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lunedì 3 settembre 2018

Sicilia: A cosa si deve quell'immobilismo del comparto "Edilizia" ???


Non lo capisco... o meglio non so a chi dare la responsabilità di questa incapacità, se alla politica, ai nostri governi regionali, che in questi anni hanno dimostrato di governarci in maniera maldestra e corruttiva, alla negligenza di molti suoi uomini, oppure se da alcune stazioni appaltanti, che si dimostrate indolenti nell'aggiudicare quei bandi di gara...
E dire che le risorse finanziarie c'erano, anche se non sono state perfettamente utilizzate... e quelle poche imprese ancora in vita, stanno di fatto sopravvivendo, ritrovandosi sempre più indebitate e soprattutto senza alcuna propria capacità finanziaria!!!
Se si pensa inoltre ai costi da mantenere per continuare ad avere quei requisiti necessari per poter partecipare a quei pochi appalti in circolazione, nei quali sono presenti mediamente dalle 350 alle 500 imprese, comprendere quando difficile se non impossibile sia, aggiudicarsene una...
Il sottoscritto conosce alcune imprese che negli ultimi tre anni, pur partecipando mediamente dalle tre alle cinque gare settimanali... non se ne sono aggiudicate alcuna!!!
Sono all'incirca 120-150 gare l'anno... con costi che si aggirano intorno ai 1000 euro ciascuna, ai quali vanno inseriti i costi del personale o di eventuali trasferte, per cui quelle somme di cui sopra, è come averli buttati al vento!!!     
Se avessero utilizzato, una parte di quel denaro nelle scommesse di calcio, certamente oggi sarebbero in vincita...
Perché il problema non si riduce soltanto nel partecipare a quelle gare, ma anche in tutte quelle circostanze con cui solitamente ci si trova a confrontarsi...
Vedasi ad esempio quelle gare sospese o ancor peggio annullate, senza voler aggiungere quelle gare che finalmente ci si era illusi di essersi aggiudicate e che vengono da altri contestate, affinché la vostra impresa venga esclusa...
Certo si può ricorrere al Tribunale amministrativo regionale competente, ma comprenderete bene come tutto ciò farà lievitare non solo i costi sostenuti, ma soprattutto i tempi di definizione di quel contratto...
Ormai sono molte le imprese da non essere più interessate al mercato siciliano e indirizzano verso altre realtà, preferibilmente estere, quelle loro strutture...
Sono parecchie le imprese siciliane che hanno deciso di spostare quella loro organizzazione in paesi come Malta, Albania, Marocco, Romania, Montenegro, Serbia, ecc..., nazioni che oltre a concedere incentivi (per le società che decidono d'investire lì), promuovono programmi vantaggiosi, in particolare sotto il profilo fiscale, che risultano certamente più favorevoli sotto il profilo fiscale e quindi più vantaggiose, rispetto alle imposte applicate nella nostra nazione!!!
Certo in questi anni, un grande ruolo avrebbe dovuto averlo l'ANCE... ma avendo preso atto di quelle inchieste giudiziarie che hanno di fatto eliminato le gerarchie di comando di quella associazione, comprenderete quanto poco influenti siano ormai diventati agli occhi di questo nuovo governo nazionale, quei suoi ex referenti... 
Nel frattempo... muoiono le imprese e con loro anche i lavoratori, che ormai hanno compreso di essere totalmente indifferenti, anche a quella classe politica alla quale solitamente si erano rivolti...
Il tempo per invertire la rotta è passato e coloro che avrebbero potuto farlo non ne sono stati capaci!!!
Ma forse la realtà è tutt'altra e andrebbe ricercata altrove...
Mi riferisco a tutte quelle società (e nella nostra isola ahimé, sono purtroppo la maggioranza...) che hanno al loro interno dei "soci occulti", che assicurano in ogni circostanza a quei loro "prestanome" di stare tranquilli e soprattutto "immobili"; perché tanto penseranno loro (a seguito di quella predisposta rotazione programmata...) a far aggiudicare quel tanto indispensabile... appalto pubblico!!!

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