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martedì 10 maggio 2016

L'ANTIMAFIA A CATANIA...

Desideravo riprendere una nota del Presidente Claudio Risicato dell'Associazione "Rocco Chinnici" di Confcommercio di Nicolosi.
Capisco e condivido perfettamente il disagio che oggi sta provando, in particolare nel vedere i nomi di coloro che, in questi anni, si erano fatti promotori di battaglie per la lotta alla mafia...
I "risvolti" a cui si riferisce, non hanno sicuramente nulla a che fare con il lavoro delle persone oneste e disinteressate e che fanno di tutto per contrastare quel fenomeno criminale, ma voler tentare di far passare il messaggio che in quei banchi degli imputati, ci siano anche persone innocenti... ecco - a differenza di quanto Lei riporta - credo non sia giusto...

E' ormai risaputo come in questi anni, vi sia stata nella nostra provincia (parlo per quella di Catania... ma analogo discorso andrebbe ampliato anche alle altre...) una disuguale lotta alla mafia, tra chi "in campo" ha messo tutto se stesso affinché la verità venisse "a galla" e chi di contro ha fatto in modo che la stessa... fosse di fatto "insabbiata"...

Ed è proprio tra quegli uomini che bisogna ricercare i colpevoli, quei personaggi vili e dal doppio volto, che per meri interessi personali hanno svenduto di fatto la propria dignità (sempre se ne possedevano una...)!!!
Quando si parla di mafia bisogna conoscerne non solo la storia, ma le condizioni "intime" di quei modi di ragionare... di quelle collusioni che spingono molti a farsi avanti (per lo più... personaggi incompetenti e impreparati... sia sotto il profilo professionale che morale...) offrendosi a quel mondo corrotto e violento... pur di sedere (e dice bene...) in quei  consigli d’amministrazione, tentando carriere politiche (senza capirne di scienza politica o delle sue dottrine... ) e ricevendo per quell'inutile ruolo, compensi ben remunerati per inconcludenti consulenze...
Dice bene quando dichiara che sono tutti soggetti che non hanno mai fatto alcuna denuncia o mandato sotto processo qualcuno implicato con la mafia... quindi cosa ci stanno a fare ancora lì... non si capisce!!!

Leggo dalle sue azioni viceversa che l'Associazione da Lei rappresentata, ha denunciato quanto andava fatto, in particolare riporto quanto dichiarato: "assieme a diversi commercianti, che erano sotto usura e estorsione, abbiamo denunciato alcuni componenti del clan Puntina; ho contribuito a mandare in galera due appartenenti ai “mussi i ficudinia”; mi sono costituto parte civile contro il clan Santapaola-Ercolano; ho fatto pressioni in Procura affinché si procedesse all'arresto immediato di noti pregiudicati della zona di Picanello che vessavano un imprenditore edile”...

Ma se ora le chiedessi... quante di quelle società di commercio iscritte nella nostra Provincia (parliamo di migliaia e migliaia...) dichiarano di pagare il pizzo... vedrà che queste... si contano sulla punta delle nostre dita e difatti, se chiedessi alla sua Associazione a quanto ammontano in totale le denunce presentate... vedrà che in tutti questi anni di lotta (mi guarderei bene dal non elogiare ognuna di quelle lodevoli azioni...), pur sommandole tutte insieme... sono certo che i numeri dimostreranno essere certamente ancora irrisori...
Guardi, proprio questa mattina leggevo sul sito web di ADDIOPIZZO CATANIA (dove come ben sa... ci sono al proprio interno molti giovani che credono e operano quotidianamente  e aggiungerei gratuitamente... affinché la "gramigna" di questa terra, venga definitivamente estirpata), leggevo la lista di coloro che hanno aderito, contandone soltanto 127 (tra Commercianti, Imprenditori e liberi Professionisti...), ecco in quel momento ho pensato che per vincere questa lotta... siamo ancora lontani!!!
La verità è che l'Antimafia fa comodo... crea nuovi posti di lavoro per familiari, parenti e amici, sostiene le candidature politiche, ricerca voti tra i propri iscritti e su quanti gravitano intorno a quelle associazioni per poi convogliarli ad abituali politici; concedono consulenze legali, fiscali, mediche, ecc... promuovo convegni più per propagandare se stessi o per quanti appartengono a quella combriccola... io li chiamo quelli del "cerchio magico"... dove chi sta dentro va avanti e chi ne è fuori... viene escluso!!!
Nessuna meritocrazia... si va avanti da padre in figlio, quasi che l’antimafia fosse divenuta una professione dinastica...
Inoltre, non mi soffermerei sul numero delle associazioni o dei modi alquanto semplici della loro costituzione... ma mi preoccuperei maggiormente... di chi sta dietro e dentro quelle associazioni...
Da chi sono costituite... chi sono i vari associati... in quali modi questi siano stati inseriti: è stato per esempio richiesto a quanti hanno fatto domanda di adesione, un certificato dei carichi pendenti... questo almeno consentirebbe in prima battuta una conoscenza su eventuali procedimenti penali in corso; inoltre sarebbe opportuno conoscerne il curriculum vitae... sia familiare che professionale... comprendere cosa abbia fatto negli anni, dove abbia vissuto, chi sono i suoi familiari, ecc... e se nel corso della propria vita ha dato concretamente modo con le sue azioni... di aver intrapreso una qualsivoglia lotta alla illegalità.... per esempio denunciando o quantomeno fatto oggetto di attenzione, segnalato, riportato, una qualche vicenda legata alla corruzione o al malaffare...
Aspettarsi... sempre e ovunque, che siano gli altri a fare le guerre per noi... come per esempio la nostra Procura o i suoi collaboratori, mi chiedo... ma di quanti Borsellino e Falcone abbiamo ancora bisogno...????
Lo Stato c'è... e funziona perfettamente... è l'anti-stato che non va... quello che partecipa alle collusioni, quello che vive proprio con la illegalità, che ne ha fatto il proprio mestiere... che spera che
la criminalità si diffonda sempre più e che tenta di limitare quotidianamente la nostra libertà e soprattutto i nostri pensieri...
Il "pizzo" più grave non è quello imposto dal delinquente... a quello dopotutto ci si può ribellare... (già, la sola scelta di stravolgere professionalmente la propria vita è di per se una vittoria contro quella coercizione... e non va intesa come qualcuno vorrebbe farci credere come una vera e propria "ritirata" perché se lo facessero tutti questo gesto e cioè quello di chiudere la propria bottega, ecco... a chi chiederebbero poi il pizzo quei criminali??? la mafia non è stupida e sa quando tirare la corda e quando mollarla... )  ma è al pizzo "psicologico" che non si può dare rimedio... a quel volersi piegare sin da subito, ancor prima che qualcuno (quel pizzo) si presentasse a chiederlo!!!
Ecco questo è il vero dramma!!!
Sa... vorrei raccontarLe un'esperienza personale... che fa riferimento al nome dato alla vostra Associazione, per l'appunto al giudice Rocco Chinnici...
Alcuni mesi fa... avevo pubblicato un post prendendo spunto dalla figura illustre di questo giudice vittima della mafia e famoso per aver istituito il "pool antimafia", fondamentale e decisivo nella lotta a cosanostra...
Nel preparare la nota e facendo si che il messaggio da me lanciato fosse ispirato principalmente verso la legalità... ho allegato alcune foto del giudice prese da "google immagini" ritenute di per se di dominio pubblico... (tutte le mie foto per esempio pubblicate... sono lì a disposizione di chiunque); un giorno ricevo una email dall'autore; mi faceva notare come il sottoscritto avesse abusato di quelle foto senza previa autorizzazione e di come non fosse menzionato il suo nome di fotografo...
Mi sono subito scusato e ho precisato quanto era riportato in fondo alle note del mio blog e cioè: le rare immagini utilizzate sono tratte liberamente da internet, quindi valutate di “pubblico dominio”, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog al seguente indirizzo email:nicolacostanzo67@gmail.com, che provvederà alla loro pronta rimozione.
Dopo di che ho provveduto ad aggiungere in ogni foto il nome e cognome del fotografo, allegando alla fine del post una nota di ringraziamento all'autore per avermi concesso il loro utilizzo...
Credevo finalmente di aver adempiuto a quanto mi era stato richiesto, ma solo un mese dopo... ho ricevuto un'altra email, ribadendo che erano ancora presenti nel mio post le sue foto...
A quel punto ho "compreso"... ho tolto quelle foto dal mio blog e le ho sostituite con altre "libere da diritti d'autore", lasciando inalterato il vero messaggio di speranza che intendevo promuovere... 
Vede in ognuno di noi la promozione di giustizia è vista in maniera diversa: c'è chi tenta di cambiare le coscienze mirando alla collettività e chi vorrebbe ricavarne dei vantaggi personale... ed è proprio lì che sta... la differenza!!!
Spero Presidente di conoscere personalmente Lei e i suoi associati e mi riprometto che alla prima occasione in cui sarò a Nicolosi, farò in modo di cercarvi per ringraziarvi dell'impegno finora mostrato dalla vostra Associazione.
Sono certo comunque che da lassù, il Giudice sarà felice nel vedere con quanto impegno vi state battendo...

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