capacità (dei figli) non erano state ampiamente dimostrata, si decideva (egoisticamente) di portare la propria creatura a morire... come diceva Mazzarò in una novella di Verga, ... robba mia... robba mia... vientene con me!
Ed è quindi soltanto quando i figli decidono di provarci con le loro forze, quando dimostrano con proprie capacità quell'innato coraggio, ecco sentire quelle reali potenzialità, espressione addivenire di ottimi imprenditori o capaci professionisti...
Altrimenti, come il più delle volte... ci ritroveremo ad avere "figli di papà"... che non sanno far altro, che godersi quei patrimoni ereditati che con il passare del tempo... avranno quale obbiettivo quello di distruggerne il loro reale valore...
Come si vede... una totale disuguaglianza di scelte, tra chi mantiene una determinata impronta data loro dal padre e chi invece persegue nuove strade, diverse, a volte totalmente contrastanti, rispetto a quei programmi famigliarmente imposti...
Sicuramente, la propensione da parte di alcuni genitori, ad incentivare il livello d'istruzione dei propri figli, aumenta con l'aumentare del livello d'istruzione raggiunto da parte degli stessi genitori... di contro  la probabilità per i figli di acquisire un livello di istruzione più elevato, si riduce di molto, quando i livelli di istruzione del padre sono più bassi..
Coloro che possiedono un livello educativo medio/alto hanno quella particolare propensione a motivare fortemente i propri figli, fino a fargli acquisire elevati livelli di istruzione, stimolando così, inoltre, una forte aspirazione al successo non solo scolastica, ma anche professionale...
E' chiaro quindi... che in una attuale situazione, con una disparità tra le famiglia, economica e culturale, ma soprattutto, con una mancata applicazione della  meritocrazia, quelle politiche volte a ridurre quelle differenze di opportunità... non ottengono i risultati sperati e sono sempre meno, coloro che, attraverso l'istruzione, possono sperare in una scalata sociale.... 
Infatti, osservando alla lunga il settore occupazionale, possiamo vedere come il figlio di un operaio... resterà operaio, mentre il figlio di un Avv. o di un Ing., avrà tutti quegli appoggi (familiari e non...) per farlo giungere a quell'ambito titolo...
Stessa analoga situazione, si è andata ripetendo nella nostra politica... dove i padri hanno lasciato in eredità il proprio posto... ai figli!!!
E' evidente quindi, come in questo nostro paese, diventa impossibile pensare di crescere, perché ci sarà sempre qualcuno... che ha già pensato di occuparlo quel posto e non vuole mollarlo... neanche a morire... anzi solo così... finalmente lo libererà!!!
Non vi sarà mai realmente, un vero e proprio cambio generazionale delle posizioni... perché i padri (già ai loro tempo non idonei) proseguiranno ora, attraverso i loro figli, i quali (per il più delle volte), dimostreranno quelle opportune incapacità professionale, proprio in quegli ambiti nei quali (purtroppo per noi...) sono stati  destinati, ma soprattutto, daranno dimostrazione di inadeguatezza, non migliorando o incrementando in alcun modo, questo nostro già debole sistema...
Comunque, in questi ultimi anni, qualcosa di positivo nei rapporti tra padri e figli... c'è stato!!!
Secondo uno studio, sembra che i genitori "siciliani", stiano dedicando il doppio del tempo a loro disposizione con i propri figli, rispetto al resto d'Italia... comparando proprio questi dati, con gli anni passati...
Già, gli esperti dicono che quanto sopra è merito di una nuova tendenza, che prende il nome di... “disoccupazione”!!!

Istagram

Instagram

Note sul Blog "Liberi pensieri"

Disclaimer (uso e condizioni):

Questo blog non rappresenta una “testata giornalistica” in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità, pertanto, non può considerarsi “prodotto editoriale” (sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1 co.3 legge n.62 del 2001).

Gli articoli sono pubblicati sotto Licenza "Blogger", dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l'Autore), che non vi sia alcuno scopo commerciale e che ciò sia preventivamente comunicato all'indirizzo nicolacostanzo67@gmail.com

Le rare immagini utilizzate sono tratte liberamente da internet, quindi valutate di “pubblico dominio”, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog al seguente indirizzo email:nicolacostanzo67@gmail.com, che provvederà alla loro pronta rimozione.

L'autore dichiara inoltre di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.

Per qualsiasi chiarimento contattaci

Copyright © LIBERI PENSIERI di Nicola Costanzo

Resteranno per sempre dei...

Resteranno per sempre dei...

Seguimi via email

Bloghissimo...

Aggregatore rss

I Blog che seguo