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martedì 13 ottobre 2015

Occupazione: emergono i numeri... del lavoro irregolare!!!

E' vero...
Bisogna dare meriti alla riforma di questo governo sul mondo lavoro...
Infatti, gli sgravi fiscali per le nuove assunzioni, ha permesso di modificare quel trend negativo e sta invertendo i numeri in positivo, di quanti oggi stanno trovando una occupazione ...
Ma quanto stiamo assistendo è come si dice "tutto oro colato" o forse si nascondono al suo interno, quei valori, da sempre falsati... e che ora finalmente, trovano quella giusta collocazione??? 
Cosa intendo dire???
L'INPS nel dare in tutti questi anni (correttamente) i numeri di quanti fossero collocati... prendeva come riferimento, coloro che erano in possesso di un contratto di lavoro (a tempo indeterminato, determinato, a progetto...), mentre di contro, la realtà (come tutti sanno e fanno finta di non sapere...), era che, in molti, pur lavorando (anche e non solo 8 ore al giorno), risultavano di fatto... disoccupati, precari, apprendisti, ecc... tutti meccanismi fuorvianti, che nella sostanza, avevano l'obbiettivo per alcuni lavoratori di utilizzare quegli interventi di sostegno (Cig) per fare ulteriore cassa e di contro per l'appaltatori/industriali (il bello è che questi... hanno il coraggio di farsi chiamare "imprenditori") di evitare non solo i pagamenti fiscali e previdenziali, ma d'incidere anche sulla paghe giornaliere, che non solo non vengono rispettata (o equiparate) a quella previste nei contratti nazionali, ma risultano essere defalcata anche di quelle maggiorazioni dovute ad assegni familiari, straordinari e quant'altro...
Ed è il motivo per cui ancora oggi, molti di questi nostri "rapaci imprenditori", continuano ad avere nel proprio organico personale a nero... giovandosi, a causa di questa crisi in atto, di quella specializzata manodopera a un prezzo basso, dovuto all'alta concorrenza generata da tale decadimento...
Inoltre, si è potuto sfruttare questi lavoratori, concentrando al massimo le loro capacità, senza dover rispettare, quanto previsto dagli adempimenti sulla sicurezza, gli orari di lavoro ed in particolare, da eventuali liquidazioni sopraggiunte per fine lavori o per problemi emersi durante la gestione degli appalti in corso...
Infatti, il più delle volte... a questi lavoratori, non viene riconosciuto nulla, anzi, non di rado... debbono passare mesi, prima che il lavoratore possa ricevere quanto ancora lui spettante!!!
Ieri sera, ascoltando i Tg nazionali, ho sentito dire che sono 319 mila i contratti a tempo indeterminato in più (nei primo otto mesi del 2015 rispetto allo stesso periodo nel 2014) e che la differenza tra i nuovi contratti a tempo indeterminato e quelli cessati, sono in positivo di circa 90.000 unità...
A quanto sopra, bisogna aggiungere, tutte quelle trasformazioni (contratti a termine) a tempo indeterminato, per un totale complessivo di contratti fissi in più -soltanto nei primi 8 mesi- di ben 425.000 unità...
Certamente un dato incoraggiante, ma che non dimostra concretamente quella svolta produttiva conclamata per il nostro paese... o meglio, non sono questi i valori con cui confrontarsi rispetto alla crescita economica del paese, che dimostra ancora oggi, di viaggiare su parametri irrisori, di poco più del 0,5% rispetto alla media europea e con una sfiducia degli investitori (non solo per il nostro paese, ma anche nei riguardi, delle altre nazioni europee ed asiatiche) che lascia un indice di borsa... sempre più in rosso!!!
Quindi, in definitiva, ciò che finora si è realizzato... è l'aver esclusivamente regolarizzato un buon 75% di quei contratti irregolari, posizioni lavorative che non avevano parvenza ufficiale, ma che di fatto, costituivano un traino per quella economia sommersa ed illegale...
Indubbiamente (in questi vent'anni) vi sono state forti responsabilità.... da ricercarsi in quanti, hanno propriamente permesso che ciò accadesse...
Mi riferisco al numero esiguo dei controlli sul territorio, alle ridotte capacità operative degli stessi ispettori (il più delle volte debbono muoversi con le proprie autovetture o anticipare di tasca propria le spese... per poi dover attendere eventuali rimborsi da parte dei propri enti che il più delle volte non arrivano...), ai sindacati, già quegli uomini che operano quotidianamente con il mondo del lavoro e che hanno la possibilità concreta di ricevere quelle confidenze da parte dei loro iscritti, i quali evidenziano verbalmente alcuni comportamenti irregolare dei propri datori di lavoro, ed infine... le Stazioni appaltanti o quei committenti privati il più delle volte grosse società "general contractor", che nell'affidare i lavori, dovrebbero, non solo prima dell'inizio dei lavori, ma durante l'esecuzione, verificare in maniera precisa e puntuale, tutti quegli adempimenti previsti dalle normative vigenti... 
Ed allora... prima di fare proclami o di mettersi al petto "coccarde" immeritate, bisogna saper leggere le cause che hanno determinano quei propagandistici eventi...
Le motivazioni sono da ricercarsi altrove.
Infatti, alcuni "furbetti" imprenditori, proprio per usufruire di quegli incentivi ora concessi dall'art. 12 della legge di stabilità "Sgravi contributivi per assunzioni a tempo indeterminato” (hanno provveduto all'inizio dell'anno a licenziare "ufficialmente" alcuni loro dipendenti) ed ora... attesi i tempi tecnici necessari (sei mesi), si sta procedendo alle riassunzioni...
A questi, si sommeranno anche quanti, erano stati messi a suo tempo in lista d'attesa e che ora (provvisoriamente o almeno per i prossimi tre anni), troveranno una fissa collocazione e nel contempo permetteranno a questi imprenditori, di usufruire degli sgravi fiscali previsti (speriamo di non doverci ritrovare -2018/2019- a dover contare il numero dei licenziamenti -dal sottoscritto ora previsti-  ma di cui si dirà... essere del tutto inaspettati).
Comunque (tanto per ricordarlo), la situazione non è tra le più incoraggianti, infatti, nella classifica degli stipendi europei (dati Ocse) l’Italia si trova al nono posto, con una retribuzione media annua lorda di circa 28.000 euro ma soprattutto con un divario delle retribuzioni -tra operai/impiegati e dirigenti/ quadri- ancora troppo ampio, ma c'è ahimè una cosa... che da ancor più fastidio di questa grave crisi occupazionale... è vedere giornalmente, come una parte di questo nostro "sudore" ( regolare o irregolare che sia) occorra... ancora a mantenere tutti quei signori... seduti lì, su quelle vergognose poltrone!!!

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