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mercoledì 13 gennaio 2016

In nome dell'Antimafia...

È sempre un errore contemplare il bene ed ignorare il male, perché rende le persone negligenti e le porta a compiere disastri. Esiste un pericoloso ottimismo dell'ignoranza e dell'indifferenza...
A volte penso che sia un bene non comprendere quanto avviene intorno a noi...
Io per esempio, non avrei mai compreso pienamente il concetto di "antimafia" nel senso non di - lotta morale ad un sistema criminale che come un cancro avvelena questa nostra terra - ma di comprendere quella immensa macchina giuridica, che si mette in moto quando intervengono quelle condizioni che dimostrino possibili interessi economici da parte della criminalità organizzata...
Già, se non mi fossi trovato - a causa della mia professione e degli incarichi ricevuti - all'interno di una impresa che, ha seguito dei provvedimenti interdittivi sopraggiunti (nel lontano 2010...) fosse mutata in confiscata... sicuramente non avrei avuto alcun interesse personale di occuparmi di situazioni per lo più fino a quel momento a me estranee... non avendo difatti...  mai avuta nulla a che fare con quel mondo giudiziario!!!
Ricordo cosa mi diceva un mio caro amico ora scomparso: Nicola... il solo fatto che tu non abbia mai avuto a che fare nel corso della tua vita... con Tribunali ed Ospedali, ti rende un uomo fortunato!!!              
In questi anni ho compreso il senso di quelle parole... della difficoltà ad operare all'interno di un sistema a me sconosciuto, in quanto fuori da quelle procedure tecnico-amministrative regolamentate, che sono poi alla base... di chi vuole fare impresa.
E' ormai evidente, che qualcosa in quel meccanismo definito "antimafia" non funzioni...
In effetti, non è possibile osservare come quasi tutte le imprese, sequestrate o confiscate, nel giro di pochi anni giungano alla chiusura definitiva... chiamasi liquidazione o fallimento... come si dice... "sempre di cocuzza trattasi"...
Non voglio contare i posti di lavoro andati in fumo... perché in quel caso, altro che "job act"... ci vorrebbe una nuova finanziaria per ripristinare quelle occupazioni perdute... e cosa dire di una economia distrutta, sia sul piano commerciale che su quello finanziario!!!
Se esaminiamo quante serrande sono state abbassate, quante società di costruzioni, servizi, cooperative, imprese varie tra loro, ma tutte accomunate dallo stesso provvedimento... quante sono quelle che ormai non esistono più e quante a breve... faranno purtroppo quella stessa fine???
La disgrazia è che poi, la maggioranza di quelle finite nel mirino della giustizia sono per lo più... siciliane!!!
Qualcuno potrebbe obbiettare... "ma dopotutto la mafia non rappresenta una connotazione prettamente della vostra regione..." e come dargli torto... peccato che però i maggiore abusi e illeciti finanziari vengono svolti fuori da questa regione... già... qui si fanno "molliche" mentre da Roma in su le "brioches" sono sul tavolo di chi comanda il paese...
Il problema non è il sequestro o la confisca... ma quanto accade successivamente... e cioè quando queste società, vengono traghettate verso la legalità... attraverso quei propri uomini dello Stato...
Ho letto che su 1.700 imprese sequestrate solo 38 sono ancora attive... (una per fortuna è ancora la nostra...) con una perdita occupazionale di circa 72.000 posti di lavoro!!!
Ora i cosiddetti esperti si esaltano in quelle ricercate cause, che hanno condotto a quegli sfaceli... trovando di dare spiegazioni più o meno logiche (io le considero totalmente illogiche) e cercando di tirar fuori dai loro "cilindri magici", quelle possibili soluzioni...
Ed allora ecco spiegato che l'impresa "mafiosa" ha goduto di raccomandazioni, corsie privilegiate, agganci politici e amministrativi, inoltre durante la propria gestione avrà utilizzato certamente una doppia contabilità che le ha permesso di evadere, di non rispetta le normative o gli adempimenti, avrà utilizzato personale non in regola e costretto i clienti a sceglierle, allontanando e intimidendo tutti gli eventuali concorrenti...
Sono queste secondo alcuni le potenzialità che ora allo Stato vengono a mancare...
Ma, non si trova nessuno che per una volta ammettesse l'incapacità e l'inefficienza di quel apparato burocratico... già... nessuno... è ovvio... a quanti operano in quell'ambiente, fa comodo così...
Abbiamo visto quanto accaduto al Tribunale di Palermo o già ci siamo dimenticati???
Se chi è scelto affinché quel compito venisse portato avanti... si è dimostrato peggiore di coloro, a cui quel bene è stato sequestrato... dove si vuole andare???
Diciamola tutta la verità... ci sono tutte una serie di problematiche che non vengono affrontate appositamente, per far si che nulla cambi... Vedasi il cosiddetto albo nazionale degli amministratori giudiziari, si prevedeva la sua realizzazione nel 2011 e ancora oggi non vi è nulla... e cosa dire dei criteri di scelta di quei professionisti incaricati a gestirle quelle aziende, ancora nulla... e per quanto concerne la definizione di una tabella nazionale dei compensi da pagare a quegli amministratori... il buio più completo... e tutto continua in modo del tutto arbitrario, attraverso pagamenti di compensi, certamente eccessivi...
Poi tra questi amministratori c'è chi si dimostra onesto e corretto e chi invece di contro, ha fatto e continua ancora a fare lo "scaltro" distruggendo in pochi anni... la totalità di quelle società ad egli affidate...
Le soluzioni ci sono... ma è difficile per chi non appartiene a quel sistema produttivo riuscire ad individuarle... si prova e si riprova, vani tentativi che hanno quale unica prerogativa, quella di prolungarne tempi e modalità... per poter così favorire i soliti amici e parenti... quello scambio di favori, che serve a trovare soluzioni per quanti si trovano indirettamente vicini a quel sistema...   
Quindi, si scopre come queste società, abbiano tentano di dare soluzione ai problemi occupazionali di coloro che erano vicini a quegli uomini e donne... abbiamo visto tutto cos'è successo nel capoluogo... ma si ha paura di parlarne!!!
Incarichi in cambio di favori... richieste da parte di quanti operano all'interno di quel mondo, per proseguire poi verso altri responsabili di quegli ambienti "ovattati"... e per finire con l'usuale lista di amici e parenti che, nelle vesti di consulenti legali, tecnici e amministrativi, ottengono incarichi che danno (il più delle volte) soluzione a proprie incapacità personali e professionali!!!
Come dicevo sopra... le soluzioni ci sarebbero... basterebbe applicarle se c'è ne fosse la volontà... senza dover pensare di adottare solite metodologie italiane, dove si vuole avere "la botte piena e la moglie ubriaca" e come si cerchi sempre di non applicarle quelle regole, ovviamente...per non far male a nessuno... preferendo non solo salvaguardare la propria posizione, ma di conseguenza, anche quella della "casta" e dei loro diretti rappresentanti...
Per evitare di non essere "astratto" ma pratico e concreto, ho preparato delle note che ho trasmesso ufficialmente (a breve ne pubblicherò il contenuto), nelle quali ho tentato d'individuare tutte le possibili criticità che si manifestano appena interviene il provvedimento giudiziario, presentando inoltre, una serie di eventuali correttivi, possibili soluzioni che si potrebbero adottare affinché questa peculiari tipologie d'imprese, possano continuare ad operare, senza che vengano - per come finora accaduto - distrutte!!!

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