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giovedì 8 settembre 2016

Sicilia: l'isola che non c'è...

"Seconda stella a destra... questo è il cammino..." con queste parole iniziava una canzone di E. Bennato, ed oggi, riferendomi a questa mia isola, rivedo in quel testo, quell'isola che non c'è...
Quando sono fuori dalla mia terra e mi trovo a discutere con persone che non sono mai stati nella nostra isola e mi chiedono, "ma com'è la tua Sicilia...", io rispondo così: BELLISSIMA!!! 
Già, volete paragonare quel nostro modo d'essere... sempre disponibili, calorosi, gioviali, pronti con la battuta umoristica e soprattutto disponibili ad aiutare il prossimo...
Dietro quell'essere fieri, si nasconde un grande cuore, che si manifesta in ogni circostanza, soprattutto quando se ne presenta l'occasione...
Immaginate quell'amore per la cucina, per i dolci, quella dedizione per la terra che fa raccogliere meravigliosi frutti, tra cui uve bianche e nere, che danno luogo a fantastici vini...  
Specialità gastronomiche che incontri solo da noi... per strada, con venditori ambulanti che a squarciagola t'invitano a provare le loro delizie...
Ed ancora, quei locali centenari... chiamarli Bar o caffè sarebbe riduttivo, perché evocano entrando... quelle sensazioni passate; sembra che il tempo si sia fermato, con odori ed essenze dei primi anni del 900' ed i camerieri che mostrano quella reverenza ormai scomparsa... invogliandoci ad assaggiare quanto in vetrina: cannoli, cassate e cassatelle, pignolata e poi la rosticceria, dove troviamo calde quelle siciliane, cartocciate, arancini, cipolline, ed infine c'è chi prova la famosa granita alla mandorla, al pistacchio o ai gelsi... con quella morbida brioche...   
La sera dopo essersi abbuffati in uno dei tanti ristoranti a base di pesce... ci si ferma in quei chioschi, per bere un dissetante mandarino al limone oppure un tamarindo che aiuta a digerire...
Ma come si può pensare di paragonare la Sicilia con il resto del mondo, per favore, non esiste confronto!!!
Dove trovate un vulcano innevato per andare a sciare e dopo un'ora... andare a mare a farsi un bagno o ancora, un clima mite che permette di godere pienamente delle varie stagioni, specchiandoti su un mare blu... da quelle alture, fatte di storia e di arte.
Da occidente ad oriente, la si può attraversare ammirando le varie culture, che nei secoli d'invasione hanno lasciato segni...
Una terra che si fa scoprire poco per volta... e ad ogni fermata, si resta entusiasti per i colori, per quello spettacolo, per la fetta di pane casareccio offerta, con sopra quel nostro verde olio d'oliva, un "ciliegino" di Pachino ed un pizzico d'origano...
Per gli amanti della natura vi sono i parchi: quello dell'Etna, dei Nebrodi, dei Peloritani e delle Madonie... dove si possono trovare vari agriturismi specializzati con prodotti tipici naturali e biologici... si potrà mangiare quella ricotta appena fatta, da gustare calda,
Finora ho parlato dell'isola che c'è, di quella naturale e meravigliosa... poi ve ne un'altra, che nei fatti non esiste, un'isola che è rimasta fortemente in ritardo rispetto al resto dell’Italia...
Un'isola abbandonata a se stessa, senza crescita e sviluppo... nessun miglioramento qualitativo del capitale umano, ma il tutto basato, sul solito passaggio di consegne, da padre a figlio...
Un'isola nella quale gli uomini istituzionali la fanno da padrona, creando sempre più distanza dai semplici cittadini e allontanando così quei principi morali di coesione sociale...
Un'isola in cui non esistono investimenti produttivi e dove non vengono realizzate quelle necessarie infrastrutture...
Sta scomparendo anche quel po di potenziale tecnologico sviluppatosi negli anni 70' e soprattutto mancano le innovazioni...
I mercati esteri sono nelle mani degli altri stati concorrenti, in particolare quelli prospicienti il mar Mediterraneo, ed i nostri prodotti tipici, sono stati valorizzati solo sulla carta... ma non nei fatti, i numeri delle esportazioni difatti... sono profondamente crollati!!!
Se poi consideriamo la spesa per la Pubblica Amministrazione nel suo complesso, ecco che la nostra isola è al primo posto tra le regioni meridionali con incrementi di oltre il 30% la media nazionale; la maggior parte di essi gode di quel clientelismo e soprattutto di quella tanto ricercata raccomandazione!!!
A differenza delle altre regioni si spende di più, per ricevere di meno... e con risultati decisamente scadenti in termini, sia di crescita del reddito che dell'occupazione...
E per concludere... come dimenticare quell'isola nascosta, quella che fa in modo che esista una economia del sommerso, con un fenomeno grave, quello del lavoro a nero, che non permette ai giovani di crearsi un futuro...
Gli stessi imprenditori (o meglio molti tra essi...) colpiti dalla crisi, stanno reagendo adattando quei meccanismi di collusione e corruzione, piegandosi - per voler rimanere produttivi nel mercato economico - a quelle protezione legate alla ben nota associazione criminale, beneficiando così di conseguenza, di tutti quegli sbocchi offerti, dalle loro attività "legali"...
Il giudice Borsellino disse “la Sicilia un giorno sarà un posto bellissimo”.
E' un vero peccato che non abbia avuto modo di dirci... quando questo accadrà!!!

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