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mercoledì 30 settembre 2015

Catania... ieri come oggi...

Basta un forte acquazzone, ed ecco che per circolare nella nostra città... ci vuole la barca!!!
Già... sembra di essere tornati come tanti anni fa...
Basta rivedere le foto allegate, e vedrete che non vi è alcuna differenza, tra quelle di un tempo e quelle di oggi!!!
L'arrivo della stagione delle piogge, comporta, una situazione d'allerta...
La cosa assurda è che non c'è bisogno di aspettare chissà quale nubifragio per vedere questo stato di cose... basta infatti, una pioggerella blanda per osservare le nostre piazze/strade, quasi fossero dei bacini o dei torrenti...
Dopotutto possiamo stare tranquilli...
Chi governa questa nostra città... ha la consuetudine, di avvisare in tempo i cittadini, con annunci d'allerta meteo...
In questo modo comunque, ci si libera di tutte quelle responsabilità personali e soprattutto di eventuali problemi... 
Questi difatti, vengono ribaltati alla Protezione civile o a quanti si occupano delle emergenze, come per esempio il Corpo nazionale dei vigili del fuoco... con decine e decine di chiamate sulle quali intervenire...
Estrarre gli automobilisti rimasti intrappolati, liberare negozi o cantine allagate, aiutare gli anziani bloccati nelle proprie abitazioni, senza dimenticare la rimozione degli alberi sradicati e abbattuti a causa del vento....
I sottopassi ovviamente restano allagati, in particolare a soffrire, sono quelle zone poste a livello del mare, queste come sempre, si ritrovano ad essere sommerse... 
L'acqua giunge a superare le stesse ruote delle autovetture... e nel contempo si vedono i cassonetti della spazzatura, galleggiare come barche...
Certo, se i lavori di manutenzione non vengono mai svolti nei tempi previsti o se vengono effettuati in maniera inconsistenti, ecco che questi ne sono i risultati...
Catania quindi... come ogni anno, paga il suo tributo alle piogge... danni economici per molti commercianti e i cittadini vengono lasciati  tra mille difficoltà
Non è soltanto un problema della via­bi­lità su gomma che va in tilt, anche quello ferroviario si ritrova a non poter funzionare, con i pendolari che oltre ad essere inzuppati (nel cercare di attraversare le strade) ora sono anche appiedati... senza poter comprendere cosa fare e a quale ora, potranno fare ritorno a casa...
Si è vero... le segnalazioni e gli inviti ci sono tutti... quasi sempre lapidari... come per esempio, non uscire di casa, scuole chiuse, non usare l'auto, spostarsi nei piani alti... poi, chi sta a piano terra... affoga...
La città comunque rimane solo un paio d'ore sott'acqua, poi per fortuna, la pioggia smette... e così pian piano tutta quell'acqua defluisce e le strade tornano ad essere percorribili.
Certo restano i danni pericolosissimi, buche ovunque, porfidi saltati, spazzatura abbandonata trascinata dall'acqua, marciapiedi divelti e tratti stradali con porzioni di conglomerato bituminoso rimossi, tombini sollevati, alberi e piante da sgomberare, sporcizia, sabbia e terra mischiata a formare una pastella maleodorante a modello fanghiglia...
Il catanese doc direbbe "semu pessi" ed è la verità, con una parola viene descritta quella disperazione personale...
La cosa divertente è che vi sono alcuni soggetti, che con l'acqua si divertono a giocare...
Proprio in una tg nazionale, hanno fatto vedere come alcuni ragazzi, provvisti di tavoletta, facevano surf in via Etnea, mentre altri ancora si facevano il bagno... e poi c'era chi è uscito dalla propria abitazione con il canotto del mare...
Il catanese infatti, dimostra sempre di possedere, anche nei momenti di difficoltà, quello spirito goliardico che gli permette, in questi momenti di criticità,  di saper andare avanti...
Non c'è niente che lo può fermare...
Neanche un'alluvione... mi meraviglio come ancora qualcuno di loro, non abbia provveduto a trasformare la propria auto, come quella di un film degli anni 70' con il famoso "007" o james bond...
Sarebbe forse il modo migliore per contrastare questo stato di cose, una specie di "hovercraft" con il quale potersi muovere a seconda delle condizioni atmosferiche...
Tralasciando comunque questi estremi, ciò che potrebbe servire per migliorare questa pietosa condizione, potrebbe essere dato da un controllo del territorio più minuzioso, con manutenzioni programmate che risolvano in modo definitivo le cause di questi sempre più frequenti problemi di allagamento, dovuti sicuramente al sovraccarico delle reti fognarie.
Infatti, il problema è dovuto principalmente alla inadeguatezza della nostra rete, a quel famoso canale di gronda che non riesce a far defluire nel sottosuolo tutta l’acqua piovana e che di contro fuoriesce dai tombini troppo pieni. 
A quanto sopra bisogna aggiungere le caditoie otturate dai rifiuti ed ecco quindi servito il danno!!!
Non so più da quanti anni si discute di potenziamento della rete idrica e fognaria per risolverne il problema... ma come abbiamo appena visto, mi viene di dire... "siamo ancora in alto mare",
Ed allora...??? Non ci resta che sperare... 
Già, augurarci che il clima quest'anno, possa essere più mite... rispetto alle annunciate previsioni!!!  

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