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sabato 16 maggio 2020

Ritengo sia una terribile imprudenza pensare di celebrare nuovamente messa...

Il Paese sta ripartendo con le attività commerciali e con esso riapriranno anche quei luoghi di culto...
Il sottoscritto però non è convinto che quest'ultima decisione possa rappresentare la decisione più giusta, in virtù soprattutto di alcune circostanze che non sono state ancora risolte...
Innanzitutto il fatto che il "coronavirus" non sia stato debellato, anzi il virus circola nell'aria e come leggiamo dai notiziari, miete purtroppo ancora vittime...
Certo, sono di molto inferiori rispetto ai numeri di alcuni mesi or sono, ma nel frattempo, in altri stati nel mondo, quei numeri continuano a crescere ancora in maniera esponenziale...
Inoltre, nessun vaccino è stato finora realizzato e quindi pensare che il contagio sia terminato è solo follia!!!
Ed ancora, quanti sono realmente i cosiddetti "asintomatici positivi"???
Beh... nessuno lo sa, d'altronde il tampone non è stato realizzato a tutti i cittadini e quindi finora non si conoscono i numeri reali, ma solo quelli parziali... ciò significa che vi sono milioni di miei connazionali certamente "immuni", ma capaci di poter trasmettere il virus...
Va detto inoltre che proprio di queste ore la notizia di alcuni virologi cinesi, che hanno dichiarato che il virus trasmesso da quanti sono stati a loro insaputa contagiati, ma sono risultati di fatto "asintomatici positivi, ecco si è scoperto come quest'ultimi stanno trasmettendo oggi un virus ancor più virulento di quello a suo tempo iniziato con pandemia, in quanto questo si è - in questi mesi all'interno del corpo umano - fortemente rafforzato...
Ed infine, considerato che il virus ha colpito principalmente le persone anziane, pensare di riaprire nuovamente quei luoghi di culto, frequentati principalmente da essi, la ritengo una grave imprudenza che potrebbe ahimè condurre a nuovi decessi... 
Debbo dire che mi ha fatto piacere sapere che in questa mia riflessione non sono più solo... già, anche un parroco della provincia di Lecco, don Angelo ha scritto ai fedeli: “Serve prudenza per riaprire le chiese”!!!
Egli infatti a differenza di quanto si sta predisponendo ora in tute le città, anche attraverso la prenotazione del "posto online", ecco che egli auspica ai propri fedeli, di continuare a seguire la funzioni in streaming da casa in attesa di una situazione più sicura....
Certo, sulla decisione di don Angelo pesano le perdite del genitore e di un suo caro amico e superiore, don Adriano, entrambi strappati alla vita dal "coronavirus" e con la mamma attualmente in cura... 
D'altronde, nessuno di noi è capace di comprendere il mistero di Dio e difatti ad essere colpiti sono stati tutti anche quanti operavano all'interno di quelle strutture religiose, a dimostrazione che egli - nel suo disegno divino - non fa alcuna preferenze...
Ecco perché serve prudenza... e diversamente da quanto suggerito dai nostri Vescovi e cioè di aprire che dal 18 maggio tutte le celebrazioni verranno rese pubbliche... il sottoscritto preferisce ripetere a gran voce che bisogna usare prudenza e aspettare ancora qualche giorno, prima di dover rischiare nuovamente l'innalzamento della pandemia... 
D'altronde dice bene don Angelo: "Il Vangelo in cui crediamo e predichiamo è per la vita e a favore della vita, salute compresa! Affrettare la ripresa delle celebrazioni, con la presenza anche di non pochi anziani e quindi di persone più esposte, mi preoccupa. E’ chiaro che il 18 maggio io riprendo le celebrazioni come stabilito, ma voglio invitarvi a valutare con prudenza se o meno essere presenti, incoraggiandovi ad aspettare in questo momento almeno fino all'inizio dell’estate"!!!
Speriamo che quelle sue parole verranno ascoltate, anche perché nella fretta di voler aprire così celermente, ci si è forse dimenticati - in particolare da quei piano alti del Vaticano - che proprio nella vicina diocesi di Bergamo, si sono spenti nei mesi scorsi... ben 25 sacerdoti!!!
Ed allora come ho ripetutamente dichiarato in questi mesi, per pregare Dio (e di conseguenza tutti i suoi prescelti...), non c'è bisogno di recarsi in quei luoghi di culto, lo si può fare in maniera riservata nella propria abitazione o in qualunque altro posto in cui si sente tale necessità...
Nessun muro, prete, sacerdotesse e quant'altro... nessuno li ha posti a intermediari di Dio, di suo figlio... di sua madre e di tutti quei "santi" che dovrebbero intercedere per noi con l'altissimo...
Sono tutte stronzate che durano da troppo tempo... peraltro quest'ultimi qualcosa di buono potrebbero ancora continuare a farlo, senza più elevarsi a "prescelti", anche perché in fin dei conti, abbiamo visto come essi si siano dimostrati "corrotti e peccatori", tanto da meritare (almeno questo è quanto auspico: "occhio per occhio... dente per dente") gli eventuali castighi di Dio!!!
Si è tempo quindi che essi dedicano la loro missione alla carità cristiana, prendendosi cura dei poveri e di tutte le persone che si sentono non volute, non amate, non più curate dalla società, persone che sono diventate quasi un peso per essa o che sono fuggite da persecuzioni da guerre civili...
Essi possono dedicarsi al volontariato, a curare gli infermi, valorizzando la dignità di ogni persona, anche nelle condizioni di disagio più estreme, rovesciando però quella tradizionale asimmetria adottata nei comportamenti dai suoi uomini di chiesa che hanno usato quella pratica di assistenza attraverso una condotta distaccata, con atteggiamenti dall'alto verso il basso, i quali si rivelavano umilianti e demotivanti per chi doveva ricevere quel sostegno.
Bisogna di contro applicare una regola paritaria, tra chi dona e chi riceve, il tutto basato sulla reciproca comprensione ed il rispetto, senza far pesare stili di vita e condizioni diverse...
Ecco perché vorrei chiudere questo mio post con una frase riportata da una donna unica, già... una "santa in terra", che ha saputo donare la propria vita ai più diseredati e che ha fatto del proprio operato la missione della sua esistenza: "C'è un solo Dio, ed è Dio per tutti; è per questo importante che ognuno appaia uguale dinnanzi a Lui. Ho sempre detto che dobbiamo aiutare un indù a diventare un indù migliore, un musulmano a diventare un musulmano migliore ed un cattolico a diventare un cattolico migliore. Crediamo che il nostro lavoro debba essere d'esempio alla gente. Attorno noi abbiamo 475 anime: di queste, solo 30 famiglie sono cattoliche. Le altre sono indù, musulmane, sikh... Sono tutti di religioni diverse, ma tutti quanti vengono alle nostre preghiere"!!!
Lucinda Yardey - Madre Teresa (di Calcutta)

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