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lunedì 12 dicembre 2016

Si sentono "padrini"... ma sono cani sotto padrone!!!

Sabato mattina mi trovavo a fare colazione al centro vicino Piazza Duomo...
Mentre ero seduto al bar a leggere il giornale "La Sicilia" mi sono sentito chiamare da un signore anziano seduto alle mie spalle, il quale chiedeva se poteva avere la seconda parte del mio quotidiano, quella cioè che fa riferimento alle notizie della nostra città...
Sono passati circa una decina di minuti... quando nel restituirmi la parte del giornale prestata si è accorto che avevo sul tavolino accanto a me un libro di Alessandra Dino intitolato: "Gli ultimi padrini - Indagine sul governo di cosa nostra ".
Mi chiese... "possò"... risposi "prego", ed allora preso in mano... lo sfoglio e aggiunse, "ah... se potessi raccontare io la mia storia", risposi " se vuole può raccontarla a me, sempre se le può fare piacere".
Dissi: "Si accomodi" ... "posso offrirle qualcosa"??? 
Mi rispose: "No grazie o già consumato il mio caffè mattutino,  sa... non dovrei abusare con tutte le pillole che prendo, ma non posso farne a meno, comunque... faccia conto che è come se avessi accettato...".
Vede... potrei dirLe che nel corso della mia vita ho incontrato tante persone, ho visto molti volti interessanti ed ho sentito tante bocche parlare....
La Sicilia è la mia patria, l'ho conosciuta potrei dire... quasi per intero!!!
Non mi sono mai allontanato da essa... già, da questa mia terra...
Lo girata a piedi, con il mulo, a cavallo, con la vespa ed infine con l'auto... con il sole e con il buio, con la pioggia e tra la nebbia, a volta anche sotto la neve!!!
Beh... che dire, mi è piaciuto incontrare persone, sconosciuti di tutte le maniere... tra cui soggetti che professano serietà, etica, ossequio, dignità, insomma tutte quelle virtù che solo un saggio maestro può darti... 
Nello stesso tempo però - ero molto giovane allora - sono stato attratto da altri soggetti...
Alcuni a loro vicini mi dicevano sorridendo: "ma ti pari ca u padruni ie comu l'autri? Ma u sai cu è iddu? non ti scurdari ca pi stari ca... a sapire puttari i causi a longa?"...
Chissà... forse è per aver ascoltato tutti quei proclami che anch'io ho sentito il bisogno di misurarmi o meglio, di verificare fin dove potevo ergermi a quella categoria... che allora credevo fosse... "l'élite" degli uomini!!!
Insomma ho voluto anch'io mettermi alla prova, in fondo pensavo (almeno... in quel periodo) che dopotutto non avrei rischiavo nulla... , 
Anzi tutt'altro, avrei beneficiato di quel mondo e conosciuto personaggi dalle doti carismatiche, sarei potuto stare accanto a gente esemplare, veri e propri leader... dotati di quei principi di serietà e onore... concetti da boss, di quelli che Lei (riferendosi a me... ) legge oggi in questi libri o vede in quei film dove si evocano capi di mafia di un tempo che fu... di quella Sicilia legata al periodo del dopoguerra.
Ma, purtroppo, nel corso di quella mia esperienza e man mano che anch'io salivo di grado... mi sono accorto che molti di quei personaggi conosciuti, sono andati pian piano scomparendo... ma soprattutto che parecchi di essi, avevano tradito quelle stesse regole... che a suo tempo, essi stessi, mi avevano inculcato.
Con il tempo ho compreso quanto essi fossero stati una vera e propria delusione per me, nessuno di loro infatti era riuscito a dare soddisfacenti risultati, anzi con il tempo, quegli stessi... chiamiamoli "uomini", si erano smarriti, dileguati ed infine nascosti!!!
Vede, quanto sopra mi fa pensare ad una storiella che da ragazzo mi venne raccontata da un vecchio... proprio come io adesso sto facendo con Lei...
M trovavo seduto in cima ad una collina nelle vicinanze di Corleone, ed osservavo quel meraviglioso paesaggio estivo della nostra terra... quando quell'anziano mi disse: 
Un giorno... un cane anziano, che vagava senza meta da una vita, si avvicinò ad una casa molto bella, lussuosa, quasi principesca e vide un altro cane che stava all'interno della villa. 
Il cane della villa lo chiamò e disse al cane vecchio: ehi... vecchio amico, vuoi sentire come abbaio forte? il cane vecchio rispose: si... fammi sentire!!
Il cane della villa allora abbaiò fortissimo: bau... baaaau, baaaaaaaau, baaaaaaaaaaaau!!!
Quindi orgoglioso, aggiunse: hai sentito vecchio amico? Non sono un cane forte?
Il cane vecchio rispose: scusami... potresti abbaiare nuovamente? sai sono vecchio ormai... e non sento tanto bene...
Allora il cane della villa si gonfiò come una mongolfiera e ripresa ad abbaiare: bau... baaaaaau, baaaaaaaaaau, baaaaaaaaaaaaaau. 
Il cane quasi senza più fiato ma orgoglioso, disse: hai sentito come abbaio forte? Dimmi vecchio chi mi può battere? 
Il cane vecchio e sornione, rispose: bravo!!! Ma dimmi... ce la faresti ad abbaiare ancora più forte? 
Il cane allora della villa... sorridendo, disse: certo caro vecchio, ti sembra che sono come tutti gli altri cani... vero? Io sono diverso da loro... perché sono il migliore, ed allora si gonfiò ancora di più e di nuovo iniziò ad abbaiare: baaaaaaaaaaaaau, baaaaaaaaaaaaaaaaaau, baaaaaaaaaaaaaaaaaaau...
Ma, appena finì d'abbaiare si sentì una gran voce furiosa proveniente dalla villa: stupido cane, dove sei, stai zitto!!! Se non la smetti ti lascio a digiuno per tre giorni e ti farò dormire fuori dalla tua cuccia e incatenato al freddo della notte!!!
Il cane vecchio, fece un sorriso e disse: amico giovane, per l'ultima volta dai... fammi sentire come abbai??? 
Il cane della villa, intimorito dalle minacce del proprio padrone, stavolta non abbaiò, anzi come vergognatosi... si avviò verso il suo padrone.
Allora il cane vecchio che si accingeva a ritornare al suo cammino gli disse: ehi... caro stupido amico, non abbaiare mai... se hai un padrone!!!
Ed allora il cane vecchio si incamminò per la sua strada...
Ecco vede caro signore... Lei oggi legge quel libro, ma di quel libro ormai, poco o nulla resta; quei personaggi descritti si sono dissolti nel nulla e quelli che nel corso del tempo li hanno sostituiti, sono oggi come quel cane della villa...
Io, non mi pento delle mie scelte, ma se potessi tornare indietro, Le assicuro... ne farei altre; la vita ha voluto che andasse così... ed io, per quelle scelte... ne ho pagato il prezzo!!! 
Sappia che, la storia che Lei adesso cerca in quel libro... non esiste più; anche le persone più comuni, già... quelle che vede intorno a Lei... si sono svendute, per ottenere quanto desiderano materialmente, un modo come un'altro di farsi mettere una catena al collo!!! 
Io... da lontano l'ho guardata, ho osservato i suoi modi di fare, l'educazione manifestata quando si è rivolto al cameriere, ho visto come ha preso appunti da quel giornale e da tutte quelle azioni ho compreso che Lei rappresenta uno dei pochi "cani sciolti" ancora in circolazione...
Ma vede, tutto ciò, non le servirà a nulla: perché questa terra non merita alcun rispetto, ne il mio e neppure il suo... 
Si è alzato e mi ha detto (sollevando il cappello...) "è stato un piacere parlare con Lei..." e senza aggiungere niente... si è congedato.
Dopo alcuni minuti si è avvicinato il cameriere per recuperare dal tavolino quanto ancora presente di quella colazione; allora gli chiesi: "scusi mi sa dire chi era quel vostro cliente"??? - "Chi... quello seduto vicino a Lei...???" - "Si quello..." - "Ma perché non sa chi è???" - "No!!!" - "Ma come ci ha parlato per mezz'ora..." - "Si ma non so chi è..." - "Ah... ho capito..." - e se ne andato... senza aggiungere altro!!!
Diceva bene Sigmund Freud: E' impossibile conoscere gli uomini, senza conoscere la forza delle loro parole...

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