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lunedì 12 ottobre 2015

Il Collezionista... d'Incarichi

Ricordate il libro "Il collezionista di ossa" tratto dall'omonimo romanzo di Jeffery Deaver divenuto famoso con il film omonimo, interpretato da Denzel Washington e Angelina Jolie... 
Lì c'erano due poliziotti sulle tracce di un serial killer, qui di contro, abbiamo una procura (quella di Caltanissetta) che va ad indagare all'interno di un Tribunale (quello di Palermo) sulla delicata gestione... dei beni confiscati. 
Ecco quindi scoprire un'analogia, tra chi raccoglieva "ossa" e chi invece accumula "incarichi"...  e dove, proprio da uno di questi capitoli... si apprende (a nome del Presidente della Commissione regionale Antimafia... Nello Musumeci ) esserci un "dossier" su presunte anomalie...
Già, fu lo stesso presidente della commissione, a suo tempo intervistato, che dichiarò : non possiamo dire più di quanto già esposto in conferenza stampa, il tema è delicato e “caldissimo”... fili ad alta corrente, che pochi fin qui si sono azzardati a toccare. Si parla di gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. 
Un sistema, ha commentato Fabrizio Ferrandelli (vicepresidente dell'Antimafia regionale) che “ha mostrato delle lacune e delle storture, in alcuni casi anche fisiologiche”!!!
Se si pensa che oggi, l'agenzia di questi beni, rappresenta la più grossa "holding" del nostro paese, con un indotto (rappresentato dalle migliaia di aziende, immobili, terreni, beni mobili, impianti ed attrezzature...) che non solo ha favorito l'eccessiva concentrazione d'incarichi, ma soprattutto ha permesso di privilegiare taluni studi professionali e/o società vicine a questi amministratori... e basta poco quindi, per intuirne i motivi...  perché nessuno vuole restarne fuori!!!  
Non bisogna inoltre dimenticare, la denuncia presentata dall'ex prefetto Giuseppe Caruso (poco prima di lasciare la direzione dell'Agenzia), sulla gestione ad uso "privato” dei beni da parte di alcuni amministratori giudiziari, scelti proprio dal Tribunale...
Sicuramente il comportamento dell'ex prefetto risultò -per come dichiarò lo stesso Vice-presidente della Commissione Nazionale Antimafia Claudio Fava- un po "bizzarro", poiché questa dichiarazione... giunse successivamente all'incarico fin lì assunto, ma più di ogni altra cosa, che dalle sue dichiarazioni non vi erano dati certi che potevano inficiare la professionalità di alcuni amministratori giudiziari... ( bisogna aggiungere che su tale punto, l'ex prefetto Caruso, aveva dichiarato che non era sua intenzione delegittimare il lavoro della magistratura, ma segnalare l'inopportunità di alcuni amministratori giudiziari i quali aerano anche presidenti di consigli di amministrazione di società, molte delle quali, non passavano e non passano, dal sequestro alla confisca).
Dopo il polverone emerso sul Tribunale di Palermo, si è capito (finalmente...) che il sistema va totalmente cambiato, a cominciare dalla istituzione di un albo degli amministratori giudiziari, ed ancora, l'importanza di coinvolgere figure professionali specializzate, con l'utilizzo di quanti hanno avuto incarichi professionali all'interno di quelle imprese e ne conoscono di fatto le problematiche, ed infine e forse la più importante, procedere a riformare la normativa vigente...
Su questa vicenda, lo Stato, non ha fatto finora una bella figura... perché volendo tralasciare le problematiche inerenti la gestione e gli uomini a cui si erano affidati tali incarichi... ciò che emerge oggi, è la mancata capacità di continuità, ed il messaggio che passa purtroppo, è quello che con la mafia si lavora e con lo Stato il lavoro... si perde!!!
Il dato scoraggiante è che quasi il 95% delle imprese sottoposte a sequestro o confisca, finiscono per auto-liquidarsi o fallire... e con loro vanno a casa migliaia di lavoratori (si parla di circa 100.000 lavoratori rimasti disoccupati a seguito proprio di quei provvedimenti giudiziari...) di contro, lo Stato, è capace di fare incassare centinaia di migliaia di euro ai suoi uomini e quanti gravitano attorno a quel sistema clientelare...
Inoltre, è stata dimostrata l'incapacità di riutilizzo di quegli stessi beni... che restano di fatto, nelle mani di coloro a cui erano stati sottratti!!!
Quindi l'essere passati sotto la cosiddetta "legalità" ha permesso alle aziende confiscate di chiudere ed ai loro dipendenti... di perdere il lavoro, mentre, tutte quelle imprese che operano illegalmente nel mercato, con contratti del personale mai rispettati (il più delle volte a nero), gestione finanziaria/amministrativa e tecnica superficiale, appalti aggiudicati solo per fare cassa... mentre i lavori vengono subappaltati a piccole imprese individuali o artigiane, che il più delle volte, si ritrovano (a causa dei mancati pagamenti) a dover chiudere anch'essi i battenti...
Perché... fino a quando sarà la politica a scegliere gli uomini, ad incaricare (senza alcuna meritocrazia) quanti dovrebbero controllare in maniera onesta questo nostro paese... ecco, fintanto sarà questa la metodologia adottata... statene certi, che nulla potrà mai cambiare!!!
Dopotutto è proprio come la nostra vita... rivoluzione, riflessione e televisione. Si comincia con il voler cambiare il mondo e si finisce col cambiare i canali!!!

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