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martedì 25 settembre 2018

Sento "un estremo disagio"...

Ho ascoltato il video dell'intervista del Procuratore della Repubblica Nazionale di Catania, Dott. Carmelo Zuccaro su Live Sicilia Catania: https://catania.livesicilia.it/2018/09/25/confisca-milionaria-mario-ciancio-parla-la-procura-diretta_474201/ a cui erano presenti il Ros, il Colonnello R. Covetti del Comando Provinciale dell'Arma di Catania e i sostituti procuratori Dott.ssa Agata Santancito e Dott. Antonino Fanara. 
Come ben sapete, è stato eseguito in questi giorni il decreto emesso dal Tribunale di Catania (Sezione Misure di Prevenzione su richiesta della Dda di Catania), che riguarda il patrimonio societario dell'editore Mario Ciancio Sanfilippo, che secondo le stime degli investigatori vale intorno ai 150 milioni di euro. 
Il video pubblicato, dura all'incirca 55 minuti e forse non è del tutto completo, in quanto molto probabilmente, l'incontro con i giornalisti è proseguito oltre... 
Ciò che vorrei evidenziare in questo mio post, sono alcune sensazioni che da quella intervista (e da quanto riscontrato in questi giorni), mi lasciano perplesso...
Innanzitutto, mi ha colpito l'estrema "sensibilità" mostrata durante la conferenza di molti di quei "pseudo" giornalisti, basti vedere come la maggior parte delle domande, risultavano fuori luogo o poco attinenti con il provvedimento appena emesso... 
Molti di loro ad esempio, hanno formulato domande, che dire "inutili" sarebbe fargli un complimento ed altri ancora che, hanno voluto ricordato avvenimenti passati di cui tutti noi siamo ben a conoscenza, in quanto scritti e riportati centinaia di volte, anche in alcune fiction televisive, certamente disgiunte dal contesto in questione o quantomeno elusive...
Ma forse è proprio questo l'aspetto importante che qualche giornalista voleva puntualizzare e cioè, far passare queste attuali circostanze come ovvie o certamente già affrontate, come un qualcosa ormai di superato, rispetto per l'appunto alle recenti indagini emerse!!!
Ciascuno di quei signori avrebbe potuto rivolgere al Procuratore domande ben più pertinenti... invece di girare attorno a vicende sconnesse o certamente marginali rispetto alla vicenda in questione...
Nessuno di loro ad esempio ha affrontato il silenzio assordante dell'associazione industriale a cui peraltro l'imprenditore è legato, nessuno di loro ha formulato domande relative a personaggi influenti - in quanto allora istituzionali - con cui il Ciancio s'incontrava; ad esempio ricordo alcuni anni fa, le visite del Sindaco Bianco e dell'ex ministro Angelino Alfano!!!
Nessuno ha chiesto dei rapporti con personaggi ambigui dell'imprenditoria, le cui vicende personali sono state legate a "cosa-nostra" o di quei molti politici con cui egli era amico e che probabilmente lo avevano favorito in quelle sue attività imprenditoriali...
Nessuno di loro ha connesso quel suo nome ad altrettanti personaggi della provincia Etnea, che attraverso holding finanziarie/immobiliari tra le più rilevanti di quest'isola (i cui nomi di quelle società iniziano con le prime lettere dei cognomi di quegli imprenditori), controllano l'economia di questa terra...
Dovrei inoltre aggiungere qualche personaggio influente della televisione, che è stato di grande supporto alla nascita e alla espansione di quelle sue Tv locali... 
Ci sarebbero tante cose da dire... Come non ricordare  ad esempio l'inchiesta che Pippo Fava realizzò nel lontano 1983 quando, da suo giornale “I Siciliani”, parlo di  attività illecite dei "quattro cavalieri dell’apocalisse mafiosa”: Carmelo Costanzo, Francesco Finocchiaro, Gaetano Graci e Mario Rendo e di come quegli stessi imprenditori catanesi, non furono mai collegati ad alcuna associazione criminale, sul quotidiano più importante  della città!!!
Sappiamo bene come finì: Fava venne barbaramente assassinato!!!
E cosa dire dell'intervista che realizzo lo stesso Fava con il grande giornalista Enzo Biagi, quando raccontò per la prima volta, del "terzo livello" del potere mafioso e cioè di quel potere che legava politica, imprenditoria, mafia e Stato. 
Certo, abbiamo dovuto attendere il 2018 per scoprire della trattativa tra "Stato e mafia" e dei depistaggi compiuti durante le indagini... 
Ho letto tra i commenti di Live Sicilia Catania uno che diceva: "Mi auguro che anche tanti cittadini onesti e silenti abbiano il coraggio di rivendicare il diritto alla legalità, denunciando i tanti corrotti che ancora gironzolano e che spesso vengono assecondati nella loro logica perversa del malaffare"...
Mi permetto di rispondere a quel lettore con una frase letta parecchi anni fa su un quotidiano: “In Italia non si fa niente se non c’è l’assenso del politico e se il politico non è pagato!!! 
Ecco noi viviamo in questo tipo di società; la protezione è indispensabile se qualcuno non vuole condurre la vita da lupo solitario (come ad esempio il sottoscritto...), che può risultare anche affascinante, in quanto esente da aderenze o da protezioni di alcuna parte, restando orgogliosamente soli fino all'ultimo...
Sì... quanto sopra, potrà essere considerata una scelta affascinante, peccato però che ai restanti sessanta milioni di italiani non interessa, forse perché questa particolare vocazione alla solitudine... nei fatti, non l’hanno mai posseduta!!!
Analoga "solitudine" che ahimè... ancora oggi non riesco ad apprezzare, intorno a me... 
Ditemi, come può essere che non vi sia una sola associazione di categoria che si sia espressa su questa vicenda giudiziaria...
Già... come mai, nessun imprenditore, politico, associazione di legalità, abbia in questi giorni preso le distanze su quanto emerso...
E cosa dei siti web o di alcune testate, che hanno esclusivamente riportato l'inchiesta giudiziaria, senza pronunciarsi con analisi personali sulla vicenda, che ha visto attraversare mezzo secolo di storia della nostra città... 
Il silenzio assoluto, l'unica dichiarazione spontanea ascoltata, è quella espressa dai legali dell'Editore???
La verità è che c'è ancora molta paura a toccare uno degli uomini più influenti di questa terra... e tutti "stanu cu du peri n'ta na scappa", in particolare proprio coloro che appartenengono alla categoria dei giornalisti!!!
Il sottoscritto - in quanto da sempre libero - si sente legato ad un altro concetto etico di giornalismo, quello che provava a suo tempo, il mio conterraneo Pippo Fava: "Ritengo che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza della criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, tiene continuamente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo”!!!
Ecco forse è tempo che i giornalisti tornino a fare seriamente quel proprio lavoro, senza vincoli e soprattutto senza condizionamenti; ne avrà beneficio non solo la loro professione, ma soprattutto, il proprio  dovere morale!!!
Altrimenti il sottoscritto, analogamente come l'attuale Procuratore della Repubblica di Catania, continuerà a sentire su di se, questo "estremo disagio"!!!

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