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venerdì 8 aprile 2016

Edoardo Bennato e l'Italia che non c'è...

C'era una volta un'isola... oggi è tutta la nazione a non esserci...
Rappresenta ancora oggi una delle più belle canzoni scritte dal nostro cantautore... 
Quel ritornello in cui dice: son d'accordo con voi, non esiste una terra, dove non ci son santi né eroi... e se non ci son ladri, se non c'è mai la guerra, forse è proprio l'isola che non c'è... che non c'è!!! 
Edoardo Bennato è sempre stato precursore dei tempi, di quel malessere della sua generazione che è lo stesso di quello che stanno vivendo oggi i nostri giovani...
Ascoltare le sue canzoni, quella voglia di cantare e di volare... gli hanno permesso di dire sempre quello che gli andava... 
Diceva in una sua canzone: non potrò mai diventare direttore generale delle poste o delle ferrovie, non potrò mai far carriera nel giornale della sera, anche perché finirei in galera. Mai nessuno mi darà il suo voto per parlare o per decidere del suo futuro. Nella mia categoria tutta gente poco seria, di cui non ci si può fidare.
Come  quando parlando di Bagnoli scriveva: c'è folla tutte le sere nei cinema... un sogno che è in bianco e nero ma tra poco sarà a colori... 
Già, quella stessa Bagnoli che dopo aver inquinato e ucciso... dovrà essere bonificata!!!
Il Premier Renzi in questi giorni ha dichiarato: eliminiamo il più grande scandalo ambientale, bonificando 230 ettari e rimuovendo due milioni di metri cubi tra colmata e mare di rifiuti lasciati per anni in condizioni atroci... sarà la più grande opera di recupero ambientale della storia italiana!!!
Certo allora le sue parole sembravano canzonette, ma con il tempo abbiamo scoperto come di banale ci fosse poco, anzi tutt'altro... esprimevano quel malessere di un paese che non voleva ascoltare!!!
Quanti gatti e la volpe abbiamo contato in questi anni o quanti comandanti ci hanno imposto le loro regole... tutti quei Capitani uncino che si sono succeduti... ed ora scopriamo come le sue disamine avevano colpito giusto...
Dopo anni di silenzio esce finalmente il suo nuovo album... dal titolo inequivocabile... "Pronti a salpare"!!!
Certo verso cosa e dove è difficile da dirsi... "non c'è niente di scontato... tutto è ancora da scontare"  ed ancora "conta il rischio di condanne... condannati a rischiare... pronti a salpare...".
La canzone che da il titolo all'album e attualissima, come i migranti che stanno giungendo da quelle rotte irregolari... che cercano si salvarsi da quel loro inferno, prima che sia troppo tardi... perché è da lì... da quell'inferno che stanno tentando di scappare con i loro familiari...
Quella via della speranza... dove non ci si può più disperare... destinati a navigare in alto mare... 
E se i tempi son cambiati... resta il tempo da cambiare... bisogna assumersi tutti le responsabilità di quanto sta avvenendo in quelle nazioni colpite dai conflitti armati o da guerre civili, provare ad assistere quanti stanno peggio di noi, salvare loro... per salvare noi stessi...
Nel suo video si ripercorrono in bianco e nero le immagini di quando eravamo noi "italiani" a salpare verso il nuovo mondo... ed ora che apparteniamo a quel mondo "privilegiato" abbiamo scordato...
Ed ancora, come non ricordare il brano "Il capo dei briganti" con quel video che riprendeva i cortei religiosi di Casal del Principe... immagini dell'anonima del peccato... terra di frontiera e di nessuno... santuario dei dannati, miseria che aizza i diavoli... inchini e contro-inchini tra frastuoni generali di sdegno e silenzio di carri armati... 
L'Italia dei pirati... covo dei ladri, dove ci sono tutti... e chi non si arruola finisce in fondo al mare!!
L'Italia delle inchieste e della calunnia, che è come un venticello... un’arietta assai gentile che insensibile, sottile, leggermente e dolcemente, incomincia a sussurrar... segreti e bugie, parole di malelingue che si alternano sottovoce, sibilando vanno scorrendo e ronzando nelle orecchie della gente...
S’introduce silenziosamente e destramente per colpire sia gli onesti che i puri di cuore...
Un ricordo intimo per gli amici Mia Martini e Renzo Tortora... 
Concludendo, per quanti vivono la loro vita... in malafede, sempre a caccia delle streghe, dico No... non è una cosa seria, e così è se vi pare, ma lasciatemi sfogare, non mettetemi alle strette, o con quanto fiato in gola griderò, non c'è paura, ma che politica, che cultura, sono solo canzonette, non mettetemi alle strette, sono so.., sono so.., sono solo canzonette!!!

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