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lunedì 24 ottobre 2016

Chi di "Beni confiscati" ferisce... di "beni confiscati" perisce!!!

Saranno in molti a tremare tra quegli Amministratori giudiziari, Custodi e ahimè anche Magistrati...
Sono soltanto alcuni soggetti, che si sono macchiati a Palermo di quei "reati" ora loro contestati dalla Procura di Caltanissetta, attraverso le procedure gestionali dei beni sequestrati e confiscati alla mafia!!!
Il sistema evidenziato dalla Procura di Caltanissetta (il Procuratore aggiunto, Lia Savia... "Santa" subito), ha dimostrato come esisteva un connubio diretto tra chi, nominava quegli amministratori giudiziari e chi, con quegli incarichi ricevuti, amministrava per concretizzare i propri interessi e quelli del "circolo"...
Il motto era: io faccio un favore a te... tu ne fai uno a me!!!
Ecco perché venivano (e ancora purtroppo... vengono) affidate più nomine ad uno stesso amministratore...
Ecco perché, all'interno di quegli studi di nominati amministratori giudiziari, troviamo alcuni collaboratori (e/o dipendenti, familiari) di quei giudici.
Ecco perché attraverso quella gestione amministrata, venivano concessi lucrosi incarichi a consulenti esterni, ma appartenenti tutti alla cerchia, come Studi legali, tecnici, del lavoro, amministrativi, peritali, ecc... i quali, ovviamente al momento opportuno ricambiavano il favore...
Dopotutto, grazie ad accordi "celati" con la parte interdetta, si poteva procedere con eventuali assunzioni di personale (non strettamente necessario...), ma che permetteva di favorire la richiesta ricevuta...
Entrambi così... realizzavano un comune vantaggio: l'Amministratore ha la possibilità d'inserire all'interno di quella società propri dipendenti (suggeriti o certamente "raccomandati") ed al socio/i interdetto/i, concedere quella disponibilità, permetteva di non farsi escludere dalla gestione societaria... e difatti, in quasi tutte queste società amministrate dallo Stato, troviamo questi (sig.ri), che camminano insieme a braccetto... 
Finalmente... la Procura di Caltanissetta ha disposto in via d'urgenza per l'ex Presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo Silvana Saguto, il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, anche per equivalente, di ingenti somme di denaro, beni immobili e quote societarie costituenti prezzo, profitto e prodotto di delitti di corruzione, concussione, peculato, truffa aggravata e riciclaggio, indagata nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione dei beni sequestrati e attualmente sospesa dalle funzioni e dallo stipendio.
Il sequestro preventivo, in corso di esecuzione da parte del personale del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo, ha riguardato anche l'Avvocato Gaetano Cappellano Seminara, al quale la Saguto aveva affidato la gestione di numerosi beni sequestrati, e Maria Ingrao, Roberto Nicola Santangelo, Walter Virga e Luca Nivarra. 
Il sequestro è stato disposto in via d'urgenza per il pericolo concreto ed attuale di dispersione dei patrimoni illecitamente accumulati.
Una vera e propria sfilza di amministratori giudiziari... ma sono certo che la lista si allungherà a breve... di un bel po di nomi!!! 
Non so più chi sia peggiore, tra quei mafiosi o imprenditori (in affari con i boss) colpiti dai provvedimenti a sua firma quando era Presidente della sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo o quegli stessi amministratori... da Ella nominati!!!
Un vero e proprio scandalo quello della "gestione dei beni confiscati alla mafia" che coinvolge soltanto in Sicilia, migliaia di società... da spremere... lasciando a casa con quella mala-gestione... centinaia di dipendenti i quali, proprio sotto quella gestione, devono ancora ricevere le proprie retribuzioni... 
Come per esempio il sottoscritto che, dalla Società IN.CO.TER S.P.A., deve percepire ancora oggi...  quasi un anno di stipendi... è dire che un commentatore meschino di nome "Giovanni" (su Live Sicilia Catania) mi ha apostrofato "mercenario"!!! 
Che schifo di terra è la nostra... sì diceva bene il mio ex collega Sollima: "una terra infetta"!!! 
Riporto quanto ho letto: un sistema denominato a "MARGHERITA"... dove al centro del fiore c'era il magistrato e intorno i vari petali che svolgevano incarichi diversi; a prima vista scollegati ( ma facenti parte tutti dello stesso fiore ) tra loro vi erano: amministratori giudiziari, professionisti, colleghi, cancellieri, ufficiali di polizia giudiziaria, rappresentanti del mondo universitario ed anche giornalisti, dai quali la stessa traeva vantaggi e utilità di varia natura....
Altro che vincoli associativi, questa è una vera e propria "affiliazione" ad un sistema corruttivo, ben peggiore di quello stesso a stampo mafioso!!!
Dopotutto non basa anch'essa come la mafia la propria esistenza su quegli stessi interessi corruttivi, familiari, clientelari, finanziari e associativi...
E cos'è la mafia se non quanto sopra... cos'è che manca a quell'elenco... forse le armi???
Ma perché le armi coercitive usate da questi "affiliati", non sono peggiori o certamente più aggressive di quelle... più rumorose???
Il fine non è lo stesso...??? Non si tratta di arricchimento illecito... grazie a vincoli familiari e clientelari???
Per favore... finiamola con questi sequestri e queste confische... sono soltanto "bufale", che non fanno più ridere nessuno... anzi, ho l'impressione che qualcuno si potrebbe fare male!!!
Fintanto che in questo paese... chi sbaglia non paga, non ci sarà mai alcuna legalità e soprattutto futuro, in particolare per questa nostra regione, dove "tutti" tendono a fare azioni illecite e dove, quei provvedimenti giudiziari, hanno a seconda degli imputati... tempi e modalità, completamente diversi!!!
Sì... è giusto continuare a sperare nella giustizia, ma quando accadono situazioni come quelle di sopra o altre peggiori, che a distanza di anni... devono ancora emergere, chiedo a Voi... ma come si fa a credere ancora nella giustizia???

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