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mercoledì 16 settembre 2015

Ancora fulmini sul Tribunale di Palermo...

Un favore a me ed un incarico a te... ecco con quale semplice modalità, s'alternava la reciproca assistenza, tra alcuni soggetti, all'interno del tribunale di Palermo...
Già, quel perverso meccanismo di proteggere i suoi uomini/donne, era successivamente compensato, nell'assecondare le richieste di quanti, avevano fornito in precedenza proprio ad essi un sostegno (o erano stati partecipi nel caldeggiare quelle cause personali, per le quali, allora, erano necessarie delle assistenze), ed allora, era giunto richiederne (al momento opportuno) una ricompensa, questa data da un incarico, una consulenza, una promozione, un'assunzione, ecc...
Ora che i fulmini hanno colpito il palazzo... si cerca di trovare una soluzione!!!
Il presidente del Tribunale di Palermo, Salvatore Di Vitale, ed il sostituto alla guida della Sezione misure di prevenzione, Mario Fontana, hanno dichiarato di pensare ad un'azzeramento degli incarichi!
Certo è soltanto un'ipotesi, e sono sicuro che tale rimarrà..., perché, se realmente si dovesse valutare l'operato di quanti, hanno amministrato in questi anni..., beh..., penso proprio che questa sezione, possa definitivamente chiudere!!!
Ora ci verranno a dire che, l'inchiesta continuerà, che si farà pulizia, che quanti hanno effettivamente compiuto azioni di corruzione, induzione alla corruzione o abuso d'ufficio, pagheranno... 
Le solite dichiarazioni, che hanno quale finalità quella di far calmare le acque..., di far passare del tempo, ma poi niente accadrà..., tutto rimarrà come sempre... fino al prossimo scandalo... tra qualche anno!!!
Dopotutto, la lista delle persone inquisite... sembra essere abbastanza lunga, ma soprattutto, costituita da personalità eccellenti... (almeno nell'incarico) e quindi diventa impossibile credere di azzerare un sistema, nel quale non si conoscono a tutt'oggi, i limiti di responsabilità, di ognuno di essi...
Certo, il sistema giudiziario non ne fa una bella figura... anzi torna in auge quel detto che dice: la legge non è uguale per tutti... 
Dopotutto si parla di Presidenti di sezione del Tribunale, componenti del Csm e del collegio delle Misure di prevenzione, e via discorrendo...
Sempre i soliti nomi... figli, coniugi, parenti, amici, cambia il sistema clientelare, appartenenti tutti alla medesima "famiglia", più o meno, lo stesso analogo metodo di quanti sono definiti mafiosi..., 
Dopotutto lì, in quell'associazione, non ci sono altrettanti..., amici degli amici??? 
Ed allora qual'e la differenza..., questa è peggiore, perché qui, sono gli uomini dello stato a tradire... non i delinquenti... quest'ultimi dopotutto hanno scelto di esserlo..., mentre questi di contro, hanno giurato fedeltà alle istituzioni, a quei principi di rettitudine, d'onestà... e non l'hanno mantenuta!!!
Non basta fare chiarezza... qui ci vogliono condanne e pene severe!!!
Non si tratta più di uomini... qui si mette in discussione tutto il sistema giudiziario, quello che permette a certi uomini di salvarsi e ad altri invece... di perdere la propria libertà...
Non se ne può più di intercettazioni distrutte, di processi andati in prescrizione, di pedofili che grazie ad illustri avvocati, continuano come se nulla fosse, di omicida benestanti che non fanno un anno di galera..., qui ormai, ce n'è abbastanza per farlo crollare questo sistema di giustizia e bisogna fare presto..., perché le parole iniziano a non bastare più! 
Riprendo quanto diceva un commentatore alcuni giorni fa..., perché la Gdf e la Polizia tributaria, oltre alle classiche perquisizioni, non indagano sui patrimoni immobiliari e finanziari, che questi giudici, amministratori, consulenti ( e quanti tra loro in veste di familiari, parenti e amici  si sono prestati a fare loro da prestanome...) possiedono...
Verificare quella cosiddetta "sperequazione finanziaria", che poi "casualmente", rappresenta di fatto, una delle principali motivazione, sulla quale vengono fondati, i provvedimenti di sequestro e di confisca...
Per cui, se la regola vale per gli altri..., deve valere anche per questi!!!
S'inizi quindi a sequestrare o confiscare,  tutti quei beni, di cui non si può dimostrare, la corretta acquisizione, in particolare quando questi sono stati realizzati attraverso comportamenti illeciti...
Qual'è la preoccupazione, che forse, allargando l'inchiesta a tutti i tribunali dove ci sono le più importanti misure di prevenzione e confisca (come Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Lombardia...), che "gestiscono" "a parole" un patrimonio stimato in circa 30 Miliardi di euro... (altro che finanziaria) si potrebbe scoprire ben altro...
Cioè, che i beni da sequestrare..., ad alcuni soggetti appartenenti a questa famosa "casta"..., potrebbero essere molti di più... di quelli già attualmente posseduti dall'Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati....  
Dopotutto, qual'è la condizione per la quale, le aziende con i loro patrimoni, non solo finanziari (immobiliare/mobiliare), ma soprattutto costituiti da quelle risorse umane, vadano distrutte... e di contro, quelle realizzate in modo truffaldino, vengano salvaguardate... 
Non vorrei continuare a dover assistere alla solita condotta "fuorviante" di questo nostro paese... e cioè dove vi sono..., per la stessa tipologia, due pesi e due misure!!!
I giudici... almeno quelli onesti, abbiano il coraggio di dare il via a quella necessaria e profonda pulizia... costi quel che costi, anche il dover andare contro, i propri colleghi e a quello stesso sistema, a cui da sempre appartengono!!!
Mi sembra doveroso concludere con due frasi di Hunter S. Thompson e di Piero Calamandrei
- Non possiamo aspettarci che le persone abbiano rispetto per la legge e l’ordine fino a quando non insegneremo il rispetto a chi abbiamo affidato il compito di fare rispettare tali leggi.
- “La legge è uguale per tutti” è una bella frase che rincuora il povero, quando la vede scritta sopra le teste dei giudici, sulla parete di fondo delle aule giudiziarie; ma quando si accorge che, per invocar la uguaglianza della legge a sua difesa, è indispensabile l’aiuto di quella ricchezza che egli non ha, allora quella frase gli sembra una beffa alla sua miseria.

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