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venerdì 1 luglio 2016

Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca, proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà!!!

Non credo sia importante valutare la quantità di parole espresse, come non si hanno particolari meriti nel dimostrare proprie carenze d'espressione, a favore d'inutili silenzi, quest'ultimi, fatti poi passare (sempre secondo loro...) quale virtù... ovvero, quella di saper ascoltare...
Il problema ritengo non dipenda da quanto si parli o da quanto si ascolti, ma da cosa viene detto o da quanto non si dice... perché non lo si sa dire... 
Ascoltare... significa "comprendere", non... semplici suoni che arrivano all'udito, ma intuire ciò che gli altri stanno dicendo e quali sono le conseguenze che seguiranno a quelle parole...
Si può dire che il concetto "verbale" sia eguale a quello "scritto", con un'unica differenza data, quella di aver prontezza dell'interlocutore... di ricevere cioè, un'eventuale risposta immediata o un eventuale chiarimento...
Le parole sono importanti, proprio come i gesti...
Quando si parla, si tende a comprendere anche chi ci sta di fronte...
Dalle nostre parole s'intuisce (osservando il nostro l'interlocutore) il loro pensiero, è possibile cioè comprendere se quanto stiamo esprimendo... li aggrada oppure li infastidisce, si potrebbe definire una vera e propria arte, che ha necessità però di anni, per essere perfezionata...
Quanto sopra ha ancora più valore in questo nostro periodo, in un mondo che viaggia verso il "virtuale", dove i rapporti sono tenuti sui social e dove c'intratteniamo con nuovi interlocutori, per lo più sconosciuti...
Diventa quindi, ancor più di prima fondamentale, comprendere, se chi sta dall'altra parte del monitor, sia realmente quanto dice di essere oppure, se dietro a quelle parole, non si nasconda per esempio un malfattore...
Saper ascoltare e come saper leggere tra gli spazi vuoti tra le righe scritte... 
Molte persone infatti, parlano poco... quasi niente, perché sono portate a non volersi aprire agli altri... anzi, credono che questa sia di per se... una debolezza dell'uomo, quella cioè di manifestare i propri pensieri e le proprie azioni, attraverso le parole... ed allora, fanno di tutto per restare in silenzio, cercando così... di non farsi scoprire....
Sono le stesse persone di cui siamo circondati, "mediocri" soggetti che attendono sempre che siano gli altri ad esporsi...
Trascorrono la loro intera vita a "convincersi" (o a sperare di convincere chi sta loro vicino...)  di essere loro gli "attori protagonisti", mentre... non fanno altro che accodarsi a qualcun'altro...
Non hanno alcuna propria personalità... sono veri e propri pupi (non quelli siciliani... lì almeno i protagonisti erano paladini...); qui di eroi non c'è ne... neppure l'ombra, non vi sono combattenti, ma soltanto uomini infidi e meschini, che alla prima occasione (sapendo d'essere inferiori a quanti li precedono...) pugnalano alle spalle...
Saper ascoltare... vuol dire principalmente comprendere le esigenze degli altri... vedere anche il loro punto di vista (che può essere il più delle volte, anche discordante rispetto al nostro...), capire cosa egli ci vuole esprimere... mentre il non-ascoltare, restare cioè fermi nelle proprie posizioni, rischia di avere ripercussioni, delle quali se ne intuisce la gravità, solo quando è ormai troppo tardi!!!
E' definito il “dialogo fra sordi”... già, "non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e meno ancora a chi capir non vuole..."!!!
Infatti il più delle volte, è proprio questa mancanza di dialogo e/o di comunicazione, che porta a creare quelle difficoltà personali nei rapporti, siano essi, professionali o affettivi... 
Ascoltare è proprio come leggere un libro interessante... (quando cioè questo dimostra d'esserlo), viceversa quando quell'udire è di per se... futile, banale, inconcludente, allora quell'ascolto va terminato, concluso, disgiunto, come il contatto con quel libro, pieno sì... di parole, ma vuoto di senso, senz'anima, proprio come il nostro interlocutore... 
Ecco è il momento di chiudere... definitivamente e se proprio non volete "gettarlo" (almeno il libro...) potere riporre quelle parole... nel dimenticatoio della vostra memoria!!!
E' inconfutabile... Dio ci ha fornito di orecchie e di bocca, ma mi sto sempre più persuadendo, di quanto, la maggior parte delle volte, mi ritrovi ad ascoltare "personaggi in cerca d'autore", che di fatto, sono completamente sterili e superflui...
Sì, un vero spreco... non solo di voce, ma ahimè, anche del mio tempo!!!

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