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mercoledì 3 maggio 2017

Il caso "Catania"...

Possiedo un bellissimo libro di Salvatore Nicolosi, intitolato "Il caso Catania" è descrive in maniera precisa, quanto accaduto negli anni 1958-1988, avvenimenti che rivisitati, fanno comprendere in maniera chiara, quanto allora accaduto e quanto arduo fosse, in quel preciso momento comprenderli...
E' proprio leggendo libri come questi, che si intuisce come, il più delle volte, lo scenario presentato, non rappresenti la realtà dei fatti, ma bensì, una trama ordita, solo per noi, semplici spettatori...
Non è altro che una scenografia preparata che sfugge a qualsivoglia comprensione, perché cela i reali intrecci, che mai (o quantomeno in quel preciso contesto...) dovevano essere portati a conoscenza o se non altro, alla valutazione dell'opinione pubblica...
Si è trattato di mettere in pratica una falsa verità, dandogli una parvenza di consistenza... ed il resto è venuto da se!!! 
Ed allora... oggi come ieri, nuove diatribe, scambi di opinioni, invio di carte bollate tra uffici istituzionali, dissertazioni prolungate e ingerenze dei media, fanno sì che le notizie abbiano il sopravvento su alcune indagini...
Quanto compiuto serve principalmente, affinché non si giunga a verificare i dati presentati... o quantomeno, non devono emergere in questo preciso frangente, chissà forse un giorno, quando la storia verrà rivisitata, allora si comprenderanno meglio, gli avvenimenti ora in corso...
Già... "i fatti è il perché dei fatti" dice bene Nicolosi... 
D'altronde, ciascuno di noi, vorrebbe comprendere meglio quanto sta accadendo, con la gestione di  questi "migranti"...
Certamente non può semplicemente bastare il sapere che, secondo una delle nostre Procure siciliane "non risulta alcun sospetto tra le Ong ed i trafficanti di esseri umani"...
Non vorrei difatti che, si scivolasse in quell'ambiguo comportamento "negazionista" o quantomeno "riduzionista" di molti miei conterranei, che pur di non vedere screditata la propria terra, preferiscono fingere di non vedere o ritengono che quanto si sta compiendo nelle nostre acque... si trovi altrove!!!
Ancor peggio è dover sentir parlare di "competenze"!!!
Di quel limitare in modo settorialismo il proprio intervento, sapendo che nel mondo, quasi tutte le associazioni criminali, vanno sempre più collaborando tra loro in quelle strategie disumane, che vanno dai traffici illeciti, ai migranti, all'acquisto di armi, agli investimenti dei proventi del riciclaggio, per giungere a collegamenti tra terroristi e quant'altro, ed ecco quindi che, mentre quelle forze internazionali si uniscono, qui da noi, stiamo ancora a parlare di competenze territoriali... 
Sembra (o almeno questo è quanto viene inteso...) che ciascuno di quegli uffici preposti, conservi per se le informazioni acquisite dalle proprie indagini... senza volerle di fatto contraccambiare, con altri uffici giudiziari; cos'è... dobbiamo forse credere che così facendo, si sta soltanto salvaguardando una possibile fuga di notizie???
Perché in tal caso, ritengo che abbia fatto bene il Procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, a tenere per se le informazioni, sapendo quanto fragile sia (all'interno di quelle strutture...), la tutela e la sicurezza delle stesse...
E difatti, forse oggi ciò di cui si ha maggiormente paura, è che quelle informazioni emergano fuori in tutta la loro gravita, a cominciare proprio da chi avrebbe dovuto controllare e non l'ha fatto e chi sapendo, ha partecipato con quel sistema, per beneficiarvi...
E' proprio in circostanze come queste che bisogna stare attenti, in particolare a certe dichiarazioni dall'influenza negativa, compiute da alcuni noti politici, che invece di valutare in maniera obbiettiva le documentazioni investigative prodotte, preferiscono esprimere dubbi, sull'operato di quei soggetti, che le hanno di fatto portate in evidenza...
Ma su queste vicende (come in molte altre...), va ricordato come, dietro queste manovre d'attacco espresse dai vari "pupi siciliani", vi è una precisa strategia, preparata a tavolino dai soliti "pupari" (sono gli stessi personaggi di cui a breve, in virtù delle prossime elezioni - molti nostri politici - cercheranno di sottomettersi, pur di ottenere da essi, quei voti necessari alla propria candidatura...), i quali, essendo stati messi in questi anni sotto torchio da questa stessa Procura etnea, cercano ora d'infangarla... affinché si possano rimuovere quei suoi scomodi referenti, che innegabilmente... tanto fastidio hanno saputo dare in questi anni, con quel loro esemplare modo "professionale e retto"  di operare!!!

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